Editore Golem
Anno 2026
Genere Giallo
192 pagine – brossura
Un racconto in cui il mistero si intreccia alla dimensione onirica, lasciando affiorare una sottile malinconia che accompagna il lettore pagina dopo pagina.
Il romanzo di Bezzon sviluppa due linee narrative parallele.
Una giovane escort viene trovata morta nel suo appartamento a La Spezia e ha così inizio una indagine che fatica a districarsi perché i sospettati sono molti.
Parallelamente conosciamo il vero protagonista: un medico privo di vita sociale e affettiva, che abita ancora a casa dei genitori e ogni giorno si muove da Genova a La Spezia dove esercita la sua professione.
Le due vicende si incontrano quando il medico giura di aver visto dal finestrino del treno con cui si sposta quotidianamente un uomo uccidere una donna. Ma sarà stato un sogno, frutto di un riposo durante il viaggio?
Il tono serrato dell’indagine contrasta con la staticità del protagonista, un uomo quasi invisibile e solitario. Il quadro in cui si dipana la storia è cupo, riflessivo. Per questo possiamo definire il romanzo un giallo psicologico.
Altri spunti di riflessione derivano da alcuni temi tipici del genere: l’ossessione, la dipendenza emotiva, la fragilità umana, l’abuso di potere e la giustizia non sempre all’altezza della situazione.
Chiediamo all’autore:
Cos’ha di diverso questo romanzo dai suoi precedenti?
B.: Questo romanzo, a differenza degli altri che ho scritto, non ha protagonisti seriali, e anzi, i protagonisti qui non hanno nemmeno un nome, tranne la vittima il cui nome viene rivelato in un epilogo. Vengono descritti quasi come simboli, o individui generici di una categoria. La storia è l’occasione per raccontare delle ‘vite spezzate’, ma il titolo che abbiamo scelto mi soddisfa di più. Rispetto agli altri, poi, mi sono soffermato con quasi maniacale attenzione alla forma linguistica, anche grazie a una valente editor che mi ha affiancato.
Da cosa è nata l’ispirazione? Da qualcosa di reale o è solo fantasia?
B.: Non c’è l’ispirazione a un episodio reale, se non il fatto che davvero, in veste di pendolare, ho percorso molteplici volte la tratta in treno verso La Spezia. Ho voluto quindi riportare una specie di sensazione di viaggio… rendendola ‘crime’.
Elena e Michela Martignoni
Lo scrittore:
Emiliano Bezzon ha svolto una lunga carriera come comandante della Polizia locale in diverse città. Esordisce come giallista con il romanzo Breva di morte, scritto con Cristina Preti. In seguito, ha creato i personaggi seriali di Giorgia del Rio e Doriana Messina le cui gesta sono state pubblicate in diversi romanzi da Fratelli Frilli editore.
Oltre alla narrativa ha pubblicato un manuale di polizia giudiziaria e altri testi in materia di sicurezza urbana. Da alcuni anni è opinionista nelle trasmissioni dedicate ai casi di cronaca nera, prima in Rai e ora in Mediaset.
Si presta anche, con generosità e grande competenza, nella veste di presentatore di libri e divulgatore culturale.












