Bernard Minier – Invisibili. La seconda indagine di Lucia Guerrero

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Editore Baldini + Castoldi / Collana I Lupi
Anno 2026
Genere Thriller
432 pagine – brossura e ebook
Traduzione di Raffaella Patriarca


“Esistono luoghi in cui ogni speranza è assente.
Guardò l’alba invernale attraverso il parabrezza e la nebbia, la spiaggia a forma di mezzaluna e, laggiù in fondo, le case in granito che affioravano dalla foschia”.

Questo romanzo mi ha letteralmente stregata fin dalla prima pagina.
Sarà l’atmosfera, per me speciale, perché conosco i luoghi narrati, e li ho trovati descritti in modo straordinario? Sarà la trama, originale e intrigante al massimo? Sarà tutto l’insieme, che fa di questa storia una vera chicca?
Secondo caso per il tenente della Guardia Civil Lucia Guerrero. Anzi, per la precisione due casi, perché in questa storia tremenda la donna affronta due situazioni diverse, quasi opposte fra loro. Si trova a lavorare su due binari paralleli, ciascuno ugualmente importante per gravità, senza sapere a quale dare la prevalenza nell’indagine.
A Madrid viene trovata barbaramente uccisa una signora del bel mondo, con modalità agghiaccianti, che rimandano a una mente distorta dalla follia. Sulla parete, una scritta: ”AMMAZZIAMO I RICCHI”.

Nel frattempo in Galizia, nord della Spagna, vengono scoperti i cadaveri di tre donne qualunque. Sconosciute ai più, modeste, lavoratrici; nessun nesso fra loro. “Invisibili” , come afferma il titolo del romanzo. Eppure un nesso deve esistere, si dicono Lucia Guerrero e il suo vice Arias, altrimenti che senso avrebbe tutto ciò?
Quando a Madrid avviene il secondo assassinio: un altro appartenente al mondo ricco e influente, accompagnato dalla solita scritta, l’allarme generale sale, fomentato anche da scontentezza popolare e ribellioni diffuse.
A quel punto Lucia viene richiamata a Madrid per occuparsi solo di quel caso, nonostante in Galizia una quarta ragazza sia scomparsa , mentre si recava al lavoro, come le altre. Che fare?
Si obbedisce agli ordini dall’alto, lasciando Arias a indagare nel secondo caso.

Ma non è tutto. La poliziotta, forte e vincente in campo lavorativo, ma fragile nella vita privata, comincia a ricevere mail minacciose e offensive, criptate, che sicuramente provengono dal commissariato stesso. Chi può essere a odiarla così tanto?
Questo dettaglio non da poco aggiunge angoscia ai già numerosi problemi di Lucia. Madre separata, donna di successo nel suo lavoro, non è facile per lei muoversi in un mondo prevalentemente maschile senza scatenare odi e gelosie.
Un dramma interiore non la lascia mai: la morte del fratello minore, suicida davanti ai suoi occhi. È un dolore mai superato, con cui ormai Lucia convive. A me ha ricordato tanto il commissario Erlendur, protagonista di tanti bei romanzi nordici di Arnaldur Indridason, che vive nel ricordo del fratellino da lui perso nella brughiera durante una tempesta, e che l’uomo porta in cuore come un macigno, tanto da rammentarlo in ogni caso.
Un’analogia curiosa, che mi fa amare ancor più questa donna.

Romanzo, a mio parere, grandioso.
Racchiude in sé una storia gialla mai banale, ricca di trovate originali, anche nelle (cruente) modalità di uccisione. Una storia che dà molto spazio alle vicende umane, soprattutto quelle della protagonista, tratteggiata con precisione, tanto che ci pare di conoscerla da sempre. Anche Arias, il suo vice, che correrà non pochi pericoli, abbandonato a sé stesso in Galizia a lottare contro un mostro senza nome né volto, è un bel personaggio.
“Invisibili” è anche un romanzo a sfondo sociale. Qui, nelle due storie, sono contrapposti il mondo dei ricchi e quello della gente “normale”; vengono a galla insoddisfazioni, rancore per le disuguaglianze sociali, ribellioni.
Il paesaggio. Incantevole, sempre! Soprattutto nelle descrizioni della campagna di Galizia, molto suggestiva, o nella parte di romanzo che si svolge a Cuenca, paese delle Casas Golgadas (Case sospese), piene di fascino ma inquietanti, se viste in inverno, di notte!
La scelta della stagione invernale arricchisce di atmosfera tutto il romanzo: freddo, giornate corte, nebbiolina, fiocchi di neve. Tutto contribuisce ad accrescere la paura.

Risultato? Se iniziate questo romanzo sarete stregati dalla scrittura, tesa e magnetica, che non vi darà tregua finché non sarete all’ultima pagina…che, attenzione, non segnerà la parola fine! Ma vi preparerà a una nuova avventura. E noi siamo pronti a leggerla.

Rosy Volta


Lo scrittore:
Sin dalla pubblicazione del suo primo giallo, Il demone bianco, premio per il miglior romanzo in lingua francese del festival Polar 2011 di Cognac, Bernard Minier riscuote un grande successo. Le sue ultime opere, Non spegnere la luce, Notte, Sorelle (pubblicati da La nave di Teseo) e Una fottuta storia (nuovamente premio per il miglior romanzo in lingua francese del festival Polar 2015 e pubblicato da Baldini+Castoldi nel 2019) lo confermano come uno degli autori imprescindibili del thriller francese. I suoi romanzi sono tradotti in ventotto lingue. Per Baldini+Castoldi, nel 2022, è uscito M. Sul bordo dell’abisso. e Lucia. La prima indagine di Lucia Guerrero (2025).