Laure Van Rensburg – Una vacanza perfetta

367

Editore SEM
Anno 2022
Genere Thriller
336 pagine – brossura o epub
Traduzione di Maria Baiocchi e Anna Tagliavini


“Chi è il vero mostro?
La creatura o il suo creatore?”

Romanzo ingannevole, molto ingannevole.
Gli ingredienti per una storia in rosa ci sono tutti.
Una lei giovane, bellissima, disinibita al punto giusto.
Un lui maturo, affascinante: il perfetto tombeur de femmes.
Una villa che immaginiamo il giusto nido d’amore per una coppia innamorata e in vena di prodezze amorose.
L’atmosfera: la costa isolata, il mare in tempesta; dietro, il bosco scuro e una nevicata che pare non finire mai.
Se in casa c’è tutto quello che si può desiderare per un lungo week end romantico, il fuoco nel camino, lenzuola profumate, frigorifero fornito… Che importa la nevicata copiosa?
Sì, qui ci troviamo proprio nel bel mezzo di un romanzo rosa. Di più, quasi color fucsia (a causa delle prodezze erotiche dei due)!
Ci sono però, qua e là, piccolissimi dettagli – come dei flash back – inquietanti, come sprazzi nel passato dei due protagonisti, che mettono nella schiena un brivido leggero, ma è cosa di un momento, e passa.
In un primo tempo. Poi, non più.
Ellie è una studentessa innamorata del suo professore, Steven: un aitante e maturo collezionista di giovani ragazze, che cadevano ai suoi piedi, quasi grate delle attenzioni che erano loro rivolte. Con Ellie però è diverso: Steven non si è stancato subito; questa ragazza lo ha stregato a tal punto da accettare da lei l’idea della vacanza selvaggia in un luogo remoto, la baia di Chesapeake.

Si parte alla grande: amore a profusione, sesso, paroline dolci. Il lettore si domanda dove stia la parte thriller della storia. Basta non dare peso ai rumori, alle sfumature, alla sensazione di qualche presenza nella casa. A un “qualcosa” di non ben definito, che incrina la perfezione.

Di colpo, tutto cambia e la situazione precipita in una spirale che mozza il respiro anche al lettore. Non è facile camminare per trecento pagine sul filo del rasoio, trovando sempre nuove soluzioni di violenza, nuovi momenti di tensione, senza risultare noiosi o ripetitivi.
L’autrice ci riesce perfettamente, tratteggiando nello stesso tempo i ritratti dei due protagonisti (l’intera vicenda è retta da loro due), le loro paure, le angosce, i ricordi.
Proprio sui ricordi è giocata una buona parte della storia: perché emerge, a poco a poco, tutta una serie di elementi legati al passato della coppia, i quali verranno svelati durante la lettura del romanzo.

Gli elementi di questa storia sono già stati utilizzati per altri romanzi: la casa isolata, la tempesta di neve. Difficile era trovare, in questo contesto, qualche elemento di freschezza non ancora sfruttato. L’autrice ci riesce molto bene. Con una narrazione incisiva, accattivante, riesce a trasformare la casa in un palcoscenico dell’orrore. Seguiamo le azioni sempre più estreme come soggiogati, per capire dove andrà a finire – anche se è subito chiaro che solo uno dei due dovrà rimanere sulla scena alla fine dello spettacolo. Ci guida anche la curiosità di capire il perché della sapiente descrizione di tutte queste  azioni brutali che, una volta innescate, porteranno inevitabilmente a finali drammatici. Ma non vi preoccupate, come uno squarcio nel cielo la Van Rensburg vi chiarirà ogni interrogativo alla fine del romanzo.

Bella bella storia, di abusi e follia.

Rosy Volta


La scrittrice:
Laure Van Rensburg è una scrittrice francese che vive negli Regno Unito. I suoi racconti sono apparsi in riviste online e antologie come “Litro Magazine”, ” Storgy Magazine” The Real Jazz Baby. Questo è il suo romanzo d’esordio, selezionato per il First Novel Prize 2019, il Novel London Literary Festival 2019 e il Flash 500 Novel Opening del 2019. La sua seconda opera, ancora in stesura, Eden Lost, è stata inserita tra i candidati dell’ Exeter Novel Prize 2019 e, più recentemente, nella longlist del Lucy Cavendish Fiction Prize 2020