Roberto Centazzo – Taccuino d’appunti sulla teoria delle ombre

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Editore Altrevoci Edizioni / Collana AltreOmbre
Anno 2014
Genere Narrativa
pagine – brossura e ebook


“L’importante era la scena, non i personaggi. Altri, prima o poi, avrebbero calcato quei luoghi. Qualunque posto del mondo era destinato a essere un teatro per fuggevoli comparse.
Perché tutto finisce. Oh sì! Le persone continuano il loro cammino, ovunque esso sia. Di esse non resta che la LORO OMBRA”.

Ma chi è, questo Roberto Centazzo, che ci sorprende – anzi, ci sbalordisce – con una nuova “veste” di scrittore, tanto da non farci riconoscere il vecchio Roberto, quello che ci dilettava con la sua Squadra Minestrina in brodo, o le storie di Cala Marina?

Devo confessare che ho impiegato qualche pagina a orientarmi.
Qui siamo di fronte a una storia completamente diversa, molto suggestiva, ma difficile da definire. E pure da spiegare ai lettori!
A me, man mano che procedevo nella lettura, ed entravo in questo mondo a tratti onirico, delirante, del protagonista Renoir Vananne, ha dato l’idea di un gioco di scatole cinesi.
Sì, perché le storie di intrecciano, si frappongono, cambiano protagonisti, sfumatura, rendendo il tutto come un caleidoscopio in movimento. Qui, i colori che ruotano sono le diverse ambientazioni, di cui la più incantevole a mio parere è sicuramente il fiume con i suoi abitanti. Ma voglio procedere a piccoli passi.
La storia, in breve.
Renoir Vananne è – è stato – uno scrittore famoso. Noi lo incontriamo rinchiuso in un ospedale psichiatrico, con l’orrenda accusa di avere ucciso tre persone. Tre donne, per l’esattezza. Sarà la verità, o lo psichiatra che lo segue – e raccoglie le sue frammentate memorie – sta prendendo un abbaglio?

Certo è che Vananne è un personaggio complesso. La sua “teoria delle ombre” , anche se affascinante, appare a momenti nebulosa, difficile da seguire.
L’uomo ha scritto un romanzo su questa teoria – che sarà poi pubblicato postumo – in cui sostiene che il romanzo sia come un’ immersione in apnea negli abissi dell’animo umano. Rivedendo a strappi tutto il suo passato ci si domanda più volte: quanto il suo vissuto ha inciso su questo ricorrente tema? Qualcosa di tremendo, o semplicemente una mente malata, distorta?
Ritroviamo oggi una persona completamente diversa.
L’uomo irrequieto che ha cambiato più volte ambiente, donne, occupazioni…non esiste più. E al lettore non è dato di scoprire – come del resto a chi lo cura – i motivi profondi di questo salto di vita.
Di questi cambi di “mondi”, addirittura.
Il più affascinante per me è la vita sul fiume, in barca. Ci sono in questi momenti descrizioni di natura, fauna, atmosfera , davvero unici: pare di essere lì con loro a lasciarsi vivere pigramente, godendo semplicemente ogni attimo.
Ma questo era tanto tempo prima..

Durante il suo ricovero Vananne ha smesso completamente di scrivere, ma si è dato alla pittura: dipinti privi di qualsiasi figura umana, ma solo popolati da ombre.
Ancora e sempre ombre, come quelle del mito della caverna di Platone, famosa allegoria, in cui le persone rinchiuse in una grotta interpretano la realtà solo in base alle ombre proiettate sulle pareti dall’esterno. Concetto con riferimenti autobiografici?

Il romanzo è un intercalarsi di narrazioni fatte allo psichiatra, sul passato, sul rapporto con le tre donne importanti della sua vita – e da qui anche noi lettori ricostruiamo gli avvenimenti, anche se visti dalla parte di Vananne: saranno reali, o l’uomo sta cercando di sfuggire a una triplice condanna?
Questo interrogativo è il succo della storia, ed è quello che dà intrigo, curiosità, fascino alla narrazione.

Roberto Centazzo con questo giro di boa ci ha permesso di scoprire un nuovo aspetto del suo scrivere; viaggiando tra presente e passato, tra reale e immaginario, ci ha portati attraverso un percorso davvero diverso.
Sia nel descriverci paesaggi idilliaci, che nel farci addentrare nei meandri di una mente tortuosa e inquietante, è stato un viaggio molto piacevole e interessante!

Rosy Volta


Lo scrittore:
Roberto Centazzo ha pubblicato (per le edizioni TEA) i romanzi della serie «Squadra speciale Minestrina in brodo», ottenendo un successo crescente; sempre da TEA è apparso il «divertimento gattofilo» Il libretto rosso dei pensieri di Miao. Recentemente ha scritto i testi delle canzoni dell’album Mendicante di Enrico Santacatterina.