Massimo Picozzi – Detective. Storie di grandi sbirri e geniali investigatori

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Editore Solferino
Anno 2023
Genere Saggistica
352 pagine – brossura e epub


Evidentemente dopo “Nero come il sangue” e “Nero come l’anima” i due libri curati con Carlo Lucarelli, Massimo Picozzi non poteva tralasciare l’altro lato del crimine, quello di chi lo indaga. Infatti se nei due “Nero come…” ha analizzato da criminologo e da psichiatra, i grandi serial killer di tutte le epoche, con “Detective” l’interesse è orientato sui percorsi di ragionamento, le intuizioni e le strategie usate da coloro che combattono il crimine.
L’autore stesso descrive così questi grandi uomini del passato: “quello dell’investigatore è un mestiere affascinante, nato dall’eredità di personaggi eccezionali, menti acute e tenaci che hanno dedicato la propria vita allo scopo di fare giustizia assicurando alla legge chiunque l’abbia infranta”.

Nel farlo, Picozzi è andato a ritroso nella storia, alla ricerca del primo nucleo investigativo nelle antiche civiltà. Dalla Cina all’antica Grecia, passando per la Roma di Augusto, approdando ai grandi inquisitori del medioevo, facendo un giro per il Far West, per tornare in Europa con la nascita delle scienze forensi ad opera di Spilsbury. I personaggi studiati sono ben noti, tuttavia l’approccio dello studioso ne mostra aspetti diversi, spesso umani che tolgono il leggendario acume infallibile che ciascuno si è creato ad esempio con uomini come Bernardo Gui o Frank Serpiko, spesso protagonisti di fiction o di romanzi. Nella loro vita da “combattenti” infatti le difficoltà sono state enormi e spesso devastanti. Le lotte intraprese con i criminali, in certi casi, hanno accompagnato l’intera carriera di un detective con conseguenze poco felici sia da un punto di vista personale che psichico.

Non mancano le donne detective, come Kate Warne, attiva nell’agenzia investigativa newyorkese fondata da Allan Pinkerton verso la metà dell’Ottocento, o Maud West che è la prima donna ad aprire un’agenzia investigativa nel 1909 negli Stati Uniti, divenuta famosa per la sua tenacia e la sua tecnica investigativa basata sul “buon senso”, sul “continua a provarci” ma soprattutto sull’osservazione. Ma questo accade negli USA. Perché una donna arrivi a essere ufficialmente poliziotta in Italia, bisognerà attendere il 1960 con Rosa Scafa.

Nel far comprendere l’anima e la passione di un detective, l’autore ricorre anche all’analisi di alcuni criminali, come Al Capone o come Zodiac, senza i quali non esisterebbero Eliot Ness o David Toschi. È come se taluni criminali fossero stati necessari per far emergere delle menti brillanti. Non diverso è il caso dei crimini: se non ci fosse stato il contrabbando e la corruzione nelle forze di polizia statunitensi non avremmo mai sentito parlare di Frank Serpiko; se non ci fossero stati degli attacchi hacker allo Stato della California negli anni Ottanta, non sarebbe emerso Tsutomu Shimomura.
Per i lettori di gialli, sarà una chicca scoprire tra le pagine di “Dective” l’amicizia tra Marcel Guillame e Simenon e come da questa amicizia sia nato il mitico Maigret, e sará ancora più intrigante leggere del Mindhunter John Douglas il primo profiler documentato della storia del crimine che darà una svolta alla pratica delle indagini.

Luciana Fredella


Lo scrittore:
Massimo Picozzi in qualità di consulente e perito si è occupato dei casi di cronaca nera più discussi degli ultimi anni. Dal 2009 conduce CSI Milano, spazio settimanale su Radio 105 all’interno del contenitore 105 Friends. È opinionista della trasmissione Quarto grado. È autore di molti libri, tra cui ricordiamo Verbal Warrior. Il potere delle parole per disinnescare il conflitto (2020). Per Solferino ha pubblicato con Carlo Lucarelli Nero come il sangue (2021) e Nero come l’anima (2022).