Aliya Whiteley – La muta

554

Considerata una delle scrittrici più originali e innovative della letteratura inglese contemporanea, Aliya Whiteley (Barnstaple, 1974) è autrice di romanzi, racconti, poesie e saggi pubblicati su diverse testate, antologie e siti letterari, tra cui “The Guardian”, “Interzone”, “McSweeney’s Internet Tendency”. Finalista al John W. Campbell Memorial Award, La muta ha vinto il Subjective Chaos Award come miglior romanzo fantasy ed è stato selezionato per il British Fantasy Award. Di Aliya Whiteley Carbonio ha pubblicato anche La Bellezza e L’arrivo delle missive.

Già disponibile in libreria il suo romanzo “La muta”, edito da Carbonio Editore, di cui vi riportiamo la trama:

In un mondo in cui si cambia pelle ogni sette anni, e con la pelle si perdono i ricordi, le emozioni, gli amori, e ci si rassegna a continuare a vivere uguali ma diversi, Rose Allington soffre di una malattia rara. Le mute stravolgono completamente la sua esistenza e ogni volta deve lasciarsi tutto alle spalle e reinventarsi: una nuova città, una nuova casa, un nuovo lavoro. E così, dopo una brillante carriera come bodyguard per il celebre attore Max Black, e un’intensa storia d’amore con lui, adesso fa la commessa in un negozio di abiti di seconda mano nell’anonimato del Lincolnshire. Fino al giorno in cui Max torna a cercarla per chiederle di indagare sul furto di una preziosa collezione di pelli e per provare a riportare indietro
le lancette del tempo…
Un romanzo perturbante, visionario, che è anche una riflessione provocatoria sull’amore: quanto si insinua dentro di noi, quanto è parte integrante della nostra vita? E una volta perduto, si può riaverlo indietro?

Non è un’impresa facile, identificare le vecchie pelli. La sensazione che si ha toccandone una è un mero riflesso dell’amore che il suo proprietario provava un tempo, prima di perderlo nella muta. È come ricostruire una fotografia che è stata strappata.