Alison Belsham e Nick Higgins – Morte a Kabul

346

Editore Newton Compton
Anno 2022
Genere Thriller
352 pagine –  brossura e epub
Traduzione di Riccardo Ferrigato e Enrico Bucci


2003. Kabul si è trasformata quasi in una città di frontiera da western americano. La neonata e zoppicante democrazia afghana è alle prese con il crimine e la corruzione mentre le truppe della coalizione della NATO e le bande armate dei signori della guerra se ne contendono ferocemente il controllo. Una città semidistrutta, senza regole, in cui le truppe della NATO devono ogni giorno farsi valere per le strade, e dove la giustizia appare solo un ideale e la sicurezza significa portare sempre una pistola su di sé.

Quando il cadavere di un ufficiale britannico verrà scoperto da dei mendicanti ragazzini nel famigerato cimitero di carri armati della città, il maggiore Jananga, comandante della polizia ufficiale di Kabul, chiederà il supporto inglese per le indagini. Alasdair ‘Mac’ MacKenzie, scozzese, ex membro della polizia metropolitana londinese, dimissionato di forza, poi trasferitosi per lavoro in Afghanistan e fino a quel momento arruolato come istruttore nella fila della WTP, World Training Providers Inc., verrà distaccato dal suo comandante, Egon Phelps, a capo del progetto per conto dell’azienda americana, per dare una mano alla squadra afghana che si occupa del caso.

Nel frattempo Baz Khan, giornalista investigativa americana di origini afghane, arrivata a Kabul in caccia di uno scoop ma anche determinata a fare di più, ha già cominciato a intraprendere le sue ricerche sui furti e la scomparsa di preziosi pezzi antichi dal paese. Tutta una serie di monete, preziosi e rari manufatti di valore inestimabile che fanno parte della millenaria storia del paese, in mezzo al caos prima della follia talebana poi dilaniato dalla guerra e ora dalla successiva occupazione stanno sparendo per trovare la strada e le ricche tasche di acquirenti stranieri e non essere mai più rintracciate. Baz Khan vorrebbe scoprire l’identità di chi incoraggia e governa quell’illecito commercio, onde evitare che il paese dei suoi avi venga ulteriormente spogliato a scopo di lucro. E forse ha già in mano una possibile pista…

Una brutta storia, un’avventura nelle devastate strade della capitale che potrebbe diventare addirittura senza ritorno e intanto pronta a sbalzarci nelle infernali viscere della peggiore Kabul, dove regnano soltanto violenza e corruzione.
Personaggi credibili, ben inquadrati, agli autori bastano poche ma efficaci pennellate descrittive, sufficienti a farceli conoscere e apprezzare. Ben delineati i rapporti di stima che sfoceranno in reciproca fiducia e ammirazione, tra gli europei e il determinato maggiore Jananga.

Il romanzo si rivela un’appassionante accoppiata narrativa concepita da due fratelli, funziona e intriga, avvantaggiata dal fatto che Nick Higgins, uno dei due autori, avendo lavorato per molti anni in Afghanistan, ha saputo fornirle quell’ autenticità garantita da qualcuno che aveva avuto una lunga e diretta esperienza di vita a Kabul. Un’autenticità fatta di tanti dettagli (culturali, religiosi e storici), di suoni e di odori (certo alcuni sgradevoli), unita alla capacità di saperli descrivere e far percepire a chi legge. Riuscendo persino a far ammirare i tanti splendidi panorami del paese.

A conti fatti, un’intrigante e movimentata avventura alla Jack Reacher per un bel thriller, il primo mi risulta di una nuova serie legata all’Afghanistan che ci vede incontrare ‘Mac’, scozzese, ex componente delle Polizia metropolitana londinese e Baz Khan, giornalista americana, entrambi a Kabul ed entrambi costretti dal caso a seguire le tracce degli assassini di un militare britannico. Ma a Kabul niente è mai facile…
Tanto che oggi leggiamo attoniti un romanzo che porta tuttavia in sé la commovente tristezza di rifarsi al periodo del dopoguerra della sconfitta dei talebani ad opera della coalizione internazionale. Un periodo in cui sembrava che la vita di quel grande paese stesse tornando alla normalità. E invece… Quanti uomini e donne europei americani e afghani sono morti inutilmente pare per arrivare oggi al punto del ritorno dei talebani, pronti a trascinare di nuovo l’Afghanistan indietro di vent’anni e farne di nuovo un paese solo prigioniero della sharia, della disuguaglianza e della paura.

Patrizia Debicke


Gli autori:
Alison Belsham Scrittrice e sceneggiatrice, è stata finalista alla BBC Drama Writer competition e con Il tatuatore, il suo thriller d’esordio, ha vinto il Bloody Scotland Crime Writing, uno dei più prestigiosi premi del genere crime.
Nick Higgins, fratello della Belsham Ha lavorato in Afghanistan dal 2003 al 2007 come consulente per la sicurezza in numerosi progetti che hanno coinvolto le Nazioni Unite, l’ambasciata americana e varie compagnie militari private.