Cristina Stillitano – A luglio non succede mai niente

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Editore Piemme
Anno 2024
Genere Giallo
368 pagine – brossura e ebook


Il 1957 è stato l’anno nel quale hanno fatto la loro apparizione due miti del costume italiano del Novecento: Carosello e la Nuova 500 della Fiat, l’utilitaria che ha aperto la strada alla motorizzazione di massa. Ed entrambi, Carosello e 500, compaiono nel romanzo di Cristina Stillitano, “A luglio non succede mai niente” (Piemme), nuovo capitolo della serie del commissario Clodoveo.

Nato come personaggio in romanzi autopubblicati su Amazon, Agostino Clodoveo ha ormai trovato la sua collocazione nella collana gialla di Piemme e dopo il fortunato esordio dello scorso anno (“La giostra del perdono”), con questo nuovo romanzo la Stillitano si conferma autrice di razza. Un dato non scontato, perché il passaggio dal self publishing alla grande editoria non sempre avviene con successo e quel che funziona in ebook sulla piattaforma globale non è detto che ottenga buoni risultati anche in versione cartacea in libreria.

Attesa alla prova d’appello, Cristina Stillitano l’ha affrontata con un’opera ancora più solida e matura di quella precedente, dando al suo protagonista, il commissario Agostino Clodoveo, che in questo caso si muove nell’afosa estate romana del 1957, un profilo psicologico più profondo e se vogliamo anche un’impronta più marcatamente noir. Il commissario non soltanto si trova alle prese con un terribile delitto di difficile soluzione, ma questa volta deve fare i conti anche con i fantasmi del passato che si porta dentro.

Anche se di solito a luglio non succede mai nulla, come recita il titolo del romanzo, per Clodoveo il mese comincia molto male, con un’intera famiglia (padre, madre e figlio piccolo) sterminata in casa, ai Parioli, da un ignoto assassino. Proprio all’ora di Carosello. Dal massacro si salva soltanto la figlia più grande, rimasta gravemente ferita, che una volta ripresa coscienza si incolpa della strage. Ma gli indizi scientifici dicono tutt’altro, perciò il commissario deve scoprire la verità e allo stesso tempo capire perché la ragazza stia mentendo. All’inizio non cava un ragno dal buco e il disagio per l’impasse nelle indagini è reso ancor più frustrante da una delicata questione personale: di lì a una settimana è fissato il suo matrimonio con la giovane farmacista Fiorella e lui, Clodoveo, più vecchio, vedovo e con molti problemi psicologici irrisolti, ha dei ripensamenti.

L’autrice conduce con maestria le oltre 350 pagine di investigazioni, alternando la parte più poliziesca (ottima la ricostruzione dei metodi adottati in quel periodo, così lontani dalle odierne investigazioni scientifiche) con i capitoli nei quali emergono gli aspetti privati della vita di Clodoveo, che coinvolgono appunto la promessa sposa, la figlia adottiva Isabella, la vicina impicciona ma dal cuore d’oro, i colleghi della questura, le inevitabili tensioni con il pragmatico capo della Mobile che vuole imporre i metodi “americani”.

Talvolta si ha l’impressione che Cristina Stillitano rischi di scivolare verso il cosiddetto genere “cosy crime”, che tanto va di moda da alcuni anni a questa parte (i minuziosi dettagli dei preparativi delle nozze, i timori della futura sposa, i primi turbamenti amorosi della ragazzina). Ma con un finale cupo, intenso e sorprendente, alla fine vira con decisione in direzione del noir più puro, presentandoci anche un’immagine del protagonista lontana dai cliché più triti del giallo mainstream. Malgrado ciò, verrebbe da dire, la serie di Clodoveo potrebbe a breve approdare in televisione, dove invece com’è noto prevalgono le sceneggiature leggere e l’approccio “cosy” al genere poliziesco. Una società di produzione ha opzionato i diritti della Stillitano e il prossimo anno il progetto di una fiction potrebbe andare in porto. Sperando che venga mantenuto il vero spirito noir ed elegantemente demodé che è proprio dell’autrice.

Giorgio Ballario


La scrittrice:
Cristina Stillitano, giornalista professionista e scrittrice, vive e lavora a Roma. Nel 2018 ha autopubblicato il primo episodio della serie Le inchieste di Clodoveo. Il giallo, intitolato Cuore di passero ha la morte, è stato premiato dai lettori di Amazon, piazzandosi primo in classifica tra i bestseller della categoria noir. Altri due successi sono seguiti al primo: La donna a metà e Andrai Tornerai Non Morirai, vincitore del premio letterario Amazon Storyteller 2021. I romanzi sono in successione cronologica: il primo è ambientato nella Roma del 1953, quest’ultimo nella capitale del 1956, resa con la straordinaria precisione e l’intramontabile fascino che si ritrova solo nei film girati in quegli anni.