Carlo Barbieri – Tre

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Editore Ianieri / Collana Dalie Nere
Anno 2021
Genere Giallo
230 pagine – brossura e epub


In una Sicilia esoterica, misteriosa e incantevole più che mai dove scompaiono teschi in una Cripta dei Morti e vengono sequestrati cassieri della mafia aprendo a indagini complicatissime e astruse, le forze dell’ordine devono far fronte anche a tre delitti eseguiti tutti con le stesse modalità e probabilmente dalla stessa mano.

Questo è il giallo in sé, in una struttura classica con omicidi, indagini, risoluzione dei misteri.

Ma Carlo Barbieri non è il solito giallista, tanto che si diletta anche in altri generi e perfino con libri per ragazzi, e quindi, arrivato alla sesta avventura della serie del suo personaggio totem decide che bisogna regalare qualcosa di altro ai lettori affezionati e già che c’è anche qualcosa di nuovo alla sua scrittura.

Pertanto accanto al commissario Mancuso della sezione omicidi di Palermo affianca un tenente dei carabinieri fascinoso e ugualmente intuitivo, Fabio Trevisan, veneto e motivato, che oltre ad apportare un quid non indifferente alle indagini stimola inevitabilmente anche la fantasia delle lettrici.

Ma torniamo alla trama per raccontare che i “tre” omicidi che sembrano portare tutti la medesima firma coinvolgono persone del tutto scollegate tra loro come l’onorevole Ribera che, anno dopo anno dal suo arrivo a Palermo come giovane studente universitario, è riuscito a scalare tutti i gradini sociali diventando un vero pezzo da novanta nella Sicilia che conta, un losco figuro già noto alle forze dell’ordine per essere stato condannato per pedofilia e un terzo uomo ritrovato in condizioni miserevoli nell’area sacra dell’Argimusco. Tutti e tre i corpi hanno tre buchetti sulla fronte e un biglietto che li accompagna con sopra scritto: dove non arriva la giustizia arriva la Faina.

Ma chi è questa Faina e perché uccide proprio con queste modalità che richiamano ritualità ancestrali e sconosciute ai più?

“Tre” tra i romanzi della serie dedicata al commissario Mancuso è sicuramente il romanzo più compiuto, più al cardiopalma, più sfaccettato, più ispirato. Con un ritmo che non concede nessuna tregua al lettore e con un sottobosco di personaggi minori ad accompagnare i protagonisti e a stravolgere la narrazione quasi in un romanzo corale esso si può definire il fiore all’occhiello dell’intera produzione di Barbieri che con uno stile e un linguaggio da grande narratore incanta e stupisce come la voce narrante di una pellicola cinematografica. Pe cui, se state già pensando ai regali di Natale fateci un pensierino per voi, per fare un omaggio a voi che amate i gialli e amate il genere, per tutti gli altri se ritenete che hanno fatto i bravi al massimo glielo prestate.

Antonia del Sambro


Lo scrittore:
Carlo Barbieri nasce nel 1946 a Palermo, quinto figlio di Maria Flores e Luigi. Il lavoro lo porta da Palermo a Catania, poi in Iran (Teheran) e quindi in Egitto (Il Cairo), dove risiede fino al 1986, anno del suo rientro in Italia. Pubblica il suo primo libro Pilipintò – Racconti da bagno per siciliani e non, una raccolta di racconti umoristici, a sessantacinque anni. A Pilipintò seguono sei thriller di cui è protagonista Francesco Mancuso, commissario della Omicidi di Palermo, e altre due opere umoristiche. Di recente ha inaugurato, con Einaudi Ragazzi, un filone di mini-gialli per bambini costituito da raccolte e da racconti singoli, questi ultimi parte di una collana (Piccoli Gialli). È stato opinionista su Metro News, il quotidiano delle metro di Roma, Milano e Torino, e collabora con testate web.