Gabriella Colla e Daniele Manca – Bucce di banana

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Editore Solferino
Anno 2023
Genere Giallo
280 pagine – brossura e ebook


Siamo al centro di uno scandalo. Sì, entriamo in una delle solite vergogne italiane: una gara truccata per un appalto di banane in Somalia. (tutto vero, eh!). Questo lo spunto da cui parte il nuovo episodio della serie del Carletto Passi, il giornalista del Giorno, già protagonista di ‘Un cadavere in redazione’ (Solferino 2020) sempre firmato dagli stessi autori. Ma non ci fermiamo qui. Sbucciando le banane si arriva a una polpa succulenta ma purtroppo non molto dolce: cioè, a trame rosse e nere a inconfessabili segreti che risalgono al periodo della Liberazione.
Questo per dire che non manca l’azione, non manca il thriller, non manca il pathos, non manca il crime, non manca il noir. In particolare, Germana, un personaggio forte e provocatorio, piacerà ai lettori di crime.

Quello che però cattura e conquista il lettore (consigliato sia ai più attempati che possono e ricordare sia ai giovani che possono così approcciarsi a quella storia) è la ricostruzione delle atmosfere del dopo guerra dove si doveva rinascere, ricostruire, rivivere, riprendere a sognare. Il tutto permeato da humor tutto lombardo. Si rimane (per chi sa provarla) pervasi di nostalgia del dialetto che a Milano non parla più nessuno, (buona operazione linguistica, tra l’altro) delle ringhiere intrecciate col glicine, dei viali costeggiati dai platani e dei locali semplici dove si gustavano cibi semplici, di prodotti tipo l’Idrolitina e la Manzotin pubblicizzati dagli schermi delle TV che possedevano in pochi, ma che venivano condivisi coi vicini di pianerottolo.

Si ritorna in quella Piazza Cavour popolata da giornalisti e tipografi o nella Piazza del Duomo di allora, con le luminarie appese ai palazzi, (io ricordo quello della dattilografa Kores e dell’omino Brill) grezzamente movimentate, ma antesignane dei video che ci bombardano ora, con parole inglesi e messaggi globalizzati. Quindi la ricostruzione storica è un pezzo forte del romanzo. Gli autori, senza prosopopea, hanno ricostruito non solo lo scenario, ma la psicologia dei personaggi, riferendosi a quell’epoca. Un altro gol segnato dal nostro insolito duo di autori (metti insieme un noto giornalista del Corriere che si occupa di finanza e una laureata in fisica che nella vita fa tutt’altro e guarda cosa succede!) è rappresentato dal protagonista.

Carlo Passi è spesso definito nel romanzo come un pirlone, ma le donne lo amano! È bello, è alto, sta bene con lo smoking (preso a nolo) è biondo, ma soprattutto, avendo sofferto, è dolce e sensibile, si mette di continuo in discussione e cerca la verità. Normale che per accaparrarselo nasca la rivalità tra una biondina slavata (ma molto arguta e sorprendente) e una rossa (in tutti i sensi) che gli mette il pepe nelle vene. Questo giusto per dire che anche chi ama le trame giallo/nere in cui però c’è un posticino per l’amore non resterà deluso. Insomma: su questa buccia di banana non sono certo scivolati, Colla e Manca! Consigliato.

Elena e Michela Martignoni


Gli autori:
Gabriella Colla è nata a Trieste ma vive a Milano da quando ha due anni. È laureata in Fisica, indirizzo cibernetico. Lavora nella Pubblica amministrazione. Ha frequentato la scuola di scrittura creativa di Raul Montanari. Sposata, ha due figli e un gatto. Con Daniele Manca ha scritto Un cadavere in redazione (Solferino 2020).

Daniele Manca ha lavorato nei principali quotidiani e settimanali italiani (da «Mondo Economico» a «Panorama», da «Italia Oggi» a «Il Giorno»), dal 1994 è al «Corriere della Sera». È stato tra gli artefici della svolta digitale al «Corriere» dove, dal 2009, è vicedirettore e editorialista. Trai suoi libri, i romanzi La Rossa (Rizzoli 2018) e, con Gabriella Colla, Un cadavere in redazione (Solferino 2020). Con Gustavo Ghidini ha pubblicato il saggio La Nuova Civiltà Digitale (Solferino 2019). Sposato, ha due figli
e una nipote.