Flavio Ignelzi – Fai ciao

238

Editore Alessandro Polidoro Editore
Anno 2021
Genere Noir
196 pagine – brossura e epub


Samuel stringe un coltello tra le mani, alle spalle della madre che sta finendo di preparare la cena. Siamo all’apice della storia perché da lì in poi ci viene raccontato il passato di Samuel, e il suo è un passato doloroso. Se già l’adolescenza è un’età difficile, di passaggio, conoscenza e formazione, per Samuel è ancora più il tempo della scoperta di se stesso, e di un mostro che sembra celarsi nel suo cuore. Come il mostro che nutre nella piscina della villa abbandonata in cui si rifugia.

Suppone sia un uccello che spicca il volo e fa vibrare una fronda. Osserva meglio e lo vede. Aguzza la vista perché non crede ai suoi occhi. Forse si tratta di un disegno sulla pavimentazione; oppure di un’allucinazione. Poi quello muove la coda e il ragazzo capisce che è reale. Che è vivo.

Samuel è introverso, più di quanto la madre possa immaginare. Samuel non ha amici tranne una figura misteriosa, Arabella, che lo chiama e con cui lui si confida. Samuel però ha soprattutto alle spalle un passato che influenzerà pesantemente il suo futuro.

Suona il telefonino. Legge il nome sul display. È lei. Non sa che fare. Temporeggia. L’ultima chiamata non si è chiusa bene. Forse dovrebbe resistere un altro po’ nella sua interpretazione dell’offeso.

“Fai ciao” è un romanzo che viene narrato a ritroso e che ci presenta i suoi personaggi nel presente per poi narrare passo a passo il loro passato, riavvolgendo un album fotografico dalla fine al principio. Oltre alla struttura particolare, questo romanzo ha dalla sua parte una prosa fitta e senza fronzoli che io ho apprezzato particolarmente; priva di dialoghi e solo col punto di vista del protagonista, la trama ci porta al nocciolo di una storia cruda e di una violenza che sembra sempre essere in superficie ma incapace di esplodere. Per questo in “Fai ciao”, il lettore vive in un continuo stato di tensione e allerta che lo trascina fino all’ultima pagina.

Ammetto di aver approcciato la lettura di questo romanzo non senza qualche titubanza ma dalle prime pagine ho dovuto cambiare idea e immergermi nella lettura, farmi coinvolgere da ogni parola. Fai ciao descrive un età complessa, un ragazzo che nel farsi uomo scopre in gioventù le amarezze e i dolori della vita senza però avere armi sufficienti per affrontare una guerra con il mondo e con se stesso. Per chi ama i romanzi dai toni cupi, “Fai ciao” potrebbe essere una grande rivelazione, quella di un romanzo che nasconde in sé un mostro.

Adriana Pasetto


Lo scrittore:
Flavio Ignelzi è nato a Benevento e vive a Caserta. È un amante della narrativa breve. Suoi racconti sono apparsi sulle più importanti riviste letterarie italiane e in diverse antologie. Ha curato le tre raccolte Oschi Loschi, selezioni di narrativa sannita contemporanea. Il suo romanzo d’esordio, Loro sono Caino (Augh!, 2018) è entrato nella prima classifica di qualità redatta da “L’Indiscreto”. La raccolta di racconti I punti in cui scavare (Polidoro, 2019) si è aggiudicato il premio Wojtek.