La banda delle bende. Il pugnale di Tutankhamon

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Editore Franco Cosimo Panini Editore / Collana Banda delle bende
Anno 2022
Genere Gialli per bambini
144 pagine – brossura
Testi di Alessandro Vincenzi
Illustrazioni di Roberto Lauciello
In collaborazione con Museo Egizio Torino
Età di lettura 8- 10 anni


Attenzione! Questa recensione è stata realizzata a cura di due fratelli, Francesco e Roberto, di 9 anni.

Rieccoci ragazzi, dopo una lunga e forzata pausa trascorsa tra compiti e verifiche che non ci ha comunque fatto perdere la voglia di leggere un buon libro!

In questi giorni, ci siamo divertiti a leggere una nuova avventura della simpatica e stravagante banda delle bende: Il pugnale di Tutankhamon.

Questa volta, Cody (per chi non avesse letto i precedenti otto libri, ricordiamo che è una bambina molto intelligente e un’aspirante archeologa ) invita il suo amico Schiapp (bambino super esperto dell’Antico Egitto e super preciso) ad accompagnarla a una festa a tema sull’affascinante mondo egizio.

I due decidono di portare con loro anche Kha, Merit e la loro gatta Miu (tre mummie del Museo Egizio) i quali non sono mai usciti dal museo per ovvie ragioni, ma in quest’occasione non avrebbero problemi nel confondersi tra la folla travestita. L’intero gruppo sarà accompagnato in macchina dal bizzarro Bob Bufera, padre di Schiapp, un rocker un po’ svampito con la fissazione per la musica e per il suo nuovo disco.

Arrivati alla festa a tema, Kha e Merit cominciano a fare una serie di divertenti commenti e una lista interminabile di errori notati nella riproduzione di piramidi troppo piccole, costruzioni in plastica anziché in pietra, costumi e bende fatte con carta igienica!

Nonostante l’iniziale indignazione delle mummie Kha e Merit davanti a così tanti errori storici e di esecuzione, il gruppo entra nella riproduzione della tomba di Tutankhamon. A un certo punto, le pareti cominciano a tremare e tutti si ritrovano improvvisamente, nel deserto di fronte a una porta ricoperta di geroglifici, sorvegliata da una strana creatura: un uomo con la testa di cane che si nutre solo di vermi. Sono tutti terrorizzati dalle cattive intenzioni del curioso custode, ma con un involontario stratagemma, il gruppo distrarrà e addirittura convincerà Anubaubau (questo il nome nella creatura!) a farli passare attraverso la porta.

Oltre la porta, si ritroveranno in un grande palazzo, il vero palazzo del faraone Tutankhamon che si presenterà indossando la sua maschera d’oro e raccontando di essere stato derubato da due ladri, del suo preziosissimo pugnale, donatogli direttamente dal cielo!

Kha e Merit riconoscono i due fuggitivi: Pino e Ballo, due ex membri della banda delle bende.

Ecco che ciò che sembra essere stato svelato, invece, nasconde una serie di fitti misteri da scoprire: chi sono in realtà Pino e Ballo? Come fanno Kha e Merit a conoscerli? Come fanno Pino e Ballo ad attraversare i portali? Perché hanno rubato il pugnale del faraone? E mille altre domande che verranno in mente durante la lettura di ogni capitolo.

Durante l’inseguimento di Pino e Ballo, il gruppo della banda delle bende dovrà attraversare un altro portale, sorvegliato questa volta, dal custode che rovescia i volti, incontreranno e lotteranno contro il terribile Apopi, il dio distruttore con le sembianze di un enorme serpente. Contro Apopi, la banda delle bende rischierà non solo la propria vita, ma anche la distruzione dell’equilibrio dell’intero universo.

I personaggi che ci sono piaciuti di più, anche grazie alle spiritose illustrazioni, sono stati i demoni custodi dei portali, il dio Apopi con le sue potenti spire e poi, Bob Bufera che in tutta la storia non sembra mai capire né dove si trovi, né con chi si trovi, ma per lui tutto è semplicemente un sogno.

Le illustrazioni sono numerose, ben disegnate e molto simpatiche, soprattutto quelle che rappresentano la banda delle bende con le facce rovesciate, quella di Apopi colpito da un meteorite sulla fronte oppure di Bob Bufera che suona la sua chitarra elettrica alimentata dall’energia del portale… e nemmeno se ne accorge!

Questo libro ci è piaciuto moltissimo perché abbiamo scoperto nuove curiosità sulla civiltà egizia che oltretutto, abbiamo studiato quest’anno a scuola e sul museo egizio durante il doloroso periodo della seconda guerra mondiale in cui tutti i beni artistici sono stati messi al sicuro nei sotterranei del museo per evitare che venissero distrutti dai bombardamenti oppure trafugati.

Abbiamo imparato l’importanza della vera amicizia su cui si può contare sempre, anche nei momenti più difficili, l’importanza del perdono nei confronti di chi ha sbagliato e ammette i propri errori. Inoltre, questa avventura ci ha insegnato che il mondo che ci circonda si fonda su un equilibrio di elementi diversi e opposti tutti fondamentali per una “perfetta“ armonia.

Francesco e Roberto Rossi, con l’aiuto di mamma Sonja


Gli autori:

Alessandro Vicenzi (Genova, 1979), è redattore presso la Franco Cosimo Panini Editore. Dal 2019 è autore delle storie della Banda delle Bende, illustrate da Roberto Lauciello, e coautore della collana Losche Storie, con Paola Cantatore.

Roberto Lauciello: biografia