Raul Montanari – Il disegno magico

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Editore Baldini+Castoldi / Collana I lemuri
Anno 2023
Genere Narrativa
236 pagine – brossura e epub


Sapete da cosa si riconosce un grande scrittore?
Durante il lockdown ero a Berlino, ma ero costantemente “collegata”: i social mi permettevano di sapere in tempo reale cosa succedeva in Italia e di scambiare informazioni con i miei connazionali. Ricordo che tra scrittori si discuteva principalmente di una cosa: nei vostri futuri romanzi parlereste del Coronavirus? E, siccome c’eravamo dentro fino al collo, e bruciava tanto, la risposta più comune era no, impossibile parlare della pandemia, si rischierebbe di essere scontati, di annoiare, la gente non ne può più.

Ecco, un grande scrittore può scrivere di tutto. Senza essere scontato, senza annoiare, senza risultare indigesto.
Raul Montanari ci riesce – non che io avessi dubbi, parliamo di uno dei capisaldi del noir italiano.
Montanari ha scritto un libro che sembra quello che in tedesco, negli anni Venti, venne chiamato Kammerspiel. Teatro da camera. Nel teatro da camera tutto si svolge in un ambiente raccolto, limitato, e la distanza tra pubblico e attori si fa minima, si riesce a cogliere ogni gesto dell’attore. Tutto si fa intimo e psicologico. Leggendo “Il disegno magico” mi è sembrato di assistere a un dramma da camera. Letteratura da camera, vogliamo chiamarla così?

Le vicende si svolgono a Milano, nel gennaio 2022, durante l’ultimo lockdown, in un angusto appartamento reso ancora più piccolo dall’impossibilità di uscire. Da poco vicini di casa, Francesca e Angelo si ritrovano soli nel palazzo vuoto. Angelo è in quarantena e ha promesso a Francesca il racconto di certi fatti misteriosi che hanno segnato la sua vita, tutto in cambio di compagnia. Così parte il suo racconto, nell’intimità della casa, e il lettore-spettatore viene catapultato in quella camera, in quella notte, e poi nel passato di Angelo, nella dimensione privata del ricordo. Nella reclusione della pandemia, proprio come nel Decameron, è al racconto che ci si affida. Il racconto che si fa balsamo curatore ma che riapre anche ferite e dipinge con nuove ombre eventi passati. Il racconto che mette a nudo l’anima e che, come in un rosario, fa sgranare la vita, i suoi bivi e le sue sliding door.

Mentre Angelo racconta e Francesca ascolta, scopriamo di Cinzia, una ragazzina che insegna a un Angelo adolescente i segreti del «disegno magico», un mezzo per sapere tutto di una persona, presente, passato e forse anche futuro. Quel breve amore estivo si conclude in tragedia davanti agli occhi di Angelo, con la morte della ragazzina in un fiume e la promessa di vendetta del padre di lei. Ed è proprio la vendetta il vero tema portante di tutta la storia, come in tutte le grandi storie. Il più umano dei sentimenti, quello che muove le azioni più disperate.

Pagina dopo pagina la notte si fa profonda, scura, scorre come un fiume nella piccola camera di Angelo. Come un fiume scorre anche la narrazione, in un crescendo soffocante. Dove sfocerà questo fiume, unendo i punti del disegno magico che unisce tutti i personaggi di questa spiazzante, meravigliosa storia nera?

Oriana Ramunno


Lo scrittore:
Raul Montanari ha pubblicato trenta libri libri fra romanzi, saggi, raccolte di racconti e di poesie. Ha scritto anche per il teatro e il cinema e ha tradotto autori fondamentali come Sofocle, Seneca, Shakespeare, Poe, Stevenson, fino ai moderni come Borges, Philip Roth e Cormac McCarthy. All’inizio degli anni ’90 è stato insieme ad Andrea Pinketts e Carlo Lucarelli l’iniziatore del noir letterario italiano ed è uno degli intellettuali più rappresentativi della sua generazione. Dirige a Milano una famosa scuola di scrittura creativa. Nel 2012 la città di Milano gli ha assegnato il suo premio istituzionale, l’Ambrogino d’Oro. I suoi ultimi libri sono il romanzo Il disegno magico e il saggio Il Cristo zen, usciti entrambi per Baldini+Castoldi e accolti come sempre da un grande consenso di critica e pubblico.