Anteprima: Víctor del Árbol – Nessuno su questa terra

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Editore Elliot / Collana Scatti
Data di uscita oggi 2 febbraio 2024
Genere Thriller
372 pagine – brossura e ebook
Traduzione di Pierpaolo Marchetti


È un brutto momento per Juliàn Leal, ispettore pluridecorato della polizia di Barcellona, giunto alla soglia dei quarant’anni. È stato sospeso ed è finito sotto indagine per aver picchiato a sangue, senza apparente motivo, un imprenditore che ora giace in coma in ospedale. E come se non bastasse, l’ispettore è ammalato di cancro al rene e teme per la sua stessa vita. Il motivo della violenta aggressione rimane un mistero, Leal non l’ha confidato neppure alla collega e amica Virginia Ortiz, costretta a indagare su di lui insieme al nuovo partner, il vice ispettore Soria, un vecchio sbirro del quale non si fida neppure un po’ e che è noto come spione del comandante Heredia, un arrivista che odia Leal per via di vecchie ruggini.

Mentre attende l’esito delle indagini e di sapere se finirà in carcere, Juliàn Leal torna dopo trent’anni nel piccolo villaggio in Galizia dal quale se n’è andato dopo la morte violenta del padre. Incontra vecchi amici e amori d’adolescenza, ma percepisce anche rancori di antica data nei confronti della sua famiglia, che ormai non esiste più. E al ritorno a Barcellona viene sospettato dell’uccisione di una donna, la padrona del bar del paese, con la quale aveva avuto un litigio proprio in occasione della sua permanenza in Galizia. Insomma, diventa il bersaglio ideale per il comandante della polizia, e persino l’amica Virginia comincia a dubitare di lui.

Se la trama di “Nessuno su questa terra” si limitasse a questi elementi, ci sarebbero già tutte le premesse per un solido romanzo all’insegna di uno dei leit-motiv classici del noir: il poliziotto onesto finito nei guai che deve dimostrare la propria innocenza, lottando contro tutto e contro tutti. Ma Victor del Árbol, apprezzato scrittore di gialli e thriller, che in polizia c’è stato davvero per una ventina d’anni, va molto oltre. Sulla vicenda investigativa e personale di Leal, innesta altre storie che scorrono quasi parallele per poi congiungersi in modo dirompente in un finale cupo e sorprendente. In primis la vicenda dell’ispettrice Virginia Ortiz, combattuta tra l’amicizia per Juliàn e gli indizi che complottano ai suoi danni, per giunta in crisi per la separazione dal marito dopo vent’anni di matrimonio; poi il cammino tortuoso di Clara Fité, giornalista tossicodipendente, in cura in una clinica rehab, divenuta per caso amica di Leal attraverso un social network. Infine la stravagante parabola di uno sconosciuto killer messicano al servizio dei narcos, uomo implacabile e affascinante, unico “io narrante” del romanzo (negli altri casi Del Árbol usa la terza persona).

A meno di due anni di distanza dal fortunato “Il figlio del padre”, uscito nel 2022, Elliott Edizioni ripropone in Italia un autore che in Spagna è considerato uno tra i più affermati esponenti del genere thriller-noir. E anche stavolta affida la versione italiana a Pierpaolo Marchetti, tra i migliori traduttori dallo spagnolo. Come già nel precedente romanzo, Victor del Árbol tratteggia una trama complessa e sofisticata nella quale gli aspetti più tipicamente polizieschi si annodano con tematiche di carattere sociale, in questo caso il traffico internazionale di droga, la tossicodipendenza, la pedofilia e lo sfruttamento dei bambini ai margini della società.

Il risultato è un’opera cruda, avvincente, con un ritmo narrativo che ci accompagna senza pause per 360 pagine e personaggi ben delineati nella loro psicologia, non esenti da debolezze, dubbi e insospettabili fragilità. A partire dal protagonista Juliàn Leal, un uomo con un terribile passato alle spalle che poco a poco si svela agli occhi del lettore e alla fine spiega il gesto iniziale, apparentemente folle, che rischia di portarlo in prigione.

Giorgio Ballario


Lo scrittore:
Víctor del Árbol, nato a Barcellona nel 1968, ha lavorato per vent’anni nella Policia de la Generalitat de Catalunya. Ha esordito nel 2006 con El peso de los muertos, con cui ha vinto il Premio Tiflos de Novela. Tradotto internazionalmente, ha incontrato uno straordinario successo in Francia, dove i suoi romanzi sono pubblicati da Actes Sud e dove ha vinto il Prix du Polar Européen con La tristeza del samurái (2012), il Grand Prix de Littérature Policière (2015) e il Premio SNCF du Polar (2018) con Un millón de gotas, e nel 2018 è stato insignito del titolo di Chevalier des Arts et des Lettres. Nel 2016 ha vinto in Spagna il prestigioso Premio Nadal de novela con La víspera de casi todo. Dell’autore, Elliot ha pubblicato nel 2022 Il figlio del padre, vincitore a Valladolid, Spagna, della prima edizione del Premio Blacklladolid.