Hannelore Cayre – La Bugiarda

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Editore Le Assassine / Collana Oltreconfine
Anno 2020
Genere Giallo
187 pagine – brossura e epub
Traduzione di Tiziana Prina


Edizioni Le Assassine, casa editrice che seguo con interesse che si occupa principalmente di romanzi crime scritti da donne o che vedono donne al centro delle vicende, porta in italia il romanzo “La Bugiarda”, già bestseller in Francia con il titolo “La Daronne” e da cui è già stato tratto un film che uscirà in Italia col titolo “Mama Weed”. L’autrice, Hannelore Cayre – che è voluta apparire nella copertina italiana – ha già vinto numerosi premi internazionali.

Protagonista del romanzo è Patience Portefeux, donna la cui famiglia è sempre stata al centro di traffici più o meno leciti, e che è riuscita a vivere nell’agiatezza fino alla morte prematura del marito. Ora Patience è adulta, ha due figlie e una madre ricoverata in una casa di riposo, e la sua situazione economica è a dir poco tragica.

Ho cinquantatré anni. I miei capelli sono lunghi e completamente bianchi. Mi sono imbiancata molto giovane, proprio come era successo a mio padre. Li ho tinti per parecchio tempo perché mi vergognavo, poi un giorno ne ho avuto abbastanza di controllare le radici e mi sono rasata la testa per lasciare la ricrescita. Pare che oggi vada di moda, in ogni caso stanno bene con i miei occhi blu e stonano sempre meno con le rughe.

Così Patience è obbligata a cercarsi un lavoro, e grazie alla sua conoscenza dell’arabo finisce al Ministero della Giustizia, alla sezione narcotici, a fare da interprete. Il lavoro però è frustrante, sottopagato e anche in nero ma lavorando spesso da casa, traducendo continuamente conversazioni telefoniche, Patience viene anche a conoscenza del mondo dei narcotrafficanti, e inizia a conoscerlo sempre meglio, come se fosse al suo interno.

Ah, sì, il lavoro… Personalmente ignoravo di che si trattasse prima che un malefico destino mi maltrattasse. E poiché non avevo nulla da offrire al mondo che una consulenza in frodi di tutti i tipi e una laurea in lingua araba, sono diventata traduttrice-interprete giudiziaria.

La sua vita, che sembrava così scoppiettante e dal futuro brillante e confortevole, si trasforma in una vita misera: sarà capace di dare una svolta a quella che sembrerebbe una vita destinata alla miseria? Sarà in grado di conciliare il suo lavoro, la sua vita con quelli che sono i suoi sogni?

Come un venditore di hot-dog newyorkese incornicia il suo primo dollaro, con orgoglio ho sistemato il mio biglietto da duecento euro così speciale nell’angolo della cornice della foto della Piccola collezionista di fuochi d’artificio. Ora era ufficiale: il commercio della Vecchia era aperto.

La Cayre ci regala un romanzo noir in cui però non mancano sarcasmo e ironia. “La bugiarda” non è solo un romanzo in cui si parla di crimini bensì un’opera in cui si parla di vita, quella della protagonista ma non solo. Patience, donna capace di mutare il proprio destino, è madre ma specialmente figlia, e anche la vita della madre, ormai demente, darà a lei il modo di ricordare il proprio passato: l’infanzia passata tra una dimora umile e le vacanze in Svizzera tra i più benestanti – il cui ricordo rimane in una foto con la Hepburn -, il padre trafficante capace di nascondere nel proprio giardino le vittime di un lavoro poco lecito ma anche abbastanza ingegnoso da lasciare alla moglie ciò di cui vivere e quei sogni, ormai infranti, di una vita agiata, certo disonesta, ma l’unica di cui Patience si ritiene capace.

Perché Hannelore Cayre ci propone un romanzo in cui la vita si racconta tramite tutte le sue brutture, con uno stile capace però di farci sorridere a tratti e di farci provare simpatia per la protagonista, nonostante provenga da una famiglia di criminali e nonostante lei stessa potrebbe essere una di loro.

Adriana Pasetto


La scrittrice:
Hannelore Cayre è avvocato penalista e vive a Parigi. Ha al suo attivo quattro romanzi oltre a La bugiarda e diversi cortometraggi. Pur trattando nei suoi libri temi seri, ha una scrittura pungente, ironica, che ben si adatta al suo temperamento brillante e originale: nella prima edizione francese del libro che pubblichiamo ha voluto infatti in copertina la sua foto, travestita da protagonista del romanzo.