Matteo Severgnini – Non hai visto niente!

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Editore Giunti / Collana Impronte
Anno 2026
Genere Giallo per ragazzi
204 pagine – brossura e ebook
Età: 9+


Mi approccio alla lettura del nuovo romanzo di Matteo Severgnini, Non hai visto niente (Giunti Editore) immaginando di essere una lettrice di nove anni – età da cui si può leggere questa storia – e penso che l’infanzia o l’adolescenza siano quei periodi particolari nei quali nascono le amicizie vere, quelle che proseguiranno nel tempo. Quel momento in cui ogni sentimento viene vissuto con energia e vigore, dove si inizia a cercare una propria identità separata dai propri genitori, nel quale prendere iniziative in autonomia, alle volte cacciandosi in guai seri dai quali gli adulti dovranno poi rimediare. È però un passaggio necessario e inevitabile, è l’imprinting che verrà trasmesso per il futuro a questi germogli che si trasformeranno in alberi.

Lorenzo, Jacopo, Frida e Jaineba, un’età di circa tredici anni, sono compagni di classe legati anche da una forte amicizia. Vivono vicino al lago d’Orta, condividono spazi e pensieri e si ritrovano anche per fare i compiti. Devono preparare la vita di Leopardi e studiano per l’interrogazione del giorno dopo ma, arrivato il momento di essere tutti in classe, manca Lorenzo.
I compagni, sapendo quanto avesse studiato e come ci tenesse a essere presente in classe si preoccupano molto e, dopo varie ricerche, trovano il ragazzino in ospedale con la frattura di due dita del piede ma, soprattutto, terrorizzato da un fatto accadutogli proprio all’interno della clinica, questione di vita o di morte. Una volta confessato ai suoi amici, capisce di essersi tolto un grande fardello, ma anche di avere un serio problema. Per fortuna non è solo e non scriverò oltre sulla trama, che vi invito a leggere.
L’unione fa la forza, sono coraggiosi, curiosi e come quasi tutti i ragazzini di quell’età, anche un po’ incoscienti. Decidono di investigare per conto loro – Frida adora Ellery Queen, come darle torto? – danno anche un nome al loro gruppo: la Banda degli Svassi, uccelli acquatici poco avvezzi al volo, ma ottimi tuffatori.

Matteo Severgnini, già conosciuto su questo blog tra le varie pubblicazioni per la serie di romanzi gialli con protagonista l’investigatore privato Marco Tobia e le indagini del commissario Devecchi (quest’ultimo lo troverete anche in questa storia), torna in libreria con un giallo che mi ha ricordato vagamente la trama di IT, di Stephen King, senza la deriva horror: un gruppo di ragazzini che si uniscono per combattere il Male, ognuno con le proprie fragilità o debolezze, ma che insieme si fanno forza per affrontare le difficoltà.
Frida, figlia di insegnanti, non proprio coraggiosa, ma sempre pronta ad aiutare gli altri.
Jaineba, italiana di seconda generazione – originaria del Senegal – pronta a prendere iniziative un po’ troppo spericolate. La più intraprendente dei quattro.
Jacopo, l’ottimismo non fa parte delle sue caratteristiche.
Infine, Lorenzo: un po’ secchione, sta bene nel buio della sua stanza, gli trasmette una sensazione di benessere, di rifugio tra le quattro mura.

Severgnini è riuscito a creare un romanzo corale nel quale ha dato voce a quattro differenti personalità, ognuna con i propri aspetti peculiari, dando vita a un giallo per ragazzi in cui emergono argomenti fondamentali: l’amicizia, il confronto, il fenomeno del bullismo, il coraggio e quel pizzico di imprudenza tipico dell’età, la voglia di avventura ma anche quell’esigenza di fare parte di qualcosa, di essere visibili in un mondo sempre più relegato agli adulti. Ma anche il creare dei ricordi che rimarranno indelebili per tutta la vita.

Cecilia Lavopa


Lo scrittore:
Matteo Severgnini ha scritto la serie di romanzi gialli con protagonista l’investigatore privato Marco Tobia, il romanzo breve Senso di colpa. Le raccolte di racconti Uomo della vita e La spesa del commissario – Cinque indagini del commissario Devecchi.
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