Editore Solferino
Anno 2026
Genere Giallo
256 pagine – brossura e ebook
“Perché c’era un’altra lei, anzi, molte altre lei, una per ogni luogo forse, una per ogni timbro sul passaporto. Si sentiva come un puzzle in cui qualcuno avesse mescolato i pezzi, e li avesse forzati a pugni a stare insieme”.
Che scoperta, questo romanzo, e quest’autrice!
Devo dire che l’ho divorato, e me lo sono gustato goccia a goccia. Ma quando le emozioni che una lettura ti suscita sono molteplici, non è neppure facile fare ordine nei pensieri.
Dunque. È una storia, quella che ci narra Valentina Fornelli, che parrebbe come molte altre. Chi ha letto nella sua vita una quantità innumerevoli di Thriller e noir, e io sono una di quelli, raramente ormai si sorprende per stili o argomenti nuovi. Qui mi è accaduto: perché oltre alla trama c’è ben altro.
La protagonista Carla è un’investigatrice privata sui generis: non solo amante delle lingue straniere, ma perfetta conoscitrice di esse, appassionata, al punto da “intrigare” anche il lettore, con le sue analisi precise di vocaboli, radici, desinenze, operando agganci tra dialetti diversi.
Per questa sua specialità viene ingaggiata da un imprenditore: dovrebbe recarsi in Algeria, per rintracciare un suo dipendente scomparso nel nulla. L’uomo, Alfredo Mancini, aveva con sé una grossa somma di denaro, ovviamente sparita con lui; perciò è importante ritrovarlo.
La donna, irrequieta, amante dell’avventura, dell’imprevisto, accetta pur incontrando l’ostilità del marito e sentendo rimorso per abbandonare il figlioletto.
Arriva così ad Algeri. Qui comincia a indagare prudentemente, coadiuvata da un investigatore locale, Youcef Belkacem, alto, scuro, affascinante a suo modo.
Ben presto i due si convincono che il ritrovamento di Fred Mancini mascheri intrighi ben maggiori del previsto; ma perseverano nell’indagare e ben presto aggiungono dettagli, confidenze, al loro bagaglio iniziale, ma del loro ricercato nessuna traccia.
E qui comincia la parte più bella e interessante della storia, Perché la vita della città diventa la protagonista principale. Le vie tra le case bianche, i vicoli bui; i colori, la gente.
I diversi idiomi, che Carla riconosce perfettamente! Le case fatiscenti, in contrasto con la parte “ricca” della città, con le ville nascoste tra palme e bouganvillee. I personaggi, qualcuno amico, altri equivoci e sfuggenti. Il cibo, con le sue spezie e i suoi profumi.
E poi, il deserto. Il freddo intenso della notte, i cieli stellati, indescrivibili.
La nostra investigatrice ci trascina, letteralmente, in un’avventura mozzafiato, non tanto per particolari colpi di scena o morti ammazzati, quanto per l’atmosfera, unica!
Amici lettori, se amate come me questi luoghi, questo tipo di paesaggio, la storia vi avvincerà come poche. Sarà come ritornarci ancora.
Se non li conoscete, sarete avvolti nel vortice della vicenda e vi sembrerà, mentre leggete, di vederli!
Il personaggio della protagonista è multiforme. Pur amante della famiglia, ha dentro un’irrequietezza che la spinge a nuove avventure, paesi diversi, scoperte. È una donna moderna, un tantino spregiudicata, che non disdegna l’avventura volante o la sniffata di coca per darsi forza. È grintosa, affascinante e, soprattutto, coltissima in fatto di lingue straniere. Nulla le sfugge; ha una rapidità incredibile a cogliere parole, sfumature nei dialetti, e impadronirsene. Fatto, questo, che l’aiuta molto nel suo lavoro.
Nonostante le sue fragilità, una donna tosta! Parrebbe un ossimoro, ma è così.
Avventuratevi dunque ad Algeri: città piena di fascino, dove si aggirano malavitosi, corrotti, piccoli delinquenti per bisogno, ma anche persone ospitali, e pronte ad aiutare nella necessità. Fatevi avvolgere dalla sua magia, dai suoi colori.
Romanzo avvincente, scritto benissimo, con sfumature “colte” che aggiungono quel tocco in più. Amanti del giallo, non lasciatevelo scappare!
Rosy Volta
La scrittrice:
Valentina Fornelli, dopo una laurea in Lingue e culture dell’Asia e dell’Africa, lavora come traduttrice e copywriter. Ha partecipato a progetti collettivi come “Comincia adesso. Fughe ed evasioni quotidiane”, pubblicato da Eris Edizioni, e ha curato per anni un blog personale sul mondo del lavoro precario, “La pentola d’oro”. È stata tra le fondatrici e redattrici di “Struggles in Italy”, un progetto di informazione dal basso sull’Italia in lingue diverse dall’italiano.












