Pino Imperatore – I demoni di Pausilypon Neapolis 22 A.C. La prima indagine di Publio Virgilio Marone

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Pino Imperatore, narratore, giornalista e saggista, è autore di numerose pubblicazioni, fra cui i romanzi Benvenuti in casa Esposito (Giunti, 2012), Bentornati in casa Esposito (Giunti, 2013), Questa scuola non è un albergo (Giunti, 2015), Allah, san Gennaro e i tre kamikaze (Mondadori, 2017), Aglio, olio e assassino (De Agostini, 2018), Con tanto affetto ti ammazzerò (De Agostini, 2019) e Tutti matti per gli Esposito (Salani, 2021). Dal bestseller Benvenuti in casa Esposito sono stati tratti un’opera teatrale e un film.
Le sue opere sono state tradotte all’estero e hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti letterari. Dirige la sezione Scrittura Comica del premio “Massimo Troisi” e coordina le attività del laboratorio di scrittura comica e umoristica “Achille Campanile”.

In libreria dal 15 giugno 2024 per HarperCollins Italia il suo nuovo romanzo, che riporta questa sinossi:

«Credi, dunque, in un delitto?»
«Ne sono certo.»
«Come fai a dirlo?»
Pollione cavò dalla toga un rotolino di papiro e lo porse a Virgilio. «Lo dimostra questo; i miei servi l’hanno trovato accanto alla vasca.»

Il poeta lo aprì.
Proculo e Petelia si avvicinarono per guardare.
Quattro parole scritte con inchiostro nero. In alto, al centro, il simbolo di una croce latina; di colore rosso.

Neapolis, 22 a.C. Dalla vasca delle murene di una lussuosa villa situata nella meravigliosa località di Pausilypon affiora una carcassa umana. È del ricco e spregevole eques romano Lucio Popilio Lepido, ospite del proprietario della villa, il cavaliere Publio Vedio Pollione, più feroce del morto.

Pollione e Lepido non sono gli unici equites di Pausilypon: altri cinque loro sodali, con cui hanno sancito un patto segreto, si sono dati appuntamento nella dimora per un simposio. A pochi giorni – non è un caso – dall’arrivo in città dell’imperatore Augusto.

Accanto al corpo di Lepido, un messaggio oscuro. Una minaccia? Un avvertimento? È possibile che l’assassino non voglia fermarsi? E chi può essere il nemico degli equites? Un avversario politico? O uno degli schiavi trattati come bestie?

Pollione ha un’idea: rivolgersi al più grande poeta di Roma, il vate Publio Virgilio Marone, che a Neapolis sta componendo gli ultimi libri dell’Eneide. E Virgilio accetta di indagare, con i suoi inseparabili collaboratori: lo scriba Proculo, svelto di mente e di lingua, e Petelia, forte nel corpo e nello spirito.

Sarà una battaglia all’ultimo sangue. Un viaggio spietato nei grandi enigmi della vita e della morte. Nei secoli Virgilio è stato raffigurato come poeta del circolo di Mecenate, come mago capace di profetizzare l’avvento di Cristo, e naturalmente come guida di Dante nei gironi infernali e nelle balze del Purgatorio. Ma mai, fino a ora, come detective.

Lo fa Pino Imperatore, capace di costruire un mystery pieno di tensione, di ricreare le luci e le ombre della Roma di Augusto, di mettere in scena personaggi indimenticabili, che siano realmente esistiti o inventati dalla sua penna. Senza ovviamente rinunciare all’elegantissima ironia che lo ha reso uno degli autori più amati del nostro tempo.