Gian Andrea Cerone – Le conseguenze del male

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Editore Guanda
Anno 2024
Genere Giallo
528 pagine – brossura e ebook


Seconda metà di agosto.
In Liguria a Varigotti, Mandelli è in vacanza con sua moglie Marisa.
In Valtellina Casalegno si gode il periodo di ferie con Caterina Dei Cas.
A Milano Marica Ambrosio e Gabriella Donati si confrontano su strani suicidi.
Milano è afosa, la sua aria appiccicosa e talvolta insopportabile ma è Milano e non smette di evolversi nonostante tutto, nonostante se stessa.
Nicola Vacirca vive felice e totalmente la sua storia d’amore.
Fabiola Santini riceve telefonate importanti, da cui può ricavare un grosso salto di carriera a condizione che “salti” qualche testa.
Il vicequestore Salvatore Pinducciu dopo l’attentato è salvo ma in convalescenza e si gode un po’ di riposo.

Nel frattempo, sempre a Milano, viene ucciso un uomo appartenente alla malavita: Luigi Fumagalli uomo di fiducia di Lino Porrati, conosciuto come Il Fetta, e viene rapita la donna che era sotto la sua protezione, Clara Porrati nipote di Lino. Il Fetta è un criminale alla vecchia maniera: conosce il codice d’onore, ha una sua forma di saggezza che deriva dall’esperienza sul campo e non commette omicidi… piuttosto ne è il mandante.
Tra Il Fetta e il commissario Mandelli, nonostante appartengano ad ambienti e ruoli antitetici, intercorre una strana amicizia retta soprattutto dal rispetto reciproco. Sulla base di questa reciproca stima Porrati, per il rapimento della nipote, non esita a “disturbare” Mandelli per chiedergli aiuto e Mandelli, in virtù della stessa, non riesce a tirarsi indietro.

Il crimine non conosce ferie, feste, ricorrenze. Anzi, ha memoria del passato e qualche volta lo trasforma per giustificare se stesso. In una Milano sempre più personaggio e protagonista, Mandelli e la sua squadra dovranno muoversi sicuramente per risolvere i casi ma soprattutto per conoscere la verità, per indagarne le cause e forse anche per indagare su se stessi.
“Le conseguenze del male” è uno dei romanzi più complessi e intriganti che abbia letto quest’anno. Il male declinato come rancore, vendetta, abuso, spietatezza, sopraffazione e potere trova la sua essenza nelle diversificate vicende narrate dall’autore.
Non c’è tempo di respirare, non è possibile distrarsi soprattutto perché lo richiede il ritmo incalzante della lettura. Ogni singolo personaggio è protagonista, ogni evento ha pregnanza in tutta la storia nonostante sia slegato dalle altre. Netti e ben assestati sono i colpi di scena e quanto a una tregua o una rassicurazione è meglio che il lettore sappia che non ce ne sono perché a volte la narrazione è più reale della finzione e il dubbio che tutto ciò che è descritto sia vero, si può insinuare nella mente di chi legge.

Questo è ciò che fa la verosimiglianza e tutto sta nell’abilità di chi sa costruire le storie e Gian Andrea Cerone le costruisce alla perfezione. Benché sia il terzo capitolo di una trilogia, questo romanzo che può leggersi singolarmente è, secondo il mio modesto parere, il più bello e mi auguro che l’autore mantenga sempre alta la qualità delle sue storie e dei suoi personaggi.

Luciana Fredella


Lo scrittore:
Gian Andrea Cerone, savonese classe 1964, milanese d’adozione, ha una lun­ga esperienza nell’ambito della comuni­cazione, dell’editoria tradizionale, tele­visiva e digitale. Tra i numerosi incarichi svolti, è stato responsabile delle relazio­ni istituzionali presso il ministero del­lo Sviluppo Economico e presso EXPO 2015. Nel 2018 ha fondato la piattafor­ma editoriale di podcast Storielibere. Nel 2022 ha pubblicato con Guanda il suo libro d’esordio, Le notti senza sonno, primo romanzo della serie che vede in azione la squadra investigativa dell’Unità di Analisi del Crimine Violento di Milano, a cui è seguito nel 2023 Il trattamento del silenzio. Entrambi i romanzi sono stati finalisti al Premio Scerbanenco e si sono aggiudicati il Premio Franco Fedeli dedicato alla narrativa poliziesca.