Luca Ongaro – Onda di piena

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Editore IDobloni / Collana Enigmi
Anno 2026
Genere Giallo/Noir
256 pagine – brossura e ebook


Per poter esprimere la propria opinione su grandi e piccoli temi del dibattito storico, politico, sociale ed economico, uno scrittore ha a disposizione, tra altre strade, un genere letterario poco frequentato ma molto interessante se ben interpretato e coerente, quello dell’ucronia, una narrativa storico / fantastica in cui la storia del mondo ha avuto un andamento diverso da quello che ha effettivamente seguito, basato sulla premessa che un determinato evento ha avuto esito diverso rispetto a quello reale, un po’ fantascienza, un po’ romanzo storico e un po’ fantapolitica, tanto per allinearci su una generica introduzione.

Questo direi è il caso di Luca Ongaro e i romanzi con protagonista il commissario Francesco Campani, giunto alla sua quarta avventura in Onda di piena. Un’indagine per il commissario Campani (iDobloni Edizioni), che si svolge nel 1961. Il percorso alternativo scelto dall’autore è quello di un’Italia mai sconfitta ad Adua, in cui il fascismo non ha mai preso piede in forma decisiva, il Paese è rimasto neutrale nella Seconda Guerra mondiale, un lungo governo di Matteotti, ci sarà Pertini ministro delle Colonie, e nella Colonia Eritrea, dove sono ambientati i romanzi, un ambiente davvero suggestivo e originale, dalla fine degli anni Cinquanta c’è grande fermento, ci sono elezioni quasi libere, inizia a soffiare forte il vento della decolonizzazione, anche se i cambiamenti non sono del tutto positivi e condivisi.

Si ha la sensazione che un mondo stia per crollare, che le certezze raggiunte fino a lì siano sul punto di sfaldarsi, anche le situazioni meno positive vengono viste con nostalgia, non ci si fida delle novità in arrivo e soprattutto di chi le gestirà.
Un mondo tanto lontano dal nostro quanto molto simile, dove ci sono spesso incompetenti o disonesti nei posti decisivi di comando, dove la convivenza tra nativi e coloni è sempre fragile, una diversa quotidianità in Africa e in Italia, dove tra centri urbani e paesi più piccoli la vita scorre a ritmi e costi differenti, c’è sempre più gente che si imbarca per tornare in Italia, ma anche in arrivo (“molti di quelli che vengono qui lo fanno perché non hanno trovato niente di meglio da fare in Italia, quindi non è proprio il fior fiore della società”), anche se c’è chi è venuto per passione, così come tra le persone nate nella Colonia ci sono varie tipologie, dai figli di avventurieri ad idealisti e sognatori, e gli eritrei stessi sono ormai ben lontani dai loro cugini che vivono in Etiopia.

Una figura molto interessante quella del commissario Campani, un uomo che si potrebbe definire “normale”, strana figura in un libro giallo, perché ironico, disilluso, con un forte senso del dovere, marito e padre felice, amante della buona cucina e dei buoni amici, appassionato di calcio e gran tifoso della Fiorentina che segue costantemente, anche questa ahimè fonte di molte illusioni, con un intuito decisivo per orientarsi tra casi apparentemente lontani.
Con toni pacati la trama racconta di scandali che attraversano una società che ha perso il suo equilibrio, vicende oscure che derivano da un passato nebuloso, corruzione, appalti truccati, prostituzione, violenza, gioco d’azzardo, la denuncia di un sistema che non facciamo fatica a riconoscere nei nostri giorni, con una malinconia latente che si accentua a mano a mano che si avvicina il Natale.
Sullo sfondo, ma sempre presente, quell’occupazione militare che genera sempre, inevitabilmente, voglia di cambiamenti e contraddizioni: “Pensavano che facendoli rimanere ignoranti sarebbe stato più facile governare la colonia”.

Mauro Cremon


Lo scrittore:
Luca Ongaro, come si ama definire lui, è agronomo di formazione, informatico di deformazione, giramondo per lavoro, professore universitario per qualche anno, contadino per hobby. Ma anche, e ora soprattutto, scrittore di romanzi gialli. La sua avventura libraria prende il via grazie all’incontro con la casa editrice SEM, con cui nel 2022 pubblica “Un’altra storia”, prima avventura del commissario Campani. Ed è un esordio con il botto poiché vince il Premio Garfagnana per la sezione Giallo Storico.
A grande richiesta l’anno successivo il commissario Campani torna con “L’enigma di Macallè”, sempre con SEM, mentre nel 2025 c’è il passaggio di Luca Ongaro a iDobloni edizioni con il terzo capitolo intitolato “Una brutta strada per il commissario Campani” con cui ottiene al Garfagnana la menzione “Oltre il genere” da parte della giuria.