Malin Stehn – La notte più buia dell’anno

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Editore Rizzoli / Collana
Anno 2023
Genere Thriller
416 patine – brossura e ebook
Traduzione di Laura Cangemi


“Quando viene a mancare una persona…se è una morte improvvisa, spesso è proprio questa la cosa più difficile per i familiari: non si rimpiange solo un membro della famiglia o un amico a cui si voleva bene, ma anche di non aver detto tutto quello che si poteva”.

Se dovessi dare un sottotitolo a questo bel romanzo psicologico, sarebbe: I figli, questi sconosciuti. Ma anche: gli amici. Oppure: i consorti.
Infine: chi è veramente quello che dice di essere? Chi non ha dei segreti, delle parti oscure – talvolta anche a sé stesso – che possono restare per sempre tali, ma in situazioni particolari affiorare e ribaltare tutta una vita? È quello che accade in due famiglie apparentemente serene, almeno fino a una notte, “la notte più buia dell’anno”!
È la notte del 31 dicembre a Malmö e Nina e Fredrick si stanno preparando per andare a festeggiare il Capodanno da una coppia di amici ”ricchi”: Lollo e Max.
Scorreranno fiumi di champagne e si divertiranno di certo… Ma Nina è contrariata per avere permesso alla figlia diciassettenne di festeggiarlo in casa con altri adolescenti, dopo mille raccomandazioni. Alla festa dei ragazzi ci sarà anche Jennifer, figlia di Lollo e Max; ragazza difficile e ambigua, non sempre gradita a tutti.

La festa è descritta con lentezza e dovizia di particolari; è cosa risaputa che quella notte ci si debba divertire a ogni costo: vietato annoiarsi! Si mangia, si beve molto, si scherza, volano anche battute non sempre felici. Poi si rientra a casa, pensando: – Anche quest’anno è andata. La mattina dopo, con l’emicrania per le troppe libagioni, arriva la notizia choc: Jennifer non è rientrata a casa!
Da questo momento ha inizio un’altalena di sentimenti contrastanti – speranza, paura, terrore – di supposizioni varie, di interrogativi, finché non risulta opportuno avvertire la polizia. La ragazza sembra sparita nel nulla: si era allontanata dalla festa prima di mezzanotte, senza dire a nessuno per dove e perché.

Mentre fervono le ricerche, si interrogano ragazzi e adulti, si cercano testimoni. Il tormento maggiore è nelle due famiglie.
A mano a mano che emergono nuovi particolari – non tali però da dare una svolta alle indagini – tutti i protagonisti di questa storia hanno modo di fare esami di coscienza. Passano così in rassegna rapporti tra mariti e mogli, tra amici, ma soprattutto tra genitori e figli. E qui si scopre, ahimè, di quanto poco si conoscessero. Quanto poco si sapesse di loro, dei loro svaghi, dei gusti, delle frequentazioni, dei problemi.
La conseguenza? I rimorsi: il non detto, il non fatto, che però ormai non servono a nulla.

Qui sta la ricchezza di questo romanzo: la parte psicologica, che prevale sopra alla suspense, ai colpi di scena, alle situazioni di paura..
In pratica, tutto il romanzo è una lunga narrazione a tre voci, Nina, Fredrick e Lollo che, nel raccontarci la storia da tre punti di vista diversi, esternano le loro angosce, i timori, le congetture.
Una di queste tre persone esprime anche terrore, ma al lettore scoprire quale.
Questa ultima affermazione non deve far pensare a una facile soluzione del caso: troppo semplice farsi impressionare dalle paure di qualcuno e tirare delle conclusioni affrettate.
Sappiate solo che tutti hanno qualcosa da nascondere!
E che ci saranno un paio di sorprese notevoli, di quelle che ribaltano tutto. Che fanno pensare: – Non avevo capito niente.
Ecco allora un altro pregio di questo romanzo: che pur essendo, in un certo senso, lento nello svolgimento, e ricco di riflessioni “ a uso” di tutti, in ogni tempo e a ogni latitudine, ci regala anche due colpi di scena non da poco, degni di un giallo che si rispetti.

Infatti questo è un noir nordico anomalo: non ha poliziotti tormentati, né situazioni drammatiche in bufere di neve e ghiaccio; neppure omicidi truculenti, o situazioni da brividi su per la schiena. È tranquillo, ma arriva dove vuole, e soprattutto invoglia a leggere d’un fiato per l’argomento “universale”.

Rosy Volta


La scrittrice:
Malin Stehn – svedese, ha scritto più di quaranta libri per bambini e ragazzi e ha lavorato come editor. La notte più buia dell’anno, il suo primo romanzo per adulti, è in corso di pubblicazione in diciotto paesi.