Marco Marinoni – L’epatologo. Un serial killer a Roma

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Editore Ugo Mursia / Collana Giungla Gialla.
Anno 2024
Genere Giallo
384 pagine – brossura e ebook


“Il commissario capo considerò come la vita fosse un graduale processo di spoliazione, da abitudini, vizi, relazioni. Sogni. Tutto prima o poi defluiva nel tubo di scarico del tempo. Cosa restava?”.

Cari amici lettori, siete pronti ad affrontare la lettura di un Giallo con la G maiuscola? Anzi, di più: tutto scritto a lettere maiuscole? Perché questo di cui parlerò è un signor Giallo.
Un romanzo completo. Che ci presenta una trama thriller impeccabile e originale, unita a conoscenze profonde in ogni campo affrontato; non solo perciò tecniche investigative, ma musica, antropologia, medicina, scienze esoteriche, storia dell’antica Roma. Vi basta?
Ma andiamo con ordine.
Marco Marinoni è una mia buona conoscenza, fin dal suo primo romanzo che ho letto, “La memoria del male”; da allora l’ho segnato come autore da tenere molto d’occhio!
E non sbagliavo. Questo romanzo, “L’epatologo” è di certo una delle letture per me più avvincenti di questi ultimi tempi.
Epatologo (dalla radice epato = fegato), perché il serial killer di turno ha un metodo cruento di infierire sulle sue vittime: estrarre il fegato, e far sì che i malcapitati vivano per un predeterminato numero di ore in questa drammatica condizione, che porterà tra grandi sofferenze alla morte. Attenzione, però: che deve avvenire nel momento da lui scelto.

Roma, 2017.
Il commissario capo Di Vincenzo viene chiamato per indagare su un omicidio particolare: un uomo racchiuso in una rete, con il ventre aperto, il fegato sottratto, la mano destra mozzata, e uno strano simbolo dipinto in rosso sul ventre.
Il cadavere è stato scoperto da una ragazza, Nadja, che sta preparando, nel vecchio ex – ospedale Forlanini di Roma, ormai in rovina, una tesi sui suoni.
Gli inquirenti capiscono subito che si tratta di un caso anomalo; ancora lontani da indizi e da direzioni verso cui indagare, hanno per ora una certezza: chi ha agito così, ha la capacità e la precisione di un chirurgo, ed ha premeditato il tutto nei minimi particolari. Tutta quella sceneggiata non può essere frutto di improvvisazione.
Non passa molto tempo, e una seconda vittima viene scoperta, in un’altra zona: stavolta è una donna, arredatrice, moglie di un politico in vista; stesso trattamento, ma niente altro che “unisca “ i due casi. Persone sconosciute fra loro, luoghi diversi.

“ Senza dubbio si trovavano a fronteggiare un serial killer molto particolare, di una specie rara”.

A un certo punto si rende necessario l’aiuto di un profiler d’eccezione, uno specialista che entri nella mente dell’assassino, per cercare di comprendere le sue dinamiche, i suoi intenti. E soprattutto, l’origine di questo particolare modus operandi.
Arriva allora Damiano Danti, ligure, già protagonista dei precedenti romanzi di Marco Marinoni, che come previsto darà un contributo essenziale alla risoluzione del caso.
Ma prima la storia sarà ancora lunga e dolorosa.
E una trama così sottile, ma così complessa, da mettere a dura prova tutto il team di investigatori. E non solo: anche il lettore, che deve essere attento ai dettagli e alle mille sfumature” colte” di cui è disseminata la storia.

Nello sfondo Roma, non sempre solare e rallegrata dai turisti, ma inquietante, specie quando ci si addentra in costruzioni fatiscenti che trasmettono ansia e impressione di pericoli in agguato. Poi i colli romani, il lago di Nemi; il Tempio di Diana, ormai abbandonato al degrado e avvolto di sterpaglie – perfetta location per un altro macabro ritrovamento.

Una storia che si può tranquillamente definire una discesa agli inferi: per tutti, serial killer in prima linea, investigatori, e lettori stessi , che seguono questa scia di morti con sgomento ed impotenza, e curiosità nello stesso tempo, per arrivare alla soluzione.
Si arriverà, con sollievo, dopo momenti di angoscia e di suspense vera.
La scoperta, non tanto dell’assassino, ma soprattutto del “perché” abbia imbastito tutte quelle messinscene ogni volta diverse sarà sconvolgente.
“L’epatologo” è un romanzo agghiacciante; la precisione delle descrizioni anche cruente, l’insinuarsi nel pensiero e nelle intenzioni del killer, sono realistici e descritti con stile impeccabile.
Le conoscenze in ogni campo descritto – come ho già affermato all’inizio – sono profonde e sicure, segno di una preparazione accurata delle fonti, dei luoghi, dei dettagli.
Un thriller, per gli amanti del genere, imperdibile. Caro Marco Marinoni, chapeau!

Rosy Volta


Lo scrittore:
Marco Marinoni (Monza, 1974) vive a Finale Ligure e insegna Musica elettronica al Conservatorio di Latina. Ha vinto il primo premio di GialloLuna NeroNotte 2019 nelle sezioni Racconto Inedito e Romanzo Inedito. È autore di sei romanzi, tra cui Follia a due (2021), La memoria del male (2022), L’origine del male (2023) editi da Mursia.