Joyce Carol Oates – Fox

3

Editore La Nave di Teseo / Collana Oceani
Anno 2026
Genere Thriller/Noir
732 pagine – brossura e ebook
Traduzione di Chiara Spaziani


Leggere i romanzi di Joyce Carol Oates è un percorso di bellezza, di narrativa di qualità, dallo stile ricercato. La produzione dell’autrice è infinita e so che non riuscirò mai a leggere tutti i romanzi che ha scritto – sono circa una cinquantina (per difetto) tra romanzi e racconti – e che La Nave di Teseo sta pubblicando negli ultimi anni.
Così, quando mi arriva la newsletter della casa editrice con l’annuncio della sua nuova opera, la compro sulla fiducia senza neanche leggere la trama.
Ecco, magari in questo caso avrei fatto meglio a dare un’occhiata, perché l’argomento che tratta è molto delicato e con l’età la mia sensibilità è cresciuta in modo esponenziale, soprattutto quando si parla di bambini o ragazzini.
Settecento pagine che sono volate, lasciandomi incredula sulla capacità della Oates di affrontare il tema della pedofilia senza incedere in facili morbosità, mantenendo quella giusta distanza che serve per descrivere il Male che si annida nei luoghi che più di tutti dovrebbero tenere al sicuro i propri figli: la scuola.

La scuola, quello spazio in teoria avulso da mostri pronti a conquistare la fiducia dei bambini, con i finti sorrisi e le parole che nascondono le perversioni degli uomini.
Sembrano lontani i tempi della Lolita di Nabokov, di Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll, di Kawabata ne La casa delle belle addormentate, ma un Francis Harlan Fox può celarsi dietro a qualsiasi insegnante all’apparenza prodigo di attenzioni per i propri studenti o, per meglio dire, le proprie studentesse.
Arrivato nella autorevole scuola privata Langhorne Academy per insegnare inglese, sembra avere subito grande consenso tra i docenti, i genitori e perfino gli studenti stessi. Grande affabulatore, premuroso, dai comportamenti lusinghieri e prodigo di consigli verso i ragazzi, tutti sembrano pendere dalle sue labbra. Di colpo, scompare. Ma la scoperta della sua auto in fondo a un dirupo, quasi del tutto sommersa dall’acqua e la zona circostante disseminata di resti umani, lascia la popolazione sgomenta. Le indagini saranno lunghe e complesse e riveleranno una verità sconvolgente.

Joyce Carol Oates, all’anagrafe ottantotto anni compiuti da poco, ha l’energia e la verve di una ventenne e sono onorata di aver avuto l’opportunità di conoscerla, qualche anno fa. Dal 1963, data in cui pubblicò il suo primo libro, ha spaziato in molti generi letterari, alcuni di questi le hanno permesso di affrontare argomenti che più le stanno a cuore come i frequenti fenomeni di violenza nelle città americane (famosi i suoi romanzi Where Are You Going, Where Have You Been?, The Temple, Daddy Love, etc.), l’apparenza di armonia nelle famiglie borghesi che al contrario cela disagi e attriti (vedasi Marya, Figli randagi, Sorella mio unico amore, etc.), la condizione delle donne in una società che ancora pone come priorità il denaro e la prevaricazione. Non voglio dilungarmi sulla sua lunghissima biografia, che troverete da qualsiasi parte, ma sulla bravura della scrittrice nel proporci ogni volta storie che rimangono tatuate sulla pelle.

Come ho scritto inizialmente, Oates ha delle doti straordinarie nel descrivere Fox, questo personaggio e le sue abilità di manipolatore, di burattinaio, di pifferaio magico che aliena le menti deboli e immature, un illusionista che nasconde i misteri della sua magia e riesce a farsi amare nel modo più totale, creando cicatrici indelebili su chi una vita ancora non l’ha vissuta.
E così si arriva alla fine del romanzo, capace di stupire fino alle ultime pagine, lasciando un vuoto dentro, un’angoscia che tocca tutti, compresi i genitori assenti, o volutamente disattenti della vita privata delle loro figlie, generosi nel lasciarle libere di avere i loro segreti. Ma a quale prezzo?
Un romanzo sulle colpe, sulla fiducia, sui mostri e su chi vede solo ciò che vuole vedere.

Cecilia Lavopa


La scrittrice:
Joyce Carol Oates ha ricevuto numerosi importanti riconoscimenti, tra i quali ricordiamo: la National Medal of Humanities, il National Book Critics Circle Ivan Sandrof Lifetime Achievement Award, il National Book Award e il PEN/Malamud Award for Excellence in Short Fiction. Autrice enormemente prolifica, ha scritto alcune delle opere più significative del nostro tempo. Presso La nave di Teseo ha pubblicato Ho fatto la spia (2020), Pericoli di un viaggio nel tempo (2021), La notte, il sonno, la morte e le stelle (2021), L’altra te (2022), Respira (2022), Babysitter (2023), Dammi il tuo cuore (2023), Macellaio (2024), Un libro di martiri americani (2025) e le nuove edizioni di Una brava ragazza (2020), La figlia dello straniero (2020), Blonde (2021), Sorella, mio unico amore (2022) e La madre che mi manca (2024). Ha insegnato alla Princeton University ed è membro dell’American Academy of Arts and Letters dal 1978.