Chris Offutt – Le colline della morte

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Editore Minimum Fax / Collana Sotterranei
Anno 2021
Genere noir
224 pagine – brossura e ebook
Traduzione di Roberto Serrai


La desolazione assoluta delle colline del Kentucky rispecchia e riflette quella della piccola comunità di abitanti che vive e convive con la solitudine, le atmosfere cupe e opprimenti, e l’impossibilità di sfuggire alla morsa del destino che, beffardo e cinico, la scuote fortemente con un omicidio, figlio dell’ipocrisia e dell’alienazione che anni di segreti e silenzi hanno partorito.

Mick Hardin, un veterano di guerra e investigatore militare, è tornato a casa tra le colline del Kentucky. La sua licenza è quasi finita, la moglie sta per partorire, ma i loro rapporti sono ormai ridotti ai minimi termini. Sua sorella, appena nominata sceriffo, è alle prese con il suo primo caso di omicidio, ma i politici che le hanno consegnato la stella sembrano ansiosi di toglierle le indagini. Riluttante ma caparbio, Mick si getta a capofitto nelle indagini per dimenticare i suoi problemi e per aiutare la sorella, in una corsa contro il tempo nella quale dovrà confrontarsi con il suo passato e con un mondo che sperava di essersi lasciato alle spalle, ma che, in fondo, si è sempre portato dentro.

Chris Offutt si afferma come una voce importante nella narrativa americana contemporanea. Il libro si distingue per la sua profonda immersione nel genere noir, esplorando con maestria i temi del tradimento, della violenza e della giustizia in una comunità rurale e isolata.

Mick è un personaggio complesso e tormentato, segnato profondamente dalla guerra, lasciandolo con un senso di disillusione e alienazione. È un uomo combattuto tra l’amore per la sua terra natale e il desiderio di fuggire da un passato che lo perseguita. La narrazione segue le sue indagini, intrecciandosi con la vita degli abitanti locali, caratterizzati da un forte senso di appartenenza e da un codice di comportamento non scritto che regola la loro esistenza. Offutt ritrae con efficacia la diffidenza e l’omertà che permeano la comunità, dove la violenza si tramanda di generazione in generazione e il legame di sangue prevale su ogni altra cosa. “Le colline della morte” non è solo un noir avvincente, ma un romanzo introspettivo che esplora le contraddizioni dell’animo umano. Mick, nel tentativo di svelare la verità, è costretto a confrontarsi con i propri tormenti interiori e a ripercorrere le strade di un passato che credeva di aver sepolto. I personaggi de “Le colline della morte” sono creature complesse e memorabili, alle prese con le contraddizioni e i tormenti dell’animo umano. Offutt scava a fondo nelle loro psicologie, dando vita a un ritratto realistico e coinvolgente che cattura l’attenzione del lettore.

La prosa di Offutt è asciutta e incisiva, con descrizioni evocative che trasportano il lettore direttamente nelle colline del Kentucky, rendendo tangibile la tensione e l’atmosfera di sospetto che avvolgono ogni pagina del romanzo. La sua penna ha uno stile spigoloso e realistico, capace di dare vita a personaggi complessi e a un’atmosfera cupa e opprimente. La trama è serrata e ricca di suspense, con colpi di scena che tengono il lettore incollato alle pagine fino all’ultima riga. Il ritmo del romanzo può risultare un po’ lento in alcuni punti, forse una scelta stilistica per imprimere su carta la lentezza della vita della piccola comunità in cui i fatti si svolgono.

“Le colline della Morte” è un romanzo noir di pregio che vale la pena leggere, intenso e coinvolgente che con pochi tratti riesce a delineare l’isolamento delle zone rurali degli Stati Uniti d’America, l’omertà e i legami profondi che le piccole comunità instaurano negli anni e che creano un reticolo fitto di connessioni difficile da capire se non lo vivi di persona. Offutt è in grado di farti fare una profonda immersione in questa rete a maglie strette guidandoti per mano fino alla risoluzione delle indagini.

Matteo Bordoni


Lo scrittore:
Chris Offutt, nato a Lexington, nel Kentucky, il 24 agosto 1958, vive e lavora a Oxford, nel Mississippi. A partire dal suo esordio nel 1992 con la raccolta di racconti Nelle terre di nessuno, ha pubblicato un romanzo, un’altra raccolta e tre memoir.
Sceneggiatore televisivo per il canale HBO, suoi articoli e saggi sono apparsi in importanti riviste quali Harper’s Magazine, Oxford American, e The New York Times.
Professore invitato presso l’Iowa Writers’ Workshop, nel 1996 è stato insignito di un Whiting Award nella sezione “Narrativa e saggistica”.

Le Opere:
Kentucky Straight, 1992 (Nelle terre di nessuno) trad. di Roberto Serrai, Minimum fax, Roma, 2017)
The Same River Twice: A Memoir, 1993
The Good Brother, 1997 (Il fratello buono, trad. di Roberto Serrai, Minimum fax, Roma, 2020)
Out of the Woods, 1999 (A casa e ritorno, trad. di Roberto Serrai, Minimum fax, Roma, 2019)
No Heroes: A Memoir of Coming Home, 2002
My father, the Pornographer, 2016 (Mio padre, il pornografo , trad. di Roberto Serrai, Minimum fax, Roma, 2019)
Country Dark, 2018 (Country Dark, trad. di Roberto Serrai, Minimum fax, Roma, 2018
The Killing Hills, 2021 (Le colline della morte, trad. di Roberto Serrai, Minimum fax, Roma, 2021)
Second hand, 2022 (Di seconda mano, trad. di Roberto Serrai, Minimum fax, Roma, 2022)
Shifty’s Boys, 2022 (Una questione di famiglia trad. di Roberto Serrai, Minimum fax, Roma, 2023