Adriano Barone e Fabio Guaglione – Mr. Evidence #7: Tutto il dolore del mondo

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Editore Sergio Bonelli Editore / Collana Audace
Anno 2026
Genere fumetto; thriller
82 pagine – brossura
Illustrazioni di Riccardo Torti
Colori di Daniele Caramico
Lettering di Luca Corda


Facciamo un’altra visita alla miniserie scritta da Adriano Barone e Fabio Guaglione per la Sergio Bonelli Editore: “Mr. Evidence”.
Nei numeri precedenti abbiamo scoperto come Mr. None, quello che assume la personalità di tutti quelli che incontra, sia stato il soggetto, sin dalla nascita, del terribile progetto Evidence, mirato a creare una spia perfetta tramite il controllo mentale; e come spia ha operato.
Nel frattempo, Mr. Truth dalla memoria infallibile ha scoperto che la sua… memoria è stata in realtà manipolata.
Queste scoperte hanno creato una frattura all’interno del gruppo, che finisce per separarsi. Poco dopo, Mr. Truth deduce il collegamento tra tutti gli omicidi dei quali i nostri protagonisti sono stati testimoni.

Questo settimo volume si apre con Mr. None, solo, che riflette su quanto appena avvenuto, ovvero sulla dissoluzione del quartetto; ma anche sui suoi ricordi, improvvisamente ritornati anche se molto frammentari, mentre Mr. Pain, colui che sente il dolore di chi lo circonda, è a tavola con alcuni sconosciuti che gli vengono presentati come la sua famiglia.
Si tratta di un numero davvero affascinante, che comincia a tirare le fila dell’intera storia, guidandoci verso un probabile finale che promette scintille.
Il punto di forza di “Mr. Evidence”, titolo che abbiamo scoperto riferirsi a Mr. None, ma anche al tic linguistico di Mr. Truth che lo porta a chiamare ogni cosa “Mr.” o “Miss”, è la costruzione del mondo nel quale si muovono i protagonisti (la quarta, Miss Nerve, è un po’ in secondo piano come personaggio in questi ultimi numeri), un mondo reale, o quantomeno realistico, nel quale sono stati inseriti i quattro, con le loro caratteristiche quasi da supereroi o forse da mutanti, con le loro storie personali abbastanza ancorate nella realtà da dare un effetto di assurdo proprio perché dalla realtà si discostano solo in alcuni dettagli, sia pur dettagli chiave.

Naturalmente una miniserie con una simile trama densa e importante non può essere presa in mano dal settimo numero; consiglierei quindi a chi è interessato di recuperare la serie completa e di godersela dall’inizio alla fine, in attesa del numero 8. E consiglierei a tutti di essere tra “chi è interessato”, poiché “Mr. Evidence” è una miniserie di tipo nuovo per il fumetto italiano, che si avventura in territori raramente esplorati al di fuori dal fumetto statunitense delle più grandi case editrici. Un esperimento coraggioso, senza dubbio, che personalmente mi sento di considerare riuscito appieno.

Marco A. Piva


Gli autori:
Adriano Barone: Nato a Rho nel 1976, Adriano Barone è autore dei volumi a fumetti “L’era dei Titani”, “Tipologie di un amore fantasma”, “Bugs – Gli insetti dentro di me” e “Warhol – L’intervista” (da cui ha tratto anche una commedia teatrale) e dell’adattamento a fumetti del romanzo “Uno indiviso” di Alcide Pierantozzi, per cui ha vinto il Premio Boscarato 2014 nella categoria “Miglior sceneggiatore italiano”.
È stato finalista al Premio MIMC della Kodansha e due volte tra i vincitori del concorso internazionale di manga SMA. Ha scritto la raccolta di racconti “Carni (e)strane(e)” e i romanzi “Il ghigno di Arlecchino” (finalista al Premio Italia come miglior romanzo fantasy), “Zentropia”, “Ride – Il gioco del custode” e “Il silenzio dell’acqua – Il prezzo da pagare”.
Per Sergio Bonelli Editore ha sceneggiato Nathan Never, Odessa e Zagor e sta sviluppando insieme con Fabio Guaglione il progetto cross-mediale Mr Evidence.

Fabio Guaglione: è nato a Milano nel 1981. Insieme a Fabio Resinaro, conosciuto tra i banchi di scuola, ha dato vita a un lungo e fortunato sodalizio artistico, Fabio&Fabio, dirigendo, sceneggiando e producendo progetti multimediali per cinema, televisione e web dal taglio internazionale, come Mine, distribuito in tutto il mondo da Universal Pictures, che gli è valso la candidatura a due David di Donatello. Il successo del cult movie del 2016 è servito da apripista a Ride, il primo thriller sportivo interamente girato in GoPro, che ha dato vita a un inedito caso di franchise in Italia, con una serie di fumetti pubblicati in collaborazione con “La Gazzetta dello Sport”, il card game Gioca o muori, e il romanzo Ride – Il gioco del custode, edito da Mondadori. Nello stesso anno pubblica il suo primo romanzo, IF – La Fondazione Immaginaria (Mondadori), scritto a quattro mani con Maurizio Temporin.