Editore Edizioni Le Lucerne / Collana Massime dal passato
Anno 2026
Genere Saggistica
240 pagine – brossura e ebook
Cari lettori, oggi non vi parlerò di un romanzo di narrativa, né di una raccolta di racconti, bensì di qualcosa di altrettanto avvincente: un saggio. Sì, un saggio, un libro che potremmo inserire, volendo, nella categoria “True Crime”, ma che sa coinvolgere come un racconto appassionante. È “Storia criminale dell’identificazione personale” di Mirella Gherardi, pubblicato a novembre 2025 dalla casa editrice Le Lucerne nella collana Massime dal passato.
Partiamo chiarendo un concetto: cosa vuol dire “storia criminale dell’identificazione personale”? Vuol dire, in termini non tecnici, ripercorrere le tappe scientifiche ed i metodi investigativi che, dall’Ottocento ai giorni nostri, hanno consentito di individuare ed identificare con la maggior certezza possibile l’autore di un delitto. Ebbene, prima di accingermi a leggere questo libro – non sapendo bene cosa aspettarmi – mi chiedevo se fosse possibile compendiare tutto questo percorso in 240 pagine risultando esaustivi e mantenendo l’attenzione. Spoiler: sì. Come ci si riesce? Come ci è riuscita Mirella Gherardi? Con uno stile variegato, dinamico, quasi interattivo: leggendo ho avuto più volte l’impressione che l’autrice stesse dialogando con me, come se l’avessi di fronte e mi stesse spiegando tutto con chiarezza e semplicità. Una ricostruzione spazio-temporale organica e ben scandita, un approccio fattuale e molti esempi e collegamenti ad eventi reali e noti hanno fatto il resto.
Così non è affatto noioso ritrovarsi a osservare tratti distintivi, cicatrici e tatuaggi con Eugène Vidocq; non si fa troppa fatica a comprendere l’antropometria di Bertillon, né a seguire in giro per il mondo tutti i fautori della dattiloscopia. E nel frattempo si ripercorrono fatti storici noti come l’affaire Dreyfus, l’omicidio Matteotti, le vicende di Jack lo squartatore… fino ad arrivare, in un baleno, al Dna e ai giorni nostri.
In conclusione, “Storia criminale dell’identificazione personale” è un ottimo libro, a tratti molto interessante… tutto sta a sapere bene cosa aspettarsi. A me, dopo qualche perplessità iniziale, è piaciuto.
Rossella Lazzari
La scrittrice:
Medico legale di formazione e di vocazione, Mirella Gherardi ha iniziato la sua carriera negli Istituti Universitari di Medicina Legale, dedicandosi ad accertamenti autoptici, consulenze giudiziarie e attività didattica per medici e operatori sanitari, in stretta collaborazione con Procure, istituzioni sanitarie e altri enti. Dal 2010 ricopre il ruolo di dirigente medico del Servizio Sanitario Nazionale.
Accanto all’attività professionale ha coltivato l’interesse per l’editoria e la comunicazione scientifica. Dal 2002 al 2012 ha ricoperto il ruolo di segretaria di redazione della Rivista Italiana di Medicina Legale. Oggi fa parte della redazione di SIMLAWEB, portale della Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni, per il quale cura contributi scientifici e culturali.
È autrice del podcast I personaggi e i casi che hanno fatto la storia dell’identificazione personale, reso unico da una colonna sonora originale realizzata in collaborazione con la Scuola di Formazione Musicale di Aosta (SFOM), della quale è anche alunna.
Il libro prosegue idealmente questo percorso: un intreccio di esperienza professionale, passione divulgativa e attenzione storica, che invita a tornare alle origini della medicina legale per comprenderne il presente e orientarne il futuro.












