Riccardo Bruni – Chiusa nel buio

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Editore Amazon Publishing
Anno 2021
Genere thriller
269 pagine – brossura e epub


“Chiusa nel buio” , ultima opera di Riccardo Bruni, illustra e rappresenta una serie di mostri che ci portiamo dentro e che ci accompagnano nel corso della vita.
Il primo su tutti il Covid 19. Virus e pandemia, con i quali conviviamo da ormai due anni, sono parti integranti delle vicende raccontate. Una pandemia che ha stravolto e condizionato le nostre vite, che ci ha costretto ad annullare gli abbracci e le strette di mano, che ci ha obbligati a rinchiuderci in casa, che ci ha portati a fare i conti con qualcosa che non avremmo mai immaginato, che ci ha fatto capire che non possiamo scappare o nasconderci da nessuna parte perché ogni luogo di questa nostra terra non è al sicuro.

Poi ci sono i mostri che ci portiamo dentro, quelli che ci arrecano ansia e attacchi di panico, che ci costringono a rinchiuderci nella nostra gabbia, a gettare la chiave delle nostre serrature, ad affidarci a coloro che crediamo possano tutelarci , occuparsi di noi quando noi stessi non siamo in grado di farlo in nessun modo, perché quell’ansia e quegli attacchi di panico distolgono lo sguardo da noi stessi e convincono che non si hanno le capacità necessarie. Però può avvenire qualcosa che finalmente fa aprire gli occhi, quel qualcosa che trasmette forze che non si pensava di avere, che sono solo nascoste perché le abbiamo nascoste a noi stessi. Una forza dirompente che squarcia il buio e con coraggio ci porta a compiere gesti che non avremmo mai pensato di compiere per difendere noi e coloro a cui teniamo, con le unghie e con i denti.

E infine i mostri che nascono e prendono spazio e forza da un avvenimento che accade durante l’infanzia, che segnano chi quell’avvenimento lo ha vissuto. E quei mostri si annidano e il loro potere annienta chi li custodisce e lo costringono a riversare la loro forza malefica su chi ha la sfortuna di incrociare colui che da vittima diventa carnefice.
“Forse le risposte non ci sono e basta, pensa, mentre sia avvicina alla casa. Perché nessuna risposta può spiegare una cosa simile. E non resta che accettare il fatto che camminiamo ogni giorno sopra un pavimento di bombe inesplose, lasciate lì come incastrate in vecchie ferite di cui non ci ricordiamo più. Mostri in agguato. Perché i mostri esistono, ma non solo là fuori. Ce li portiamo dentro, ovunque andiamo.”
I protagonisti principali sono Giulia e Andrea, Edoardo e Teresa.
Giulia e Andrea sono fidanzati, convivono nel casale di proprietà di Andrea. La loro è una casa domotica. Andrea è un informatico e un grande appassionato di tecnologie avanzate. Giulia apprezzerebbe ad esempio un’apertura della porta con le vecchie care chiavi, ma tant’è, si adatta a quella smisurata passione del fidanzato. In lui ha trovato la persona alla quale affidarsi e della quale si fida ciecamente. Lei, a differenza di Andrea che esce di casa per andare al lavoro, è costretta a rimanere in casa, non solo per il lockdown, ma anche perché sta portando avanti una gravidanza difficile che la costringe a un riposo assoluto per tutelare la sua salute e quella del suo bambino.

Nella proprietà di Andrea ci sono altri appartamenti. In uno ci abita Edoardo, detto Edo, fotografo, vecchio amico di Giulia, ha delle difficoltà e la coppia di fidanzati lo accoglie appunto in uno degli appartamenti. Un altro appartamento è affittato a Teresa, lei è andata via di casa e in cerca di una sistemazione lavorativa, conosce casualmente Giulia che le propone di prendere in affitto un appartamento del fidanzato.
Edo e Teresa, attraverso messaggi e telefonate, faranno compagnia a Giulia che sola in casa è attenta nel portare avanti nel migliore dei modi la sua gravidanza.
E un giorno Teresa scompare… Nel nulla, senza lasciare tracce di sé…

Ogni capitolo piano piano porta negli inferi, man mano che si va avanti la situazione degenera fino ad arrivare alla pura follia di una mente criminale. Senza che niente scalfisca l’ormai perdita totale della percezione di sé. Follia che non trova argini per poterla fermare, per bloccare quello che una persona fuori da se stesso può compiere.
Attraverso i capitoli si fanno dei brevi salti temporali che spiegano quello che accade, che ci danno un quadro sempre più preciso e chiaro di quello che si nasconde dietro la scomparsa di Teresa, che ogni volta danno la visione di un nuovo pezzo del puzzle.
Le frasi sono brevi, concise, taglienti, a rimarcare la suspense che evidenzia e indica ogni capitolo, in una corsa contro il tempo sempre più frenetica.
Se vi piacciono i thriller a sfondo psicologico e adrenalinici, Chiusa nel buio è adatto a voi, a voi che apprezzate le letture forti senza via di scampo.

Cecilia Dilorenzo


Lo scrittore:
Riccardo Bruni è nato a Orbetello nel 1973. È giornalista e scrittore. Nel 2010 con Nessun dolore è stato tra i vincitori della prima edizione del torneo letterario Io Scrittore. Nel 2013 il suo romanzo autoprodotto Zona d’ombra è diventato un importante caso letterario. Nel 2016 ha pubblicato La notte delle falene, candidato al Premio Strega, nel 2017 La stagione del biancospino e nel 2018 La promessa del buio e Il Leone e la Rosa. Tra il 2019 e il 2020 ha scritto la trilogia di romanzi “I casi dell’avvocato Berni” (Una sera di foglie rosse, Di questo e altri mondi, Ancora un giro di blues), una serie di gialli che intreccia atmosfere noir, momenti di assoluta ironia, cronache e misteri di provincia. Sul sito www.riccardobruni.com è possibile trovare tutte le informazioni sulle opere e i progetti letterari dell’autore.