Editore Feltrinelli / Collana Narratori Noir
Anno 2026
Genere Noir
352 pagine – brossura e ebook
Ci sono noir in cui l’assassino seriale, talvolta parafilico, si rende necessario per raccontare storie narrative parallele ovvero quelle dei protagonisti, Questo è ciò che accade ne Il nido del corvo, i cui “attori” sono Daniel Crobu (Corvo) e Viola Zardi, entrambi nella sezione Omicidi della Questura di Oristano. Durante un interrogatorio, i due ricevono una chiamata importante: dopo sei mesi il cellulare di una ragazza scomparsa viene agganciato dalle celle presenti nella penisola del Sinis. La speranza è di ritrovarla viva ma il rinvenimento riguarderà solo una mano femminile recisa, probabilmente di Angela Floris… La ricerca del colpevole parte da basi pressoché inesistenti e dunque non sarà facile venirne a capo. Quello che però sembra più interessante delle indagini in sé è la personalità dei due protagonisti.
Infatti Crobu è un uomo serio, preciso, ordinato, religioso praticante e soprattutto “ogni dettaglio in lui era controllo e disciplina” oltre a un grande rispetto per la famiglia. Accanto a lui l’ispettrice Zardi “qualche anno in più sulle spalle il volto tirato dalla stanchezza di una notte passata sui tavoli da poker che non era ancora riuscita a smaltire. Occhiaie scavate, capelli scompigliati, anche i suoi neri ma indomabili, troppi per una sola testa”, con un inglese senso dell’humor. Queste due personalità diversissime permettono al lettore di osservare la storia da due punti di vista completamente diversi e ciò deriva non tanto dal genere (uomo/donna) quanto dal modus vivendi. Tuttavia si percepisce una sottile linea che accomuna la coppia investigativa: entrambi vivono l’amore che ricevono con disagio come se non lo meritassero e se per Daniel riguarda l’affetto paterno, per Viola è il legame con il suo compagno.
Personalmente ho apprezzato la scelta di Pulixi di evitare un coinvolgimento personale/sensuale tra Daniel e Viola poiché trovo che sia un modo intelligente per indagare la loro psiche attivando dinamiche di coppia alternative, insolite. A rendere più sciolta la narrazione c’è una buona dose di ironia e per chi ha una certa familiarità con i romanzi di Pulixi, troverà una recente e bizzarra conoscenza, mutuata da La donna nel pozzo.
Altro protagonista importante è il territorio. Da qualche anno Pulixi utilizza la Sardegna come luogo per ambientare i suoi romanzi. Ogni romanzo fornisce una lente per osservare e conoscere posti diversi che hanno una storia, un carattere e delle tradizioni che inevitabilmente influenzano chi quei territori li vive. La Sardegna raccontata dall’autore è lontana dagli stereotipi, dall’ideale turistico.
Pulixi è uno di quegli autori che riesce sempre a catturare il lettore, mai banale. Anzi, la sensazione è che sia sempre alla ricerca di narrazioni originali, di stimoli psicologici e sperimentazioni narrative.
Luciana Fredella
Lo scrittore:
Piergiorgio Pulixi è tra le voci più autorevoli della crime fiction europea. I suoi romanzi sono tradotti in ventitré paesi. Si è aggiudicato numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui il Premio Scerbanenco (2019) e il Prix Babelio (2025). È stato per due volte finalista al prestigioso Grand prix de littérature policière. Per Feltrinelli ha pubblicato il bestseller La donna nel pozzo e ideato il video podcast Le stanze del male.












