Gli Stati Generali dell’Immaginazione: nasce Scritture DeGeneri

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“La capacità e l’esperienza di chi scrive hanno smesso da tempo di essere il pilastro dell’editoria. E con loro, di recente perfino la professionalità del lavoro editoriale.
Non si tratta qui di stabilire cosa sia di qualità e cosa no.
Ogni autore e ogni autrice dovrebbe poter scrivere ciò che vuole come vuole, ma esistono delle discriminanti oggettive, come in tutti i settori e in tutti i lavori.
Un libro come prima cosa è scrittura.
È la voce, quella che fa uno scrittore, la forma narrativa è essa stessa parte integrante del contenuto. La lingua è il perimetro dei nostri pensieri.”

Sabato 14 marzo 2026, all’Auditorium Enzo Biagi all’interno dello storico Palazzo d’Accursio a Bologna, a pochi passi da Piazza Maggiore, si è svolto il terzo incontro degli Stati Generali dell’Immaginazione, organizzato da Massimo Carlotto e Patrick Fogli, che ha visto la partecipazione di Valerio Varesi, Paola Ronco e Antonio Paolacci, intervenuti per raccontare un malessere che da troppo tempo coinvolge la scrittura, ormai globalizzata e fagocitata dal marketing e dalle difficoltà economiche, ragioni per le quali la produzione letteraria si è decuplicata lasciando la qualità alle spalle.

Scritture DeGeneri si prefigge di scalzare questo tipo di produzione, alla ricerca di valori più elevati e un ritorno alla scrittura come necessità di una lingua capace di guizzi al di sopra della superficie povera della banalità dei mezzi di comunicazione. Per questo è stato creato un manifesto, firmato da scrittrici e scrittori e anche dalla sottoscritta, che vede coinvolti tutti, anche se molti credono di non essere parte del problema, ma lo diventeranno. Serve una coalizione, serve parlarne per cercare soluzioni alternative. Facile? Sicuramente no, ma da qualche parte bisogna pur cominciare, essere parte del cambiamento. Non fraintendiamoci, non si cerca di combattere un sistema, ma più semplicemente di creare alternative, diffondere voci narrative che non rientrino nel politically correct o che restino in una comfort zone, qualcosa che scuota e che possa essere spunto di riflessione.

In questi incontri non si parla – e non se ne parlerà neanche nei prossimi – dello specifico romanzo, non ci sono presentazioni né bancarelle per acquistare i libri, non è una vetrina per la scrittrice o lo scrittore. È trovarsi, discutere, confrontarsi, è partecipare, è parlare anche di ciò che cerchiamo noi lettori in una storia.

Gli interventi dello scorso anno degli Stati Generali dell’Immaginazione li trovate sul sito di Loredana Lipperini, se volete andarli a rileggere li trovate qui, a cominciare da quello di Patrick Fogli. Anche quest’anno, troveranno accoglimento nello stesso spazio e proprio ieri è stato pubblicato il primo di Patrick Fogli. Lo trovate qui.
C’è anche il mio punto di vista come blogger, ma soprattutto come lettrice, a breve la pubblicazione.
L’appello è un richiamo per tutti a voler partecipare, a leggere il manifesto di Scritture Degeneri e firmarlo.
Cerchiamo compagni di viaggio, che facciano con noi un percorso alternativo e in qualche modo di Resistenza, più che di Rivoluzione. Volete aderire?

Manifesto da leggere e firmare

Condividetelo, divulgate la voce e accompagnateci in questo cammino. Almeno potremo dire di averci provato.

Cecilia Lavopa

PRIMI FIRMATARI
Massimo Carlotto
Patrick Fogli
Antonio Paolacci
Paola Ronco
Valerio Varesi
Eraldo Baldini
Giorgio Benazzi
Sara Bilotti
Luca Briasco
Onofrio Catacchio
Andrea Cotti
Luca Crovi
Marcello Fois
Otto Gabos
Veronica Galletta
Raffaella Garruccio – Ubik Bologna
Giovanni Angelo Jonvalli
Cecilia Lavopa
Loredana Lipperini
Loriano Macchiavelli
Nicoletta Maldini – Libreria trame
Bruno Morchio
Enrico Pandiani
Orso Tosco
Francesco Trento
Stefano Tura
Michele Vaccari
Nicoletta Vallorani
Grazia Verasani
Daniele Vicari
Marco Vichi