Anteprima: Leonardo Duranti – La giustizia del commissario Falchi

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Editore Solferino
Anno 2026
Genere Giallo
240 pagine – brossura


Benvenuti nel lato oscuro del Golfo dei Poeti!
Sì, il Commissario Carlo Falchi, prossimo alla pensione, viene destinato proprio a La Spezia, dopo un omicidio che lo ha toccato nel profondo: quello della giovane moglie Anita, un’assistente sociale che con la sua dolcezza gli aveva restituito la voglia di vivere.
Lo devasta una grande malinconia che spesso si trasforma in rabbia cieca. L’unico dialogo che lo conforta è quello con Girardengo, la sua tartarughina.
Falchi ha chiesto di essere trasferito in un luogo in cui non ci sono tracce della presenza di Anita, un luogo che dovrebbe per lui essere neutro.
Una città difficile, di porto, di crimine, di rassegnazione.
Anche a La Spezia, però, l’ombra di Anita non lascia il cuore del commissario, che non si rassegna alle indagini abbandonate, agli insabbiamenti, alle mancate risposte delle istituzioni.
E, nonostante il cambiamento di sede, Falchi non solo continuerà a subire colpi tremendi a causa dell’omicidio di sua moglie, ma dovrà anche risolvere un caso complicatissimo: un serial killer ‘poeta’ che uccide le sue vittime con un unico colpo alla fronte, deleterio e implacabile.
Ad aiutarlo nelle indagini, oltre alla squadra spezzina, un riuscitissimo personaggio tipicamente ligure: ‘U Grixu, un informatore della Polizia che sembra l’incarnazione del porto antico. Un pescatore che parla solo in dialetto ma che tutto vede, tutto sente, tutto capisce.

Perché ci interessa parlare di questo romanzo d’esordio?
Perché Carlo Falchi corrisponde perfettamente alla definizione dell’Hard boiled, (traduzione letterale bollito duro) un genere nato negli anni Venti del Novecento negli Stati Uniti e nel quale il mistero è spesso secondario rispetto all’esplorazione di un mondo violento e moralmente corrotto. Possiamo assimilare l’esordio di Leonardo Duranti (un chirurgo oncologo appassionato di classici latini e di pugilato) a questo genere? Sì, decisamente sì.
L’atmosfera descritta nel romanzo rispecchia i canoni dell’Hard boiled: strade sporche, locali fumosi, alberghi decadenti, uffici malandati, quartieri dominati dalla criminalità e questo per ottenere un forte effetto di realismo.
I personaggi parlano come persone comuni, i dialoghi sono rapidi, ironici e spesso taglienti. Unica discrepanza, se vogliamo proprio puntualizzare, è che nel classico Hard Boiled le descrizioni sono minime ed essenziali; invece, Duranti fa della descrizione minuziosa del degrado il suo punto di forza.
Il tono è pessimista, cinico, malinconico, disincantato e l’idea di fondo è che il mondo non possa essere davvero cambiato. Anche quando il protagonista risolve il caso, il male continua a esistere.

Quindi si tratta di Noir? No, i due termini vengono spesso confusi, ma non sono sinonimi.
Hard-boiled definisce soprattutto uno stile narrativo e un tipo di protagonista. L’attenzione è rivolta all’investigatore duro, al linguaggio asciutto e al confronto diretto con la violenza.
Il Noir indica un’atmosfera e una visione del mondo dominate dal fatalismo, dall’ambiguità morale e dalla sensazione che i personaggi siano destinati alla rovina. Il protagonista può anche essere un criminale o una vittima, non necessariamente un detective.
Molte opere appartengono a entrambi i filoni, ma è possibile avere un hard-boiled senza un forte pessimismo noir, così come un noir privo dell’investigatore tipico dell’hard-boiled.
Il protagonista cerca di fare la cosa giusta, ma sa che la giustizia assoluta non esiste.
Nel caso del romanzo che stiamo esaminando, il tema della giustizia, come suggerisce il titolo, è dominante e nella parte finale il protagonista riflette ed evolve infine in un colpo di scena che ovviamente non riveleremo.
Per scoprirlo dovrete leggerlo!

Elena e Michela Martignoni

 


Lo scrittore:
Leonardo Duranti, grande appassionato di classici greci e latini, è laureato con lode in Medicina presso l’Università di Pisa e si è specializzato in Chirurgia toracica. Attualmente è impegnato a Milano come chirurgo toracico oncologo, ma resta vivo in lui l’interesse di lettore e autore.