Daria Shualy – La calda estate di Mazi Morris

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Editore Neri Pozza / Collana I Neri
Anno 2024
Genere
336 pagine – brossura e ebook
Traduzione di Raffaella Scardi


Bombe israeliane colpiscono Gaza, i cieli di Tel Aviv sono attraversati dai razzi di Hamas, Jasmin Shechter sparisce nel nulla da un cafè del centro.

I potenti Shechter non sono il tipo di famiglia che si rivolge alla polizia per un caso del genere e al marito di Jasmin non rimane che chiedere all’amica d’infanzia Mazal “Mazi“ Morris di indagare e ritrovarla. Jasmin è già scomparsa volontariamente ma questa volta, secondo il marito Dudi, è diverso. Questa è l’estate torrida del 2014, l’investigatrice privata Mazi Morris si è appena rimessa in piedi ma questo non è un caso che può rifiutare.

L’umidità era calata sulla città come una cattiva notizia, alle sei e mezzo di sera, tre giorni prima dell’inizio di giugno. Mazi Morris era uscita dal salotto alla terrazza sul tetto e aveva sentito il corpo improvvisamente madido di sudore.

Dentro e fuori Tel Aviv, in intrecci d’affari e familiari, corruzione, ricatti, trattative e segreti indicibili che sono coazioni a ripetere comuni come l’afa che sembra respirarsi, in un mondo dove apparati di sicurezza ed enormi ricchezze producono ombre e sangue, la protagonista Mazi Morris è la guida di lettrici e lettori non in una semplice ambientazione ma in un clima.

Vitale, accelerato, un continuo stato di eccitazione e fascinazione di una società piccola, promiscua, dove la guerra e il rischio di subire e commettere violenza è continuo, uomini e donne sembrano tutti aver vissuto molte vite e carriere, dove i gradi di separazione tra un tassista e il primo ministro sono pochi e bellezza e pericolo occupano gli stessi spazi interiori ed esteriori. Ambienti, volti e scene d’azione sono sempre capaci, incisivi, perturbanti. Grande cura è sempre dedicata anche ai personaggi secondari, i cui tratti fisici e psicologici sono sia un tocco di grande mestiere di scrittura che un investimento sul futuro narrativo. La trama nell’indagine si svolge in modo completo, naturale, secondo qualcosa che pian piano emerge chiaramente come una frequenza le cui onde sono i progressi verso la verità e i bisogni della protagonista, del suo corpo e della città.

Nel loft si sdraiò sul materasso nella stanza sul retro e cercò di masturbarsi, ma era complicato e scomodo e frammenti dell’investigazione si mescolavano alle fantasie erotiche. Finì per addormentarsi con la mano tra le gambe e sognò incidenti stradali e microspie.

Grandissimo esordio questo di Daria Shualy. Oltre quanto già scritto è la protagonista Mazi Morris la perla rara tra i gioielli di questo hard boiled che mantiene e svolge appieno la promessa del sottogenere. Bambina, figlia e poi donna in un mondo di uomini e predatori, Mazi Morris è una campionessa della legge, grande tiratrice e combattente e investigatrice, con le sue dissonanze e picchi d’analisi e deduzioni. E traumi, tare e pulsioni patologiche che, in questa estate, scavando nel caso Jasmin Shechter, in un bellissimo mirroring, non affronta, protagonista assolutamente funzionale, ma riconosce.

Antonio Vena


La scrittrice:
Daria Shualy è nata e cresciuta in Israele. Giornalista di carta stampata e testate online, scrive per la televisione, è consulente di startup ed è stata cofondatrice e ceo di Sense of Fashion, sito e-commerce per marchi di moda internazionale indipendenti. La calda estate di Mazi Morris è il suo primo romanzo. Vive a Tel Aviv.