Javier Castillo – La ragazza di neve

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Editore Salani
Anno 2022
Genere Giallo
352 pagine – brossura e epub
Traduzione di Camilla Falsetti


È da parecchio che non mi capitava di “divorare” un romanzo, soprattutto un romanzo di genere. E invece mi sono ritrovata con l’ultima fatica letteraria di Castillo a non smettere di girare pagina.
Dico subito che la grandiosità di questo romanzo non poggia sulla trama che, in realtà, è anche abbastanza inflazionata e per nulla originale. Tutto inizia, infatti, con una parata, una di quelle piene di figuranti, majorette, palloncini e pupazzetti più o meno famosi che tanto piacciono agli americani. Questa in particolare è quella che dà ufficialmente il via alle festività natalizie e precede il Giorno del Ringraziamento, pertanto doppia gioia per i bambini e le famiglie. Una delle tante famiglie di New York parte da casa con la loro piccolissima bambina e si recano alla parata nel centro di Manhattan. Lei è incinta del secondo figlio, lui è innamorato pazzo della moglie e della loro piccola e spudoratamente felice per questo momento magico di tutta la loro famiglia. Assistere alla parata che precede il Ringraziamento che è anche il compleanno della loro figlioletta rende quel particolare momento una vera estasi per tutti loro. Ma la tragedia è dietro l’angolo: la bambina in pochi minuti sparisce e di lei non si sa più nulla per anni e anni.
Questo il nocciolo della trama de “La ragazza di neve”.

Decine di gialli hanno questo tema e milioni di lettori conoscono questo genere di storia.
Quello che rende speciale, nel vero senso del termine il giallo di Castillo è la straordinaria capacità autoriale di costruire un universo intero attorno alla semplice trama. In questo mondo i lettori conoscono e comprendono l’ambiente delle redazioni giornalistiche americane, il tipo di lezioni universitarie che gli studenti fanno durante la loro frequenza delle lezioni, il senso di scoop dei giornali sensazionalistici e il senso di pudore e di rispetto per le notizie che hanno invece alcuni cronisti, e inoltre chi legge comprende anche il nepotismo e l’impotenza che devono fronteggiare alcuni esponenti delle forze dell’ordine, il sabotaggio di alcune indagini, la necessità di scoperchiare alcuni vasi di Pandora anche a costo di sfasciare completamente una famiglia e mettere qualcuno alla gogna.

Partendo dalla sparizione di una bambina di pochi anni Castillo affronta le luci e le ombre di tutta la società americana, tratta temi contemporanei e fortissimi come la violenza sulle donne, la pedofilia, la fragilità del vincolo matrimoniale, la macchia di peccato che marchia le persone che non riescono ad avere figli, come se fosse colpa loro e che viene manifestata in occhiate di commiserazione da parte di cittadini modello che si credono inspiegabilmente migliori e invece sono solo più fortunati.
“La ragazza di neve” non può essere considerato solo un giallo anche se c’è una sparizione e una indagine a tutti gli effetti, no, è un viaggio sociale in una collettività falsata e malata, in tragedie personali che se non si vivono non si possono capire, in certi miracoli che si avverano solo se si è determinati a scendere a patti con il diavolo. Castillo ha dato vita a un romanzo intenso e veritiero, diapositiva precisa e senza sconti di un mondo alla deriva e in cui una bambina che scompare è solo la punta dell’iceberg di buio che rischia di fagocitare tutti.
Ah, Castillo scrive senza fronzoli, come se parlasse direttamente a ognuno dei suoi lettori, come se raccontasse a qualcuno seduto di fronte a lui in metro, e questo lo rende il più speciale tra gli scrittori di genere.

Antonia del Sambro


Lo scrittore:
Javier Castillo è cresciuto a Malaga, si è laureato in economia e ha conseguito un master in Management presso ESCP Europe. Lavora come consulente di finanza aziendale in una società con presenza nazionale. Scrittore di racconti fin dall’adolescenza, Il giorno in cui si perse la follia è stato il suo primo romanzo e un successo commerciale, prima su Internet e poi sulla carta, diventando il fenomeno letterario degli ultimi anni. Il giorno in cui ha perso l’amore è stato il suo secondo romanzo, una continuazione che pone fine alla biologia della sanità mentale-amore. Sono stati acquisiti i diritti audiovisivi di The Day Madness Lost  per la produzione di una serie televisiva.