Editore Fandango
Anno 2019
Genere Noir
332 pagine – brossura e epub
1953. Roma.
Una ragazza, Ines Astarelli, figlia di un falegname, una sera non torna a casa all’ora di cena. Non ritorna, Ines. Non ritorna più.
Mariano Palumbo, il fidanzato poliziotto, riconosce il corpo senza vita di Ines, ritrovato sulla spiaggia di Torvaianica, poco lontano dalla riserva di caccia della Capocotta.
È un posto strano, quella riserva. Si narra di festini con politici e gente dello spettacolo, di ragazze che si prostituiscono, di droga, di deviazioni, di sesso.
Dietro la morte di Ines potrebbe esserci la mano di Augusto Trovatore, e Gerardo Conforti, personaggio protagonista di questo romanzo e di altri scritti di Andrea Cedrola, autista di un principe che accompagnava spesso in un casolare dimora dei loschi festini, lo intuisce.
Era un aguzzino, Trovatore, l’aguzzino del padre di Gerardo Conforti durante il fascismo.
Indaga, Conforti, raccoglie indizi per incastrarlo e “vendicarsi”. Usa, per così dire, la morte della povera Ines per scacciare via l’ombra del passato.
Conforti, ormai vecchio, racconta.
Racconta a sua nipote la particolare storia della sua vita e della ragazza morta.
Racconta ogni singolo ricordo.
Racconta l’odio verso Augusto Trovatore. Un odio che diventa ossessione.
Racconta gli errori.
Racconta i rimpianti.
Racconta, forse per dimenticare.
Conforti è un personaggio, chiuso a tratti burbero. Distante. Sua nipote gli somiglia tanto.
Uno strano rapporto, tra i due, animato dalla curiosità e dalla voglia di sapere per l’una, di raccontare e sotterrare il passato per l’altro.
Corpi di Passaggio è una storia ispirata al caso Montesi, che fu il primo caso giudiziario, in Italia, a portare alla luce il legame sporco tra denaro, politica e potere.
Il romanzo ci fa rivivere il “lato deviato” della storia degli anni cinquanta dello scorso secolo, le paure e gli intrighi di una Roma postbellica, regno della moda, del cinema, del lusso e del potere. Un’atmosfera “deviata” che fa da sfondo alla brillante ripresa economica e politica, logica conseguenza dopo il secondo conflitto mondiale. E in un’atmosfera “deviata” i protagonisti sono i potenti, gli arroganti.
Il caso Montesi fu una sorta di illuminazione, in quegli anni, divenne uno scandalo, e Roma mostrò il suo lato oscuro, buio, nascosto, che divenne più luccicante delle luci mondane e della sfavillante vita da rotocalco. Mostrò la tristezza infinita delle vite anonime, come quella di Ines, vite che non sono nulla se rapportate alla potenza del potere e del denaro.
In questo romanzo, attraverso una dettagliata e interessante narrazione, Andrea Cedrola ci trascina a vivere nel racconto sociale e politico di quegli anni. I suoi personaggi sono veri, reali a tal punto da costringerti a salire su una immaginaria macchina del tempo e volare nelle sue righe per immedesimazione.
Una scrittura intelligente e attenta, precisa e puntuale.
Un ritmo sinusale, che viaggia leggero nei diversi piani temporali.
Una storia di ieri e di oggi.
Cambiano i nomi, cambiano i volti, ma la storia si ripete. Molto spesso, si sa.
Brunella Caputo
Lo scrittore:
Andrea Cedrola è cresciuto ad Agropoli, ha studiato a Bologna e vive a Roma. Scrive per il cinema. Ha firmato la sceneggiatura del film Più buio di mezzanotte, dell’esordiente Sebastiano Riso presentato a Cannes a Maggio nella Semaine de la Critique. Ha scritto La Collina scritto insieme a Andrea Delogu, La speranza è un vizio privato e Corpi di passaggio.












