M.C. Beaton – Morte di un dentista

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«Come Agatha, non credo alle donne che invecchiano con grazia. E per quanto mi riguarda, certamente non accade così. La mattina, per mettermi a posto la faccia, ho bisogno di una lente d’ingrandimento perché da un lato ci vedo molto meno di una volta ma dall’altro rughe e zampe di gallina le vedo benissimo. Rimane un interrogativo: o la mia vista non è pessima come pare o le rughe sono peggio di quanto mi piaccia ammettere».

M.C. Beaton, pseudonimo di Marion Chesney (1936-2019), è stata un’autrice prolifica e amatissima dai lettori: ha pubblicato oltre centosessanta romanzi e venduto oltre venti milioni di copie in tutto il mondo, risultando tra l’altro una delle autrici più prestate nelle biblioteche britanniche.
Alcune sue opere hanno avuto riduzioni radiofoniche e televisive, su tutte quelle poliziesche con protagonisti Hamish Macbeth e Agatha Raisin, entrambe pubblicate in italiano da astoria.
Dalla serie sull’investigatrice più impertinente e impulsiva d’Inghilterra è stata tratta di recente una fiction televisiva, in onda anche in Italia.

Già disponibile in libreria il suo romanzo “Morte di un dentista”, edito da Astoria, di cui vi riportiamo la trama:

Un mal di denti insopportabile costringe Hamish Macbeth a recarsi dal dentista, a trenta chilometri dall’amata Lochdubh.
Il dottor Gilchrist gode della nomea di cavadenti e donnaiolo e non va molto a genio a Hamish. Ma l’agente più pigro e al contempo più scaltro delle Highlands non dovrà mai farsi trapanare i molari: di Gilchrist, infatti, all’ora dell’appuntamento trova solo il corpo, stecchito e per di più seviziato con i suoi stessi strumenti da lavoro.
La sua segretaria ha un alibi di carta velina e, nel corso delle indagini, Hamish scopre che Gilchrist aveva un numero incredibile di nemici e creditori: una vera marea di sospettati.
E, come se non bastasse, crimine chiamerà crimine.