Davide Savelli – Venezia 1902, i delitti della Fenice

2588

Editore Todaro / Collana Impronte
Anno 2019
Genere giallo
160 pagine – brossura e epub

[divider] [/divider]

C’è sempre stata una Venezia romantica e turistica e una città più concreta e reale, dove è possibile che succedano anche crimini e misfatti. E in questa Venezia a metà tra lo stupore e il meraviglioso sbigottimento dei tanti visitatori stranieri e la vita quotidiana che scorre tra le calli e i canali, un ragazzo precipita dal campanile di Piazza San Marco e sconvolge i turisti che si stanno godendo lo stupendo panorama sorseggiando il loro caffè ai tavolini dei bar.
L’evento è di quelli che non possono passare inosservati e che scombussolano di parecchio la routine di una intera città. Prima di tutto perché la vittima è giovane, poi perché è precipitato da un campanile tra i più famosi al mondo e infine proprio nel momento storico in cui i notabili cittadini sono alle prese con la decisione di installare in questo un ascensore.
Siamo nel 1902 e Venezia con una mano è protesa al nuovo secolo e a tutto quello che si pensa il ‘900 porterà e con l’altra al suo passato prossimo di città romantica e unica dove la bellezza circonda ogni cosa e dove sembra impossibile che ci sia qualcuno che decida di morire proprio nella piazza simbolo della città lagunare o, peggio, che ci sia un assassino che se ne vada in giro a gettare ragazzi dai campanili o pronto a commettere chissà quali altre nefandezze.

No, la morte del ragazzo deve essere risolta al più presto e le forse dell’Ordine cittadino premono affinché si comprenda cosa sia successo povero ragazzo. A indagare sull’accaduto viene quindi chiamato un uomo di comprovata abilità e esperienza e dall’indole melanconica ma brillante: Guido Bordin. Non c’è uomo più disciplinato e concreto di lui ma, soprattutto, non c’è poliziotto a Venezia che abbia un fiuto e un intuito migliori dei suoi. Bordin fin dall’inizio, quindi, capisce che si trova di fronte a un mistero complicato e pericoloso; ma riuscirà a venirne a capo e a dare in qualche modo pace all’anima del giovane che con la sua morte ha sconvolto una intera città?

È un giallo particolare e sorprendente Venezia 1902, i delitti della Fenice perché i piani di lettura e interpretazione da parte del lettore sono molteplici. Nel romanzo di Savelli, infatti, c’è l’incanto della città più romantica e famosa al mondo, c’è il suo essere cosmopolita fin dalla notte dei tempi, c’è il desiderio e l’interesse per il nuovo e le novità tecnologiche che può portare il nuovo secolo ma accanto a tutto questo c’è la storia personale di due uomini contrapposti tra loro e entrambi vittime e prigionieri del proprio passato. Chi legge, allora, non può far a meno di sentirsi sballottato positivamente tra l’azione che rende la trama a tratti quasi un vero thriller e la psicologia che permea l’intero racconto, e che vede nel suo massimo vertice la dicotomia tra i due protagonisti.

Personaggi che si contendono entrambi la scena e l’attenzione, ognuno per ragioni opposte, ma che finiscono per diventare la vera punta di diamante dell’intero romanzo.
Savelli costruisce un giallo al cardiopalma sulla fragilità dell’essere umano. Sulle sue colpe, sulle sue paure, sul suo desiderio di quasi onnipotenza.
Ci sono i buoni in Venezia 1902, i delitti della Fenice e sono davvero buoni e per bene, ma ci sono anche i cattivi e quelli invece il lettore deciderà da sé come classificarli e se davvero vanno condannati e basta.

Antonia del Sambro

[divider] [/divider]

Lo scrittore:
Davide Savelli è nato a Forlì nel 1968. In qualità di regista e autore ha lavorato per molte reti
televisive, come Rai, La7, Fox, History Channel, LaEffe. Attualmente collabora con Rai Cultura
scrivendo programmi, documentari e fiction. Tra i suoi programmi più noti ricordiamo “Storia
Proibita” (La7); “La Guerra degli Italiani” (History Channel) e “a.C.d.C. – dall’homo sapiens a
Napoleone”, con Alessandro Barbero, su Rai Storia.