Editore Laurana Editore / Collana Calibro 9
Anno 2024
Genere Noir
288 pagine – brossura
Nel passato di ognuno ci sono snodi importanti da cui è impossibile slegarsi. Grumi di ricordi come fardelli che non si riescono a disperdere lungo la linea frastagliata che ci conduce al nostro futuro. Pietre smerigliate fatte di luci ed ombre che gravano in tasca mentre si cerca di fronteggiare il presente. Eventi che hanno segnato in maniera irrimediabile la vita perché per quanto si cerchi di gettare lo sguardo oltre, la mente è accecata da un’istantanea dai bordi consumati che nemmeno lo scorrere del tempo riesce a bruciare nell’oblio.
“Una condanna eterna a non sapere, a inventare verità immaginarie per colmare il vuoto dell’unica verità autentica, quella che non potrai mai afferrare.”
Gemma vive a Milano dove gestisce con un socio, una galleria d’arte. Ha una storia con un artista che ha scelto di vivere lontano dagli affanni della vita cittadina. Ha un’amica con cui condivide un forte legame ma della quale non sempre riesce ad accettare le travagliate scelte amorose. Nella galleria ora stanno esponendo una mostra sulla figura shakespeariana di Ofelia che nonostante i dubbi iniziali sta riscuotendo successo di critica e pubblico. In questa apparente cornice di tranquillità s’inserisce una figura maschile che inizia a fare domande su Gemma che spesso ha la sensazione di essere seguita.
“Ma le ombre poi tornano. Tornano sempre. E diventa sempre più difficile far finta di non vederle.”
“Aurora” di Marina Visentin, è un romanzo noir che indaga sulle pieghe dell’animo umano più che su un delitto o un fatto di sangue. E’un libro la cui trama si annoda attorno a un segreto che la protagonista ha cercato di smarrire tra le ombre del passato, fallendo a ogni tentativo perché i fantasmi di ciò che è stato non sono facili da disperdere, composti e alimentati dalle nostre paure, dalle ansie, dai rimorsi e dai rimpianti che non danno tregua se non per brevi periodi in cui ci si illude che la luce sia riuscita a ingoiarsi le ombre.
“La paura no, quella non sparisce d’incanto. Rimane piantata in mezzo alla testa, come un cuneo di ferro, qualcosa che non puoi nemmeno strappare via, se non vuoi morire.”
Un romanzo che ho letto con piacere: l’autrice alimenta la suspense, con nitidezza ha scolpito nella pagina i personaggi di una storia nera basata sul modo in cui i segreti finiscano per diventare essi stessi sostanza e corpo delle persone che ne sono tormentate. Una storia che definisce i contorni di un incubo di cui non ci si riesce a liberare non tralasciando di ambientare il presente in luoghi suggestivi che recano in sé l’impressione di ciò che sta accadendo, come una pennellata delicata ma decisa.
Federica Politi
La scrittrice:
Marina Visentin è nata a Novara, da oltre trent’anni vive e lavora a Milano. Giornalista e traduttrice, una laurea in filosofia e un passato da copy-writer, ha collaborato con varie testate scrivendo di cinema. Ha pubblicato saggi sulla storia del cinema, libri di filosofia (Filosofia – Finalmente ho capito!, Vallardi, 2007), romanzi gialli e noir (Biancaneve, Todaro Editore, 2010; La donna nella pioggia, Piemme, 2017; Cuore di rabbia, Sem, 2021, Gli occhi della notte, Sem, 2023), il divertissement filosofico Raffasofia (Libreria Pienogiorno, 2021).












