Paolo Roversi – Yellow diamonds

670

Editore SEM
Anno 2023
Genere giallo
332 pagine – brossura e epub


Non si cambia il cavallo in corsa soprattutto se questo cavallo funziona bene e infatti, dopo il successo di Black Money, Paolo Roversi riporta in scena la sua ex neonata squadra europea dell’Europol, la Beccaria, capitanata dalla brava profiler romana Gaia Virgili avente per numero due il non tecnologico ma molto efficiente commissario francese Lemarque, con l’indispensabile appoggio di Cesar Cabrera, catalano, ex Mossos d’Esquadra, l’apporto dell’agente speciale Vivian Chevalier e di Gil Fontain, ingegnere ed esperto d’informatica, instancabile arma affilata per penetrare i segreti degli hacker.

Un nuovo thriller ispirato a una serie di indagini, fra rapine, omicidi, espedienti geniali, fughe romanzesche e una pioggia di diamanti derubati da una speciale squadra di rapinatori furbi e spietati e con per unico obiettivo: svaligiare prestigiose gioiellerie per impadronirsi di diamanti. Una banda di sconosciuti e imprendibili rapinatori, in azione in giro per l’Europa (ma che pare si siano fatti le ossa anche altrove, andando a stuzzicare gli arabi) che ripulisce con assalti mirati le gioiellerie più prestigiose, garantendosi bottini milionari. Hanno agito a Pamplona, a Parigi, a Biarritz e a Ginevra dove pare si siano fatti le ossa. Insomma in breve tempo, con le loro operazioni, si sono trasformati nelle più ricercate e ambite prede di tutte le polizie europee.

Mentre la stampa con titoli cubitali ne ha fatto dei simboli quasi eroici, soprannominandoli addirittura Pink Panthers, le “pantere rosa del crimine” richiamando, se ricordate bene il celebre film con l’indimenticabile Peter Sellers degli anni ’60.
Ma, pur basandosi dati alla mano su misfatti accaduti ovverosia su storie vere, anche nella sua nuova e rocambolesca fiction Roversi fa di nuovo il classico patto con i lettori e cioè: quanto leggerete, pur richiamando la realtà, è solo una mia storia finalizzata a questa trama.
Tanto per cominciare però due parole sull’agognato bottino della banda: i diamanti, che Roversi pur traducendo Yellow in giallo nell’ormai risaputo e acquisito significato italiano, titola il suo romanzo Yellow diamonds, ingannando per un attimo i lettori più esperti che invece che a un poliziesco pensano che l’autore si riferisca ai veri diamanti gialli, quelli più grandi, molto più rari, e spesso più preziosi dei bianchi. Cioè a quei diamanti che non rientrano nella consueta gamma dalla D alla Z, ma richiedono una speciale valutazione che considera il valore in base all’intensità vivacità del colore. No, perché in questo romanzo i brillanti in questione, di cui si tratta, sono i classici bianchi, se ne cita un unico blu di gran valore che fornirà una qualche traccia alla squadra della Virgili. Dunque chiariamo subito che questa volta Yellow sta per Giallo, Polar, Detective story o Thriller che dir si voglia.

E comunque si parla di diamanti. Pietre belle grosse, ma soprattutto color bianco, salvo quell’unico rischioso deragliamento, che una banda si diverte a rapinare con furti molto ben preparati in una serie di gioiellerie in giro per il mondo. Loro, i ladri, sono esperti, veloci e molto ben organizzati.
Dopo ogni colpo spariscono, con la preziosa refurtiva senza lasciare tracce per ricomparire come un pagliaccio a sorpresa che scatta aprendo una scatola, in occasione della successiva rapina. Della quale si tenta disperatamente di intuire ma di solito non si arriva a immaginare né quando, né dove. Non ci si riesce. Non si si può.
Nossignori almeno finora, anche se, messasi sulle loro tracce, c’è la profiler Gaia Virgili che lavorando per l’Europol si è impuntata e ha ottenuto dal suo algido capo olandese persino la consulenza del pericolosissimo Defoe, che abbiamo già incontrato e di cui abbiamo apprezzato le duttili e molteplici capacità, fuori dalle righe strettamente legali.
La faccenda non pare lasciare gran spazio di manovra ma qualcosa non quadra, qualcosa che pareva certo, tangibile pouff…si dissolve nel nulla. Pare quasi che i ladri conoscano in anticipo le insidie da cui guardarsi. Il lavoro di Gaia Virgili si complica. Non resta però che andare avanti, insistere e trovare il modo a tutti costi, anche dimenticandosi, quando serve proprio, le strette regole imposte dalle legge, pur di sbrogliare la faccenda.

Un’indagine vorticosa che non concede respiro, per una fiction azzeccata, densa di colpi di scena, che tengono col fiato sospeso fino in fondo. E anche stavolta Roversi condisce la sua trama da bravo cuoco con quel sottile velo d’ironia che non guasta mai.
Il dettaglio delle vicende, a cui l’autore si è ispirato, lo troverete tutto e ben spiegato alla fine. Non barate però andando a sbirciare.
Tanto il libro si legge tutto d’un fiato e quando avrete girato l’ultima pagina, sarà proprio Paolo Roversi a spiegarvi come e perché è nato ed è stato scritto questo libro, quanto c’è di vero e dove andare a cercare se avete voglia di approfondire.

Patrizia Debicke


Lo scrittore:
Paolo Roversi, scrittore, giornalista e sceneggiatore, si è laureato in Storia contemporanea all’Università Sophia Antipolis di Nizza (Francia). Ha pubblicato romanzi gialli con protagonista il giornalista hacker Enrico Radeschi: Blue Tango – noir metropolitano (Stampa Alternativa), La mano sinistra del diavolo (Mursia) con cui ha vinto il Premio Camaiore di Letteratura Gialla 2007 ed è stato finalista del Premio Franco Fedeli 2007, Niente baci alla francese (Mursia), La marcia di Radeschi (Mursia), L’uomo della pianura (Mursia) e La confraternita delle ossa (Marsilio).
Sempre con Marsilio, nel 2015 ha pubblicato il dittico Città rossa, due romanzi sulla storia della criminalità milanese degli anni Settanta e Ottanta: Milano criminale e Solo il tempo di morire (premio Selezione Bancarella, premio Garfagnana in giallo). Tra gli altri suoi romanzi: Pesce Mangia Cane (Edizioni Ambiente), L’ira funesta (Rizzoli), Alle porte della notte (Marsilio) e Il pregiudizio della sopravvivenza (Marsilio). È fondatore e direttore della rassegna dedicata al giallo e al noir NebbiaGialla Suzzara Noir Festival. Ha diretto MilanoNera web press, un portale dedicato interamente alla letteratura gialla.