Louise Penny – Il più crudele dei mesi

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Editore Einaudi / Collana Stile Libero Big
Anno 2024
Genere Noir
522 pagine – brossura e epub


I segreti, ciò che ci portiamo addosso come un fardello, diventano con il passare del tempo, un peso difficile da maneggiare. Ciò che non si riesce a confessare agli altri, persino ciò che non si riesce a svelare a noi stessi. Segreti che si fanno ingombranti e non lasciano spazio per niente dentro, arrivando a saturare ogni angolo, soffocando nel silenzio  pensieri, dubbi o speranze. Segreti che avvelenano il sangue, che distruggono i desideri, lasciando intravedere un’unica strada da percorrere che spesso però, è senza via di ritorno.

“All’origine, un omicidio aveva quasi sempre un segreto. L’omicidio era un segreto prolungato nel tempo.”

Cosa si nasconde dietro un omicidio. Quali sono le sue origini. Come si rintracciano le sue radici. Ci sono diversi modi per affrontare un’ indagine. Per l’ispettore Armand Gamache, la prima domanda su cui interrogarsi non è il chi, ma il perché. Secondo la sua esperienza, e il suo istinto, sono i sentimenti che si celano dietro un assassinio. Emozioni che si distorcono con il passare del tempo, corrodendo tutto ciò che toccano, falsando la realtà, mettendo a tacere la ragione, convincendo di una cosa solo perché è quella in cui si crede a dispetto di ogni elemento o fatto che faccia sospettare del contrario.

E’ aprile a Three Pines, quel mese in cui la natura sboccia e la bellezza può finire in tragedia in pochi attimi. Durante una seduta spiritica, fatta per gioco e curiosità, nella casa abbandonata degli Hadley, una donna muore di spavento. Ad una più attenta analisi si scopre una sostanza nel sangue che è la vera causa della morte. Inizia per Gamache un’indagine che lo conduce negli abissi degli animi delle persone che aleggiavano intorno alla vittima, Madeleine, una donna che sprigionava una luce naturale, gettando nell’ ombra chi la circondava, o comunque facendoli sentire in tal modo, senza volerlo.

“Perché lei vuole essere speciale”
“Lo vogliamo tutti.”

“Il più crudele dei mesi”, nuovo romanzo edito in Italia da Einaudi con protagonista il commissario Armand Gamache, della Sureté du Quebec, terzo della serie in ordine cronologico, è un noir dei sentimenti, che mi è piaciuto tanto, con una trama complessa che si snoda tra sospetti e smentite, scritto con il talento di un’autrice che sa dare corpo ad ogni pagina, spostando il riflettore su diversi aspetti della società ma anche dei rapporti tra le persone su cui è interessante soffermarsi. E’ uno di quei libri in cui ci si sente avvolgere dalla potenza delle emozioni che sprigionano dai suoi personaggi. Il dolore che è necessario lasciarsi alle spalle per riuscire ad andare avanti. L’ineluttabilità di certi eventi ai quali non si può fuggire. Il modo in cui si possa diventare il peggior nemico di noi stessi, non riconoscendo la vera natura delle sensazioni che ci esplodono in petto, scambiando l’attaccamento per amore, la pietà per compassione o l’indifferenza per equanimità. La gelosia e il rancore di chi non riesce a sbocciare quando vede tutto un fiorire attorno a sé. La paura di amare, di soffrire o di ferire, cercando di soffocare la gentilezza dietro un’armatura con cui difendersi. Avere tutto, anche di più, e non riuscire ad apprezzarlo ma consumarsi dietro la felicità che risplende dalle vite altrui.

“Il nemico vicino. Non è una persona, giusto? Siamo noi stessi.”

Da questo libro, insieme a Natura morta e La grazia dell’inverno, è tratta la prima stagione della serie tv Il commissario Gamache: Misteri a Three Pines.

Federica Politi


La scrittrice:
Louise Penny, vincitrice di numerosi premi internazionali, è autrice di best seller che hanno raggiunto il primo posto nelle classifiche del «New York Times», «Usa Today» e «Globe and Mail». I suoi romanzi con protagonista l’ispettore capo Armand Gamache sono tradotti in 31 lingue e in Italia sono usciti per Einaudi, che della serie ha già pubblicato: Case di vetro (2019), Il regno delle ombre (2020), Un uomo migliore (2020), I diavoli sono qui (2021), Natura morta (2022), Una specie di follia (2022), La grazia dell’inverno (2023), Tracce dal passato (2023) e Il più crudele dei mesi (2024). Nel 2017 le è stato assegnato l’Ordre National du Québec per i suoi contributi alla cultura canadese). Vive in un piccolo paese a sud di Montréal.