Les Edgerton – Tempi difficili

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Editore Elliot / Collana Scatti
Anno 2021
Genere Thriller
192 pagine – brossura e epub
Traduzione di Marco Piva


Les Edgerton ha un background non convenzionale: scrittore a tempo pieno con diciotto libri in stampa, insegnante di scrittura creativa a livello universitario. Scrive romanzi, racconti, libri di saggistica, sceneggiature spaziando dai generi più disparati, dallo sport alla narrativa, al thriller, commedie nere e arte della scrittura. Immigrato a Ft. Wayne, IN dagli Stati Uniti, dove vive ancora oggi.
Gioca molto bene a scacchi, imparati in carcere negli anni Sessanta dove ci rimase per circa due anni per furto con scasso.
Sul suo blog scrive: “Ora sono tutto ripulito e puoi invitarmi a casa tua senza dover contare le posate quando me ne vado”.

Per certi versi mi ricorda Edward Bunker, con quella scrittura senza filtri, quel modo di raccontare di un luogo e di personaggi senza – o quasi – possibilità di riscatto, quella sensazione nichilista della vita ma nello stesso tempo di resilienza verso ciò che accade. Protagonista di questo nuovo romanzo è Amelia che, ancora adolescente, deve sotterrare i suoi sogni di studentessa nell’arida terra del Texas rurale della Grande Depressione.
I suoi genitori hanno altre mire, forse per eliminare una bocca in più da sfamare: darla in moglie ad Arnold, un ragazzo che abusa di lei al primo incontro.
L’autore ci guida attraverso la vita già segnata di questa ragazzina, che non riesce a ribellarsi alla dura legge non scritta che il sesso femminile ha dovuto subire dai tempi dei tempi. Una storia sadica, crudele, una narrazione a tratti esagerata ed esasperata, che non manca però di lasciarmi trasportare da una figura all’apparenza fragile, ma capace di dimostrare quanto, nei momenti più difficili, sappia sacrificare una parte di sé (non solo in senso metaforico) per istinto di sopravvivenza.

Edgerton ci fa sentire i morsi della fame ma anche quella di cani rabbiosi, il caldo feroce di una terra in cui Joe R. Lansdale – il quale scrive una prefazione molto elogiativa – non riconosce appieno, seppure ne confermi le asperità, le incongruenze.
E se Nietsche sosteneva attraverso i suoi scritti che “Dio è morto”, anche Amelia non ha nulla a cui aggrapparsi e accetta, subisce passivamente ciò che le accade, attendendo l’evolversi di un destino già scritto, senza aver potuto esprimere tutta l’energia e la creatività di cui sarebbe stata capace.
Sembra un viaggio attraverso l’inferno quello che ci viene descritto, ma in realtà c’è anche spazio per l’amore, forse l’unica fiammella di una candela pronta a spegnersi.
Non sono tanti i personaggi che ruotano intorno a “Tempi difficili”, quindi vengono delineati con dovizia di particolari: c’è Arnold, il ritratto di un uomo capace di una ferocia, di una malvagità inaudite. Una figura che possiede, nel senso più estensivo del termine, violento e dominatore. Amelia è una sua proprietà, così come i figli che questa donna gli dà.
C’è Billy, poliziotto che sa amare e proteggere. E soprattutto, cerca di far rispettare la legge in un territorio dove i muscoli valgono più dei codici.

Chi mi conosce lo sa, di Lansdale ho letto tutto – o quasi – e la sua capacità di descrivere situazioni terribili inserendo battute che strappano sempre un sorriso, lo ha reso uno scrittore con un suo stile preciso, con dei finali spesso consolatori che avvalorano quanto sia importante il patto con i lettori.
Edgerton a questo patto ci arriva attraverso vie più articolate, un tratto salvifico ma solo quando si arriva ad avere le spalle contro il muro.
Lettura consigliata grazie anche all’ottima traduzione di Marco Piva, ma solo a chi ama le storie amare e sofferte, contenenti un messaggio su quanto la tenacia, la caparbietà di aggrapparsi alla vita possano fare la differenza. Vi ho convinti? Io, nel frattempo, recupero altro di questo autore, curiosa di approfondire il suo stile.

Cecilia Lavopa


Lo scrittore:
Les Edgerton, autore americano, ha scritto racconti, articoli, saggi, romanzi e sceneggiature, e le sue opere di narrativa sono state nominate o premiate al Pushcart Prize, l’O. Henry Award, l’Edgar Allan Poe Award, il Jesse Jones Award, il PEN/Faulkner Award e il Violet Crown Book Award. Una delle sue sceneggiature è stata semifinalista al Don and Gee Nicholl Fellowships in Screenwriting Program, finalista all’Austin Film Festival Heart of Film Screenplay Competition e finalista al concorso Best American Screenplays della Writer’s Guild. La sua narrativa breve è apparsa nel Best American Mysteries of 2001 di Houghton Mifflin.