Mariano Sabatini – Mutevoli nascondigli

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Editore Indomitus Publishing
Anno 2026
Genere Giallo
306 pagine – brossura e ebook


“Il vago, per lui nuovo, senso di ansia anticipatoria si dissolse grazie alle note di Metti, una sera a cena. Doveva farsi tornare la voglia di cercare e trovare i fatti, le storie, i dati incontrovertibili, o i giovani colleghi lo avrebbero sopravanzato nelle loro inchieste. Non c’è altro modo di realizzare i sogni, anche impossibili, che sognare più forte. Malinverno la pensava così. Se poi non funziona, ci avranno tenuto compagnia e in qualche modo avranno assolto al loro compito.”

Dopo una lunga pausa torna con Indomitus Publishing – casa editrice indipendente che ha anche ripubblicato “L’inganno dell’ippocastano” e “Primo venne Caino”, primi due romanzi della serie assolutamente da recuperare qualora vi fossero sfuggiti – Leo Malinverno, l’affascinante giornalista nato dalla penna del bravissimo Mariano Sabatini.
Un protagonista originale, interessante e profondamente vero. “Affamato di umanità”, come lo descrive lo stesso Sabatini, capace di straordinarie intuizioni così come di profonde riflessioni, allergico ai social e con un rapporto tutto suo con il cellulare, Leo Malinverno riesce ancora una volta a distinguersi nel panorama letterario contemporaneo per quel suo essere lontano dallo stereotipo del tipico investigatore tutto d’un pezzo, autentico nelle sue fragilità, in quelle debolezze che lo rendono personaggio sincero, capace di entrare senza fatica nel cuore del lettore.

Ancor di più in questo terzo romanzo della serie, in cui Malinverno – che si troverà a dover risolvere il mistero legato all’efferato omicidio di un famoso scrittore -, deve fin da subito affrontare le conseguenze di un terribile incidente che lo ha ridotto quasi in fin di vita mentre era all’inseguimento del Tatuatore, serial killer sfuggito alla giustizia. Lui, sempre così energico e attivo, protagonista eccellente di un mondo competitivo com’è quello del giornalismo, si trova perciò costretto a gestire dolori e spossatezza, a doversi aiutare con un bastone per camminare, sempre a rilento, nonostante la voglia di muoversi che da sempre lo caratterizza. Ed è proprio in questa difficoltà fisica ed emotiva che si rivela la sua luce più vera e straordinariamente umana, quell’animo gentile e onesto che, nel ricevere l’affetto corale dei tanti amici che lo circondano, gli dà il coraggio di mostrarsi per ciò che è realmente, nelle sue difficoltà e incertezze, senza difese o falsi eroismi, in quella fatica che rende impegnativa una convalescenza delicata.

Un elemento significativo, questo, che arricchisce la trama del romanzo, ben costruita, salda e intrigante che intrattiene, certo, ma che diventa anche occasione preziosa di narrazione e analisi dell’animo umano. Un animo scandagliato ancora una volta, grazie a una scrittura matura e armoniosa, nelle sue pieghe più oscure e recondite, riflesso di una società impietosa, ipocrita e feroce, di una città lontana da quella patinata delle cartoline. Una Roma composita e complessa, che si svela nel suo lato più cupo e vero, in cui si muovono sinuosi e perfettamente caratterizzati tutti i personaggi, comprimari e secondari, che si mescolano e si avvicendano, componendo, nel loro intrecciarsi di diversa umanità, il cuore pulsante e potente di un racconto stratificato e cangiante.

Un racconto contemporaneo, intenso e coinvolgente, da cui ci si stacca a fatica, incantati dalla profondità delle digressioni narrative che ne costituiscono la cifra, “mutevoli nascondigli” – come li chiamava Carlo Levi – che rendono il romanzo di Sabatini esperienza di lettura totalmente appagante e che lascia la voglia di leggerne ancora.
Un ultimo accenno merita in conclusione la copertina del romanzo, davvero molto bella. Elegante e curata in ogni dettaglio, dall’immagine alla grafica, riesce a evocare perfettamente l’atmosfera del romanzo rimanendo impressa nella mente e incuriosendo al primo sguardo.

Linda Cester


Lo scrittore:
Mariano Sabatini è nato nel 1971 a Roma, dove vive. Ha scritto per i maggiori quotidiani, periodici e per il web, ha firmato programmi televisivi di successo (tra i quali “Tappeto volante”, “Parola mia” e “Uno Mattina”) per la RAI e altri network nazionali privati. Ideatore e conduttore di rubriche radiofoniche, continua a frequentare la TV come commentatore e scrive racconti per riviste popolari.

Ha partecipato a diverse antologie e proposto una novella per bambini dal titolo “Una cagnolina non vola mica” (Chiaredizioni, 2021). Dopo diversi libri saggistici, con “L’inganno dell’ippocastano” (2016), suo primo romanzo, ha vinto il premio Flaiano e il Romiti; “Primo venne Caino” (2018) si è aggiudicato tra gli altri il Giallo Ceresio e Premio Città di Como. Entrambi sono tradotti all’estero.