Harlan Coben – Ovunque tu sia

963

Editore Longanesi
Anno 2024
Genere Thriller
368 pagine – brossura e ebook
Traduzione di Luca Bernardi


Essere genitori è il mestiere più duro su questa Terra. Nessuno lo insegna veramente, se non la vita stessa nel momento in cui ti trovi un fagottino tra le braccia, all’uscita dall’ospedale.

E da lì cominceranno i sensi di colpa, fino alla fine dei giorni. Colpevoli di non averli educati bene, di averli puniti troppo – o troppo poco – , di non averli ascoltati abbastanza. Di averli viziati troppo, di essere stati esageratamente severi. Di aver usato troppo le mani in un accesso di ira.

E così succede che David, il protagonista del romanzo di Harlan Coben, Ovunque tu sia (Longanesi 2024), è un padre talmente convinto di essere stato l’assassino di suo figlio, che al di là di ogni ragionevole dubbio che gli possa essere venuto in mente dopo averlo trovato nella sua camera, con la testa fracassata, è assolutamente convinto di essere l’unico colpevole del brutale omicidio.

Per questo motivo, non si ribella quando viene portato in carcere e non reagisce nel momento in cui viene condannato all’ergastolo. Crede così tanto di esserne il colpevole, che anche la stessa moglie, gli amici, chiunque, si convincono che lo sia. E marito e moglie sono testimoni del naufragio del loro matrimonio – non potrebbe essere altrimenti – e della rassegnazione di aver perso un figlio, peraltro in una maniera così feroce, un caso che sconvolge l’opinione pubblica che immancabilmente segue la scia del padre mostro senza possibilità di appello.

Peccato che il dubbio, dopo cinque anni dalla sua carcerazione, si insinua dopo aver visto una foto che ritrae un bambino: suo figlio. Nel momento stesso in cui fa questa incredibile scoperta, David rimetterà in dubbio ogni sua azione, ogni suo ricordo di quella fatidica notte, si assolverà da ogni sua ipotesi di colpevolezza. Ed è la ragione che lo spinge a non rassegnarsi al suo futuro tra quattro mura e cercare la verità.

Harlan Coben, autore da milioni di copie e un innamoramento da parte di Netflix che gli ha opzionato 14 dei suoi romanzi per delle serie TV, riesce ogni volta a creare una trama che coinvolge, avvolge e travolge. Mette di fronte i lettori a una certezza assoluta e poi la smonta, mattoncino per mattoncino, fino a svelare ciò che si cela dietro a un muro fatto di superficialità, di falsi indizi, di inganni. Lo scrittore ci svela la disperazione che diventa forza da parte di un padre, della forza che si trasforma in ricerca, della ricerca che sfocia in verità.

Seppure in forma rocambolesca – l’autore stesso dichiara di essersi ispirato dichiaratamente a Il fuggitivo, film con Harrison Ford degli anni ’90 – esaltando una già preponderante suspense che percorre tutta la trama, Coben ha la capacità di rendere cinematografica ogni scena, quasi come a realizzare un’altra sceneggiatura. Forse con la celata speranza che anche questo diventi un’altra serie TV da vedere su Netfllix. E io mi prenoto in prima fila.

Cecilia Lavopa


Lo scrittore:
Harlan Coben (1962) è nato a Newark, nel New Jersey. Dopo la laurea in Scienze politiche, ha lavorato a lungo nell’industria del turismo e in seguito si è dedicato alla letteratura, divenendo una delle voci più significative del thriller. I suoi romanzi sono tutti best seller negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Francia, sempre in vetta alle classifiche del New York Times. È stato tradotto in 45 lingue e ha vinto l’Edgar Award. Fuga, il suo primo romanzo pubblicato da Longanesi (2021), ha ottenuto unanime successo di critica e pubblico, seguito nel 2022 da The Stranger e nel 2023 da Un inganno di troppo.