Joe Hill – Il patto del re

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Editore Piemme
Anno 2026
Genere Horror, dark fantasy
912 pagine – rilegato e ebook
Traduzione di Luca Briasco


Una premessa: questa recensione si basa sulla lettura della versione originale, in inglese, del libro.
Nove anni dopo il suo ultimo romanzo, Joe Hill (che nel frattempo si è dedicato soprattutto ai fumetti) ritorna con questo “Il patto del re”, che troviamo tradotto in italiano dal sempre ottimo Luca Briasco.
Arthur, uno studente di successo di un’università nel Maine, viene ricattato da una spacciatrice locale la cui madre, una criminale incallita, si trova nello stesso carcere dove la madre di Arthur sconta la sua pena per aver partecipato a una protesta durante la quale un uomo ha tragicamente trovato la morte. Per liberarsi di lei, un amico del giovane, il ricco e sfrontato Colin, suggerisce di evocare un drago. Con l’aiuto degli amici – la bella Allison, i gemelli Donna e Van e Gwen, figlia del custode della villa nella quale vive Colin e quindi di classe sociale inferiore agli altri – i due hanno successo. Ma al mostro non basta la spacciatrice con il suo compagno: richiede altri sacrifici umani. Almeno uno ogni anno, il giorno di Pasqua.

Sviluppato in diverse parti che seguono i personaggi (tutti o alcuni) in diversi momenti della loro vita, dagli studenti che sono all’inizio del libro alle persone di mezza età avanzata degli ultimi capitoli, “Il patto del re” è un romanzo molto lungo, con una trama complessa e caratterizzazioni approfondite.
Devo confessare che, a leggere la premessa, ero rimasto un po’ scettico. Un drago, tra la fine del XX secolo e l’inizio del XXI? Davvero, Joe? E oltre novecento pagine di questo? E invece, questa favola orrorifica moderna (il drago non è l’unico personaggio solitamente relegato al mondo delle favole o del folklore) riesce a far rabbrividire, ad avvincere e a spingere il lettore a porsi delle domande. Per esempio: “Se capitasse a me, di avere un rapporto con un drago simile a quello che hanno i protagonisti, cosa farei? Farei come questo personaggio, o come quest’altro?”

Ci si affeziona, quindi, ai sei – sei, uno in meno dei Perdenti di “It”, anche se un settimo personaggio compare ben presto. Si spera che ce la facciano. Ci si meraviglia di fronte a certi atti da parte di uno o dell’altro, a certe scelte che fanno, alcune impopolari, altre assolutamente scioccanti, altre che possono sembrare giuste ma che portano con sé conseguenze impreviste. Ma allo stesso tempo, le domande restano.
Alcuni dei personaggi sembrano avere una controparte nel mondo reale, uno più di altri; questo potrebbe distrarre qualcuno dei lettori, ma dopotutto Joe Hill è sempre stato molto aperto nei suoi pareri su vari personaggi della vita pubblica.

“Il patto del re” è un horror fantasy (più horror che fantasy) che colpisce duro, che cerca di innervosire il lettore e di metterlo in difficoltà. È un romanzo lungo, e fatalmente, in qualche punto, la tensione cala un po’, ma in generale si tratta di un libro appassionante, molto scorrevole; vi troverete ad averlo finito chiedendovi se le pagine sono davvero così tante.

Marco A. Piva


Lo scrittore:
Joe Hill è uno dei più importanti scrittori horror americani della sua generazione; «uno degli autori di spicco nella letteratura fantastica del Ventunesimo secolo», come lo ha definito il Washington Post. Con i suoi libri, più volte bestseller del New York Times, tra cui ricordiamo La scatola a forma di cuore, La vendetta del diavolo e Black Phone (pubblicati in Italia da Sperling & Kupfer), ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, come il Bram Stoker Award e il British Fantasy Award.