Andrea De Carlo – La geografia del danno

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Editore La nave di Teseo
Anno 2024
Genere Narrativa
180 pagine – brossura e ebook


Nella sua ultima opera La geografia del danno intima e autobiografica, Andrea De Carlo offre una narrazione inusuale, che non segue i canoni tradizionali del romanzo, ma si articola in una ricostruzione profonda e familiare dai toni incisivi.
Trattasi di un’opera che, come fosse un affresco, ricompone brandelli di memorie, fotografie ormai ingiallite e racconti, tessendo la trama di un passato che sembrava irraggiungibile, ma che riemerge in tutta la sua contrastante bellezza.
Il racconto si apre con una rivelazione sconvolgente: la nonna paterna, la cilena Doralice Migliar, mai conosciuta e creduta morta da decenni, è in realtà appena scomparsa.
Questa inaspettata notizia accende in Andrea De Carlo, protagonista che ricorda, infatti è scritto in prima persona, una sete di verità riguardo sua nonna e tutta la sua famiglia di origine.
Doralice Migliar è un personaggio enigmatico e magnetico, una donna libera, un’attrice dalle inclinazioni vivaci e dalla vita cosmopolita.

Il viaggio dello scrittore tra passato e presente assume qui le sfumature di un giallo “storico” che esplora, in questo caso, “crimini” emotivi e segreti sepolti.
De Carlo segue il filo degli eventi, spostandosi tra Europa, Sud America e Nord Africa, costruendo una geografia del danno familiare che attraversa continenti e generazioni.
I personaggi, anche se non appaiono direttamente sulla scena, emergono attraverso il ricordo e la ricostruzione: Doralice, la nonna sfuggente e misteriosa, una donna che porta con sé il fascino di un mondo lontano; Carlo, il nonno enigmatico, per il quale il ricordo di Doralice sembra essere un peso inevitabile. Giancarlo, padre del protagonista, si rivela fragile, segnato da traumi mai risolti che influenzeranno le generazioni successive.

Le emozioni dei personaggi principali si intrecciano in un tessuto denso di silenzi, tradimenti e omissioni. Il protagonista è pervaso da un senso di tradimento e confusione che si manifesta nelle molte domande sorte solo dopo la morte dei genitori, quando ormai non può più ricevere risposte.
Sperimenta un senso di perdita per non aver mai conosciuto la verità su Doralice e per il dolore del padre. Questi sentimenti si mescolano a un crescente fascino per il passato familiare, che lo porta a intraprendere una ricerca personale.

L’investigazione familiare, che evoca un’indagine poliziesca, trasforma la ricerca delle origini in un viaggio che rivela un universo di vite straordinarie, fatte di sogni infranti, amori perduti e migrazioni.
Il protagonista diventa, così, un detective di una memoria collettiva e familiare, raccogliendo pezzi di storia attraverso documenti, fotografie e testimonianze di parenti ormai anziani.

La narrazione, con una scrittura elegante e tagliente, suggerisce l’idea che la nostra identità sia profondamente legata a ciò che ci è stato tramandato, non solo nei tratti visibili ma anche nei segreti, nei traumi e negli amori dei nostri antenati. Il protagonista diventa consapevole di come le vite di coloro che l’hanno preceduto modellino il suo essere rendendo la storia familiare un aspetto imprescindibile della propria identità e delle proprie scelte.

Il viaggio che compie il protagonista rappresenta così una scoperta di sé attraverso le ombre e le luci del passato , dove il peso dei segreti e delle scoperte si fonde per restituire una storia densa e vibrante di vita, dolore e speranza.
De Carlo ha saputo “raccontare” con sensibilità il dramma umano e familiare senza cedere all’autobiografia pura ed è questo che rende quest’opera unica.

Benedetta Borghi


Lo scrittore:
Andrea De Carlo è nato a Milano, dove si è laureato in Storia contemporanea. Ha vissuto negli Stati Uniti e in Australia, dedicandosi alla musica e alla fotografia. È stato assistente alla regia di Federico Fellini, co-sceneggiatore con Michelangelo Antonioni, e regista del cortometraggio Le facce di Fellini e del film Treno di panna. Ha scritto con Ludovico Einaudi i balletti Time Out e Salgari. Ha registrato i CD di sue musiche Alcuni nomi e Dentro Giro di vento. È autore di ventidue romanzi, tradotti in ventisei Paesi e venduti in milioni di copie.