Enrico Pandiani – I compagni di Ventura

29

Editore Rizzoli
Anno 2026
Genere Noir
320 pagine – brossura e ebook


Max, Vittoria, Sanda e Abdel sono fuorilegge francesi che, durante un trasferimento, fuggono e si rifugiano in Italia – più precisamente a Torino – dove assumono una nuova identità, utilizzano le loro capacità per riscrivere le loro vite e, uniti da un passato criminale da dimenticare, hanno stretto un legame che va oltre l’amicizia. Sono una famiglia, e con loro i rispettivi compagni. In “Fuoco”, il primo romanzo della serie, interviene un uomo misterioso, Numero Uno.
Costui conosce il passato dei quattro e utilizza le sue informazioni per attuare un sottile ricatto, al fine di risolvere dei casi oscuri apparentemente chiusi come incidenti ma, che in realtà, si riveleranno dei veri e propri omicidi.

La banda Ventura non ha alternative, poiché il rischio è quello di tornare in Francia a scontare la pena a vita. Il ricatto di Numero Uno però pesa anche nelle vite di chi è legato ai membri della compagnia. Così, grazie a indagini parallele e soprattutto non ufficiali del compagno di Abdel, Numero Uno viene obbligato alla resa che porterà non solo a “liberare” i quattro da investigazioni pericolose ma, soprattutto, alla concessione della grazia e alla tanto attesa libertà. Ma… durante una rimpatriata Elettra, compagna di Vittoria, raggiunge gli amici alla cascina in cui si vedevano con il vecchio e annuncia che Numero Uno, al secolo Bertrand Hoekstra, è stato travolto da un camion mentre era alla guida sua Tesla, e ha perso la vita. La morte dell’uomo suscita sentimenti contrastanti e offre molte riflessioni sulla nuova vita da liberi, soprattutto quando varcano il confine francese per i funerali del capo dell’agenzia investigativa BEST. Tutto sembra “sistemato” ma un plico che arriva al ristorante di Max turba nuovamente la quiete: Numero Uno lascia ai compagni di Ventura una nuova indagine e lasciamo a voi lettori scoprire di cosa si tratta.

Questa nuova serie di Pandiani è ben diversa dalla più famosa Les Italiens (di cui tra l’altro ultimamente è stato pubblicato un nuovo capitolo, La terza dimensione, per Rizzoli). Le due serie differiscono sia per le storie che per i protagonisti, infatti, a differenza della Compagnia di Ventura, Les Italiens è ambientata a Parigi e i personaggi sono poliziotti, tutti di origine italiana, che portano le loro origini nella quotidianità parigina e le indagini sono quelle in cui normalmente si imbatte la Gendarmerie. Tuttavia c’è una cosa che le accomuna: sono romanzi corali, in cui i protagonisti sono sodali e leali fra di loro. È evidente la volontà di Pandiani di attraversare il crimine attraverso lenti diverse e nonostante Ventura e i suoi vivano in Italia a Torino, l’amore per la Francia è innegabile anche se da Parigi il focus si è spostato a Marsiglia.

Infatti, il racconto è pieno di “Marsiglia”: quartieri, locali, abitudini, e cibo si percepiscono come se il lettore fosse lì, spettatore di ciò che avviene. Pandiani dedica molto spazio ai sentimenti e alle riflessioni. Un viaggio dentro l’anima che parte dalla nascita, vive nel presente e si proietta nel futuro cosciente che non si smette mai di aspettare qualcosa.
Lo stile è fluido e come per i precedenti, il romanzo è autoconclusivo, tuttavia il mio consiglio è quello di leggere l’intera serie per conoscere i personaggi in maniera approfondita e per godere al meglio di questo nuovo capitolo

Luciana Fredella


Lo scrittore:
Enrico Pandiani ha esordito nel 2009 con Les Italiens, primo romanzo dell’omonima serie poliziesca, di cui tutti i titoli sono disponibili in BUR, insieme a quelli che compongono la serie di Zara Bosdaves. Con questo romanzo – vincitore del premio Scerbanenco 2022 – si apre la saga della banda Ventura.