Editore Salani / Collana Le stanze
Anno 2026
Genere Thriller
464 pagine – brossura e ebook
Traduzione di Laura Bortoluzzi
Affezionati lettori dei noir di Carmen Mola, a me! Sono tornati Elena Blanco e la sua BAC! Ebbene sì, come avevamo sperato e anche pronosticato, anche inizialmente si era parlato di una trilogia, è arrivato anche l’atteso quarto volume, “Le madri”, pubblicato sempre da Salani con la traduzione di Laura Bortoluzzi.
Come al solito, riguardo a questa serie, i consigli sono sempre gli stessi: preparatevi a noir forti, crudi, truculenti… preparatevi a spingervi sempre un po’ più in là, sempre oltre quel che immaginate. E poi, se non avete mai letto nulla di questa serie, fermatevi qui, recuperate i volumi precedenti e poi tornate qui: è fondamentale seguire l’ordine di pubblicazione, se non lo si fa, ci si perde troppo e si rischia di non comprendere tutti gli sviluppi e le sottotrame della storia.
Detto questo, procediamo.
La storia si apre in un’ambientazione inconsueta: siamo in Messico, a Ciudad Juares, città al confine con gli Stati Uniti famosa per essere malsicura (specie per le donne) ed estremamente violenta, soprattutto per via del narcotraffico e della massiccia presenza dei cartelli. Qui veniamo introdotti ai riti legati alla Santeria e al culto degli Orishas, le divinità venerate dagli Yoruba, ma soprattutto conosciamo Violeta, una giovane donna dai lunghi capelli biondi e gli occhi color miele. Tenetela a mente, la incontreremo spesso nel corso delle pagine. Tornati a Madrid, veniamo catapultati nell’orrore: stavolta la Bac – con tanto di new entries – è chiamata a occuparsi della morte di un uomo ritrovato su un furgone rubato, aperto in due dal pube allo sterno, privato degli organi interni al posto dei quali è stato adagiato un feto di cui risulterà essere il padre biologico. E se non è crudezza già questa… mentre ancora la Bac sta cercando di farsi un’idea su chi fosse e cosa facesse il morto, un altro uomo viene ritrovato nelle medesime condizioni a molti chilometri di distanza… e poi un terzo, stavolta a Madrid. Cosa li lega? E soprattutto, se ci sono i feti e i loro padri, che fine hanno fatto le madri?
La storia si sviluppa tra segreti svelati a mezza bocca, corruzione a tutti i livelli, connivenze sospette, casi fantasma sbucati dal passato e soprattutto intrighi al vertice che coinvolgono e potrebbero stravolgere le alte sfere della sicurezza del Paese. E non possiamo trascurare le vicende personali degli agenti della BAC, che inevitabilmente si intersecano a quelle professionali… un bel groviglio, insomma, che come sempre i tre scrittori che rispondono al nom de plume di Carmen Mola sapranno districare abilmente dinanzi ai nostri occhi, tenendoci avvinti per più di quattrocentocinquanta pagine.
Pagine che, per quanto mi riguarda, sono volate, grazie alla scrittura scattante e accattivante, alla bravura degli autori nel tenere alta la tensione e l’attenzione del lettore, al fatto che qui davvero è difficile prevedere non solo il finale, ma addirittura la svolta successiva. Ma se c’è qualcosa che è facile prevedere è il quinto volume della serie: se questo quarto capitolo era auspicabile, il prossimo è praticamente certo, soprattutto visto il finale di questo. Perciò… non ci resta che attendere.
Rossella Lazzari
Gli autori:
Carmen Mola è lo pseudonimo dei tre scrittori e sceneggiatori spagnoli, Jorge Díaz, Antonio Mercero e Agustín Martínez, che hanno rivelato la loro identità con grande scalpore durante la cerimonia di assegnazione del Premio Planeta, il più importante premio letterario iberico. A lungo è stata considerata l’Elena Ferrante spagnola. Con Salani ha pubblicato La Bestia e la serie dell’ispettrice Elena Blanco, La sposa gitana, La Rete Porpora e La bambina senza nome, di cui Le madri è il quarto volume.












