Sam Millar – Sul fondo del Black’s Creek

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Sam Millar, scrittore e sceneggiatore, è nato a Belfast, dopo la lunga militanza nell’IRA è diventato uno dei più famosi scrittori irlandesi di crime. I suoi libri sono tradotti con successo in tutto il mondo, in particolare quelli della serie con protagonista Karl Krane e il memoir On the Brinks, che diventerà presto un film.

Riaperto il caso di omicidio di Black’s Creek
strilla la sezione locale del New York Times di stamattina nell’istante in cui mi siedo a fare colazione.

Si apre con questa scena Sul fondo del Black’s Creek, il romanzo pregno di dark americano, in parte poliziesco, in parte racconto di formazione, di Sam Millar – uno dei più famosi scrittori di crime – che Milieu Edizioni porterà in libreria il prossimo 8 luglio con la traduzione di Seba Pezzani.

L’uomo che sta facendo colazione è Tommy, la notizia della riapertura dell’inchiesta lo catapulta nella sua adolescenza. Un tragico incidente ha sconvolto la piccola comunità: l’adolescente Joey Maxwell è annegato nel lago Jackson, nella cittadina di Black’s Creek nello stato di New York.

Sul fondo del Black’s Creek è un thriller in rapido movimento che porta il lettore immediatamente dentro la storia. Le indagini della polizia sembrano non andare da nessuna parte: tre adolescenti decidono di farsi giustizia da soli.
Tommy e i suoi amici Brent e Horseshoe pianificano l’omicidio dell’uomo che aveva molestato Joey, stringono un patto di sangue per dare la caccia a questo soggetto:
sono sicuri che sia stato lui a portare il giovane amico a togliersi la vita. Anche il Signor Maxwell, padre di Joey, ne è convinto e fa pressioni sul padre di Tommy, lo sceriffo locale. Ma, oltre alle tante voci della piccola comunità, non ci sono prove sufficienti
per procedere all’arresto.

Tutto sembra immobile anche se la situazione sta per esplodere da un momento all’altro, proprio come le passioni febbrili e gli ormoni dei giovani protagonisti. Tommy e i suoi amici, circondati da veri orrori, cercano il loro posto nel mondo parlando di fumetti e supereroi, tra una delirante sfacciataggine e l’inspiegabile nostalgia che si prova in adolescenza.

Una narrazione, oscura e sorprendente, che scivola via, sempre lontana dalle pieghe che il lettore può immaginare. In equilibrio tra Il buio oltre la siepe e Le avventure di Huckleberry Finn, Sul fondo del Black’s Creek è un noir gotico, un romanzo difficile da catalogare tra la narrativa poliziesca contemporanea.
Sam Millar disegna il sogno convulso di una piccola città e ci porta dove non c’è aria, sotto le acque torbide e nere.