Editore Mursia / Collana Giungla Gialla
Anno 2024
Genere Giallo
272 pagine – brossura e ebook
Un uomo cade dal quarto piano. Virginia, sua moglie – infermiera professionista – scende per soccorrerlo ma Giacomo Rinaldi è morto cadendo dal balcone di casa sua.
Andrea Martino è alle prese con un serio problema agli occhi dovuto alla vecchiaia. Ed è proprio nel reparto oculistico che intreccerà la storia di Virginia. Nel frattempo, da un luogo lontano arriva una richiesta di inusuale: rendere giustizia a un uomo ucciso in un remoto passato, Andrea Martino, nonno dell’ex commissario.
“Una storia antica aveva fatto irruzione nel presente di tutti loro che, in qualche modo, a vario titolo, ne erano stati toccati.”
Questi gli elementi del nuovo romanzo di Letizia Vicidomini. Chi conosce i romanzi dell’autrice conosce il buon vecchio commissario pensionato. Per chi legge il romanzo per la prima volta è impossibile non entrare in empatia con un dolcissimo ficcanaso, ex commissario che ha il pallino delle “indagini non autorizzate” grazie alla sua formidabile capacità di far aprire le persone e soprattutto grazie alla sua esperienza in campo.
In questo nuovo caso, tutto porterebbe ipoteticamente ad accusare Virginia soprattutto dopo aver scoperto quanto marcia fosse l’anima del marito Giacomo, ma non tutto è come sembra. Il gioco delle apparenze che contraddistingue la formazione pirandelliana della scrittrice è molto evidente e aderisce a tutti i personaggi. Andare in fondo alle emozioni e capire come l’animo umano possa comportarsi di fronte a situazioni e scelte estreme, è l’elemento che intriga man mano che si procede nella lettura e come spesso accade, mi trovo d’accordo con l’assassino.
A questo filone si lega un altro, proveniente dal passato, agli anni della Seconda guerra mondiale quando il nonno di Andrea, che porrà il suo nome e cognome, conosce Melina e se ne innamora. L’incontro fra i due cambia le loro vite e pur essendo un amore da tener nascosto, è profondo e inviolabile finché Andrea nonno, viene assassinato. La morte di Andrea senior colpisce nel profondo la ragazza che decide di vendicare l’amore della sua vita. Tuttavia se è vero che nessuno conosce una narrazione se non viene raccontata, Melina decide di lasciarne traccia… Ma questa è un’altra storia.
Le vicende antiche e contemporanee si incontrano e forniscono un quadro chiaro al nostro commissario in pensione che dall’alto della sua esperienza e saggezza saprà trovare la soluzione.
La Vicidomini in questo romanzo ha avuto la capacità di racchiudere in un’unica storia vicende vere non solo di attualità ma anche di pregnanza storica. È brava a raccontare luoghi e di farne percepire le voci, i suoni e gli odori. Racconta le storie di donne e di uomini di Napoli che non possono essere dimenticate come Beatrice Cenci e lo fa con quella delicatezza e silenziosamente quasi a non voler disturbare il lettore nella lettura.
Che dire? Lunga vita al buon caro Andrea Martino.
Luciana Fredella
La scrittrice:
Letizia Vicidomini è nata in provincia di Salerno e lavora a Napoli. È speaker per le maggiori emittenti nazionali e regionali (RTL 102.5, Kiss Kiss, Radio Marte). Ha pubblicato La poltrona di seta rossa (2014), Nero. Diario di una ballerina (2015), Notte in bianco (2017), Lei era nessuno (2019), Il segreto di Lazzaro (Premio Giallo Garda, 2021) e, con Mursia, La ragazzina ragno (Premio Garfagnana in Giallo, 2021) e Dammi la vita (2022).












