J. R. Ellis – Il corpo nella grotta. Misteri e omicidi nello Yorkshire. Vol. 1

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Editore Indomitus Publishing
Anno 2026
Genere Giallo
351 pagine – brossura e ebook
Traduzione di Amedeo Romeo


“Sii cauto se t’aggiri pei suoi dintorni
O a Providence Pot finirai i tuoi giorni”.

Trovarsi tra le mani un romanzo giallo cartaceo, tipicamente inglese, e passare dalla sorpresa alla meraviglia, è stato tutt’uno. Da tempo non leggevo una storia come questa, per trama, per svolgimento dei fatti, per “stile”: la sua lettura mi ha rapita. Il romanzo di J. R. Ellis “ Il corpo nella grotta” è stato perciò un susseguirsi di scoperte: ma ne parlerò più avanti.
L’argomento. In una zona dello Yorkshire, le Dales, affascinante susseguirsi di colline, di rocce carsiche, di brughiere, viene trovato in una grotta difficilmente accessibile, un corpo. È il cadavere di un uomo molto noto in paese, non in termini positivi, vuoi per affari poco chiari, vuoi per essere stato il maggior seduttore della zona di mogli altrui. Dave Atkins, così si chiamava, era anche speleologo, attività molto diffusa in quel luogo ricco di grotte labirintiche: la prima sorpresa era che non avesse attrezzatura adeguata, ma fosse in jeans e maglietta. Il mistero perciò era doppiamente fitto: l’uomo non avrebbe potuto essere sceso in grotta così abbigliato, né qualcuno avrebbe potuto portarlo già morto, vista l’inaccessibilità dei cunicoli!

Davanti all’ispettore Jim Oldroyd si presenta un vero giallo senza soluzione, almeno apparentemente, come in certi gialli di Agatha Christie. Visto l’arduo compito, viene mandato in aiuto il detective Carter, fresco da Londra e lontano anni luce dai quei luoghi, da quel modo di vivere. Qui i due personaggi giocano un ruolo importante, con le loro personalità così diverse. Oldroyd è profondo conoscitore dello Yorkshire; pacato, maturo, ricco di intuizioni e di scoperte che avvengono quasi per caso, durante un colloquio con la sorella o l’ascolto di Mozart.
È attento agli indizi, anche insignificanti (vedi l’uncino di ferro trovato nella grotta) che, con un lento lavoro, anche di ricerca storica, lo porteranno a trovare soluzioni prima ritenute impossibili. Carter è un cittadino fino al midollo, vestito da damerino, abituato ai rumori e alla vita tumultuosa della metropoli. È giovane, meno esperto, di bell’aspetto. L’uomo passa dalla diffidenza verso il luogo, la gente, l’ambiente tutto, a un lento e gradevole inserimento in quella nuova dimensione. A poco a poco, impara a comprendere e ad apprezzare anche il metodo di indagine di Oldroyd.

I luoghi sono incantevoli. Le descrizioni delle praterie, delle rocce bianche, delle gole calcaree, e soprattutto delle grotte sono affascinanti. Anzi, la grotta diventa quasi la protagonista, e mentre gli uomini si calano nell’oscurità, tra muri gocciolanti e voragini improvvise, siamo con loro, timorosi del buio e delle sorprese che potrebbero attenderci. Praticamente la grotta si trasforma qui in qualcosa di vivo, come se fosse un attore sul palcoscenico, che ruba la scena agli attori in carne e ossa.
Ottimo il ritratto dell’ambiente rurale delle Dales: paesini in cui si conservano tradizioni tramandate da sempre , ma dove il pettegolezzo, la diceria regnano sovrani, e figurarsi se il protagonista in questione, Dave Atkins, non era il gusto appiglio per ogni genere di illazione. Il luogo, la vicenda, i personaggi: tutti insieme contribuiscono a creare un’atmosfera inquietante e misteriosa, piena di segreti, perfetta per questa storia.
Ultima curiosità: ogni capitolo è preceduto da due versi che anticipano le vicende successive.
Si scopre alla fine che risalgono ad uno stravagante poeta locale, vissuto a metà del 1800, Joseph Havertwaite, ritrovati in un vecchio libro vittoriano sulla speleologia.
E il verso finale è:
“Or per salvarti l’anima, tu dì le tue preghiere
E tieni il corpo via dalle spelonche più nere”.
Dimenticavo: non possiamo perdere l’ispettore Oldroyd! Ed aspettiamo la sua prossima indagine. Consigliato a tutti, soprattutto agli amanti dei gialli raffinati e di classe.

Rosy Volta


Lo scrittore:
John R. Ellis ha vissuto nello Yorkshire per gran parte della sua vita e ha trascorso molti anni esplorando i diversi paesaggi, la storia, la lingua e le comunità dello Yorkshire. Si è recentemente ritirato dopo una carriera nell’insegnamento, principalmente nell’istruzione superiore nella zona di Leeds. Oltre alla serie “Misteri e omicidi nello Yorkshire”, scrive poesie, storie di fantasmi e biografie.