Editore Indomitus Publishing
Anno 2026
Genere Thriller
395 pagine – brossura e ebook
Traduzione di Marco Zonetti
“Non ero una ragazza dolce, gentile o vulnerabile com’era stata mia madre. Né ero una folle psicopatica come mio padre. Ero una via di mezzo”.
Questo è quello che io definisco un “giallo-giallo”. Con un percorso di indagine che procede in modo sempre più intrigante; che ti fa assemblare con pazienza tessere piccolissime di un grande puzzle, e tu sai che con ciascuna di esse ti avvicinerai alla soluzione; che ti racconta pure in modo esauriente la psicologia della protagonista, e non si mantiene solo in superficie.
Direi che con questi ingredienti si dovrebbe ricavare una ricetta perfetta: infatti ho divorato questo romanzo.
Siamo a Dawson, una oscura cittadina della Virginia, dove non dovrebbe accadere mai nulla di particolare. Invece nel 1994 la città guadagnò gli onori della cronaca per un fatto drammatico: durante un festival musicale scomparvero nel nulla quattro ragazze. Il fatto lasciò un segno profondo nella comunità, anche dopo che fu scoperto il colpevole, nella persona dell’organizzatore del festival, affascinante donnaiolo, che è rinchiuso in carcere da trentuno anni. Ma lui si professò sempre innocente e i cadaveri non furono mai trovati!
C’è qualcuno, in special modo, che non è soddisfatto dell’epilogo, e non si rassegna: è Sloane Grayson, reporter specializzata in casi irrisolti. È un tipo molto particolare, e soprattutto è la figlia di una delle quattro ragazze scomparse.
Siamo nel 2025. La donna arriva nella cittadina, decisa a fare luce: deve scoprire dove sono sepolti i quattro cadaveri.
Si rende conto da subito che non sarà un compito facile: sente a pelle l’ostilità della gente, perché a nessuno fa piacere rimestare in vecchi dolori, ormai quasi sopiti.
Ma Sloane è determinata. “ A me non importava. Chi mi criticava poteva andare al diavolo. Io ero lì per i morti”.
Il primo scoglio è già irto: sia lo sceriffo che si occupò allora della vicenda, sia un’altra persona che avrebbe potuto esserle utile, sono morti suicidi con un colpo di pistola : un caso? Sloane si tuffa in un’indagine difficile, osteggiata, e soprattutto solitaria, almeno all’inizio. Man mano che acquisisce nuovi elementi ha la sensazione di pericolo, ma ormai è lanciata. Interroga genitori e parenti, perquisisce luoghi, si intrufola nottetempo in case per trovare prove – è uno dei suoi vizietti. È un percorso lento, paziente, capillare; quando si rende conto di essere a un passo dalla soluzione, la situazione diventa drammatica e ci riserva sorprese. E se Rafe, l’organizzatore, fosse stato davvero innocente?
Bello, il personaggio della protagonista: controverso, complesso, duro. La vita non è stata tenera con Sloane, e la sparizione della giovane madre è solo una minima causa. Un padre assassino all’ergastolo, una nonna che ha fatto ciò che ha potuto per tirarla su. Quasi anaffettiva, portata alle trasgressioni, come introdursi di nascosto nelle case altrui fin da bambina. Una pistola sempre a portata di mano. E, soprattutto, un impulso irresistibile a riaprire casi di emarginati dalla vita.
Un tipo dalle molte sfumature; eppure è grazie all’insieme dei suoi pregi e difetti che la donna riuscirà dove nessun altro prima era riuscito: a svelare una verità che qualcuno voleva tenere nascosta, e che tutti preferivano dimenticare.
Il romanzo è suddiviso in capitoli brevi, ciascuno dalla parte di uno dei protagonisti principali. I salti temporali ci rendono in modo più vivido i fatti accaduti trentuno anni fa.
Un eccellente thriller, da gustare fino all’ultima riga.
L’autrice, che ha venduto più di un milione di copie con i suoi best seller, si conferma una giallista doc! Consigliatissimo.
Rosy Volta
La scrittrice:
Mary Burton è un’autrice bestseller del New York Times e di USA Today di oltre quaranta romanzi thriller e suspense che hanno venduto più di un milione di copie nel mondo. Si immerge profondamente nelle menti dei serial killer adottando un approccio di ricerca pratico: che si tratti di intervistare professionisti, partecipare a seminari forensi o approfondire la raccolta e l’analisi delle prove, non lascia nulla di intentato nella sua ricerca di autenticità. Ha avuto una nomination all’International Thriller Writer Award 2023 e tre nomination al RITA Award da parte della Romance Writers of America. Membro dell’International Thriller Writers, Sisters in Crime e Mystery Writers of America, Mary trova gioia nel relazionarsi con i lettori in librerie, festival e conferenze e sul suo sito https://maryburton.com/












