Raul Montanari – I morti hanno sempre ragione

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Editore Baldini+Castoldi
Anno 2026
Genere Noir/Thriller
360 pagine – brossura e ebook


Una delle esperienze che fa parte del ciclo della vita, a cui non si è mai pronti o abbastanza preparati, nonostante si sappia che non ci può essere finale diverso, è quella della morte dei propri genitori. Le emozioni e il dolore sono diversi e uguali per tutti, il modo di reagire invece è differente da una persona all’altra. Inevitabile però è pensare al passato di chi ci ha donato la vita, alla loro esistenza singola e di coppia nei momenti in cui noi non eravamo lì con loro. Si dice spesso che i propri figli non si conoscono mai del tutto, ma anche riguardo ai propri genitori, quanto si conosce di loro? Cosa pensavano, cosa amavano, cosa temevano, quale rapporto avevano tra loro oltre al ruolo di marito e moglie, papà e mamma? Possiamo giudicare serenamente quanto affetto ci è stato dato o negato come figli? Pensiamo davvero di poter affermare che ci aspettavamo o meritavamo di più? Ci sono momenti in cui il rapporto si ribalta, e i figli devono accudire i propri genitori, una prospettiva che pone diverse domande,
Il passato non lo si può cambiare, a volte l’astio si tramuta in tenerezza, o in una consuetudine malinconica, e il rapporto genitori / figli può assumere altre sfumature, anche perché “invecchiare è l’espediente più geniale a disposizione dei genitori. Proprio quando ti apprestavi finalmente a regolare i conti, capisci che i due poveri vecchi che hai davanti sono solo lontani parenti dei due energici adulti che ti hanno rovinato la vita, tanti anni fa”, figuriamoci chi non c’è più; i morti hanno sempre ragione, in fondo.

In questa situazione si trova anche il ventottenne Andrea, che nell’autunno del 2024 riceve la notizia che entrambi i suoi genitori sono deceduti improvvisamene insieme, nel paesino di montagna in cui erano andati a vivere, mentre lui si arrabatta attraverso esperienze incerte a Milano. Non credendo alla causa della loro morte, un banale incidente, decide di andare a verificare di persona, per scoprire qualcosa di più che forse non è stato accertato.
Una resa dei conti anche, tra un figlio e dei genitori sentiti distanti, diversi, con un’inquietudine crescente sul non detto, sulle passioni sconosciute, attraversando il buio che circonda esistenze che si credeva di conoscere e che apparivano banali e prive di sussulti.
È questa indagine personale il filo conduttore del nuovo romanzo di Raul Montanari, I morti hanno sempre ragione (Baldini+Castoldi), dedicato ai propri genitori, persi alla chiusura del libro. Un’avventura che porterà il protagonista a verificare di persona l’ostilità della piccola comunità nei confronti dei forestieri, soprattutto se provenienti dalla grande città, i dissapori e i dispetti tra vicini di casa, le alleanze, piccoli e grandi segreti che si nascondono anche nelle situazioni più impensate, un diverso modo di vivere e attraversare le relazioni umane, i misteri celati dalle apparenze, anche quelle più solide.

Attraverso il suo consueto stile unico e potente, tra noir, thriller, indagine psicologica, Montanari ci guida attraverso una giostra di sentimenti, sempre col timore che qualcosa ci coinvolga più di quanto crediamo, una storia drammatica che si respira anche attraverso momenti di leggerezza e umorismo: emozioni intense, trattenute, da esplorare con urgenza ma anche con cautela.
E chissà, come il protagonista, ci chiederemo se “Forse ero stato amato di più di quanto credevo di ricordare?”

Mauro Cremon


Lo scrittore:
Raul Montanari ha pubblicato una trentina fra romanzi, saggi e libri di racconti. Fra i più noti, i romanzi La perfezione (1994, premio Linea d’Ombra), La prima notte (2008), Strane cose, domani (2009, Premio Bari, Premio Siderno e Premio Strega Giovani), Il regno degli amici (2015, premio Vigevano), La vita finora (2018, premio Provincia in giallo), Il vizio della solitudine (2021, premio Como), Il disegno magico (2023) e il saggio Il Cristo zen (2012). Con Aldo Nove e Tiziano Scarpa ha scritto Nelle galassie oggi come oggi, insolito bestseller nel campo della poesia. Ha firmato opere teatrali, sceneggiature e importanti traduzioni dalle lingue classiche e moderne, da Sofocle a Shakespeare, da Poe a Cormac McCarthy. Dirige a Milano una scuola di scrittura creativa fra le più quotate in Italia.